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Le ricette dello chef Davide Oldani per Grana Padano DOP Zanetti

by venerdì, novembre 17, 2017

La collaborazione tra Zanetti e Oldani e la sua cucina POP, caratterizzata dal desiderio di amalgamare l’essenziale con il ben fatto, il buono con l’accessibile, l’innovazione con la tradizione, nasce per EXPO 2015. Qui di seguito alcune ricette stellate nate da questa partnership, firmate Davide Oldani.

Bavarese, cialda con Grana Padano DOP e profumo di caffè

Ingredienti per 4 persone:
Per la cialda:
200 g albume
200 g Grana Padano DOP Zanetti

Per la bavarese:
300 g latte
130 g mollica di pane
30 g Grana Padano DOP Zanetti grattugiato
2 g sale

Procedimento
Per la cialda:
Amalgamare tutti gli ingredienti assieme, lasciar riposare 30 minuti, stendere su una placca sottile e cuocere a 150°C per 15 minuti.

Per la bavarese:
In una casseruola far bollire il latte, togliere dal fuoco ed unire il pane, poi il Grana, frullare e setacciare. Regolare di sale.

Cipolla caramellata, salsa al Grana Padano calda e fredda
Ingredienti per 4 persone:
2 cipolle sbucciate e tagliate a metà
(diametro 10 cm circa dopo la sbucciatura)

Per la feuilletage minute
50 g farina
50 g burro dolce
2 g sale fino
10 g acqua fredda

Per lo zucchero cristallizzato
85 g burro dolce
125 g zucchero semolato

Per la crema fredda
50 g Panna liquida
10 g acqua
30 g zucchero semolato
20 g Grana Padano DOP Zanetti grattugiato
8 g sale fino

Per la salsa al Grana Padano
50 g latte fresco
20 g Grana Padano DOP Zanetti grattugiato
8 g sale fino

Per la finitura
4 g sale Maldon (sale a scaglie)

Procedimento
Per le cipolle
Cuocere a vapore per 20 minuti le cipolle.

Per la feuilletage minute
Impastare tutti gli ingredienti delicatamente. Con l’aiuto di un mattarello dare sei giri semplici con un intervallo di 30 minuti ogni due. Stendere la sfoglia allo spessore di 2 mm e tagliarla in cerchi 4 cm di raggio.

Per lo zucchero cristallizzato
Sciogliere il burro con lo zucchero, cuocere 5 minuti, togliere dal fuoco, far riposare per 10 minuti, eliminare il siero del burro affiorato in superficie, lasciar raffreddare e utilizzare lo zucchero cristallizzato.

Per la crema fredda
Fare uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero, aggiungere la panna, portare il composto a 55°C, unire il Grana Padano, salare e filtrare, lasciar freddare e mantecare con la gelatiera.

Per la salsa al Grana Padano
Far bollire il latte con il sale, levare dal fuoco, aggiungere lentamente il Grana Padano, scioglierlo, filtrare la salsa e mantenerla al caldo.

Per la finitura
Disporre 10 g di zucchero cristallizzato in ogni singolo stampo, adagiarvi la cipolla e coprire con il cerchio di feuilletage minute cuocere in forno a 180°C per 25 minuti circa.
Disporre la salsa nel piatto adagiarvi la cipolla capovolta e terminare con il sale Maldon.

Ripieno di tortelli alla zucca, riso e Grana Padano DOP

Ingredienti per 4 persone:
Per il riso:
320 g riso Carnaroli stagionato
80 g Grana Padano DOP Zanetti grattugiato
30 g burro
4 g sale
2 g aceto di vino bianco
200 g purea di zucca mantovana
Per la finitura:
20 g mostarda di mela tagliata in pezzi piccoli
40 g sfere congelate di Grana Padano DOP Zanetti
10 g semi di zucca tostati
N° 4 sfoglie di pasta tortellino croccante

Procedimento
Per il riso:
In una casseruola far tostare il riso, bagnare con l’acqua bollente e cuocere per circa 12 minuti. Togliere dal fuoco e mantecare con il grana ed il burro, la purea di zucca e in fine con l’aceto. Regolare di sale.

Per la finitura:
Disporre il riso al centro dei piatti, poi la mostarda, i semi, le sfere e la sfoglia di tortellino.

Uovo affogato, funghi, sedano rapa e brodo di crosta di Grana Padano DOP

Ingredienti per 4 persone:
Per le uova:
n° 4 uova
10 g aceto di vino bianco

Per la finitura:
200 g salsa di spugnole
100 g finferli saltati
100 g purea di sedano rapa
3 g sale
10 g olio extra vergine d’oliva
150 g brodo di crosta di Grana Padano DOP Zanetti

Procedimento:
Per le uova:
In una casseruola far bollire l’acqua con l’aceto, fare un vortice e versare le uova una ad una delicatamente.
Cuocere per circa 3 minuti. Scolare e far freddare in acqua e ghiaccio.

Per la finitura:
Disporre la purea di sedano rapa al centro dei piatti condita con il sale e l’olio. Sopra poi l’uovo, la salsa di spugnole e i finferli. Servire con il brodo a parte.

Babà al Rhum, mela e Grana Padano DOP

Ingredienti per 4 persone:
Per il babà:
500 g farina
225 g acqua
2 g lievito
12 g sale
15 g olio

Per la mela al forno:
n° 4 mele cotogne sbucciate e tagliate a fette
100 g zucchero di canna
1 g sale

Per la finitura:
100 g Grana Padano DOP Zanetti
100 g zucchero
10 ml rhum di ottima qualità

Procedimento
Per il babà:
Impastare tutti gli ingredienti assieme e far lievitare per 1 ora.
Dividere l’impasto di ciambelle e far lievitare per un’altra ora.
Cuocere in forno a vapore a 100°C per 20 minuti. Togliere dal forno e tenere da parte.

Per la mela:
Disporre le fette di mela in una placca con della carta da forno cospargendo di zucchero di canna. Cuocere in forno a 150°C per 40 minuti. Togliere dal forno e tagliare in porzioni.

Per la finitura:
Arrostire il babà su una padella con lo zucchero, disporre nei piatti e servire con la mela caramellata con il 100 g di zucchero e in fine il grana pandano grattato al momento.

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Tutte le Stelle Michelin Italia 2018 regione per regione

by giovedì, novembre 16, 2017

Norber Niederkofler del St. Hubertus di San Cassiano nuovo 3 Stelle Michelin.

Carlo Cracco e Claudio Sadler che perdono una delle due stelle appuntate sulla casacca da chef. Forse sono queste le novità più eclatanti della guida Michelin Italia 2018 presentata questa mattina al Teatro Regio di Parma.

“I piatti rivelano la personalità dello chef. Quelli di Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus, sanno raccontare mille e una storia. I protagonisti sono la natura, la cultura e i gusti schietti e intensi delle sue montagne, la passione e la fatica quotidiana dei contadini e degli allevatori, la qualità eccelsa dei loro prodotti, le tradizioni e i metodi tramandati, il calore dei masi, il desiderio di viaggiare per imparare e di ritornare per ritrovare il proprio stile di vita, l’impegno, la cura, la costanza che si sposano con l’entusiasmo e la leggerezza. Nei piatti di Norbert Niederkofler si gustano questi sapori, si vedono le montagne, si ascoltano queste storie. L’incontro con questa cucina non è un pasto, ma un’indimenticabile esperienza umana. Per gli ispettori Michelin, tre stelle emozionanti.” Questa la motivazione, letta da Michael Ellis, direttore internazionale Guide Michelin, che ha spinto la guida ad assegnare la terza Stella a Niederkofler. 

Con 26 novità tra i ristoranti stellati, l’Italia si conferma la seconda selezione più ricca al mondo.

I magnifici Nove

Nella 63a edizione della Guida MICHELIN Italia, oltre alle nuovissime o Michelin che brillano sulla cucina dello chef Norbert Niederkofler, al ristorante St. Hubertus, di San Cassiano, confermano di avere una cucina che “vale il viaggio”, e quindi le o Michelin, i ristoranti dell’edizione 2017:

Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano.

Sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le Stelle Michelin.

Tra questi, 3 novità:

Andrea Aprea, ristorante Vun, Milano

“«Vun» a Milano significa “uno”, e l’esperienza gastronomica di questo ristorante milanese elegante e cosmopolita è veramente unica, grazie alla sapienza e alla passione dello chef Andrea Aprea, che porta in tavola il gusto della tradizione italiana e della sua origine partenopea rivisitato in chiave contemporanea. Due stelle illuminano la sua cucina innovativa, che «guarda al futuro senza mai dimenticare le sue origini».”

Sergio Lovrinovich, Direttore Guida MICHELIN Italia

Matteo Metullio, ristorante La Siriola, San Cassiano

“Grandi novità, quest’anno, a San Cassiano. Due stelle riconoscono lo stile e la qualità della cucina del ristorante La Siriola, grazie al ventottenne chef Matteo Metullio, «talento innato» che già a dodici

anni è certo della sua vocazione. Ricco di autorevoli esperienze, tra cui gli anni trascorsi al St. Hubertus, con Norbert Niederkofler, ma, soprattutto, di «voglia di mettersi in gioco e di migliorare», Matteo si distingue per qualità, fantasia e una capacità nell’accostare i sapori fuori dal comune partendo da una selezione di ottime materie prime.”

Sergio Lovrinovich, Direttore Guida MICHELIN Italia

Alberto Faccani, ristorante Magnolia, Cesenatico

“Come per Matteo Metullio, anche per Alberto Faccani, chef del ristorante Magnolia, a Cesenatico, la cucina è stato un sogno di bambino che continua a realizzare quotidianamente, con «curiosità, creatività e disciplina». Conquistano le due stelle i suoi piatti memorabili, le cui costanti sono elaborazione, fantasia e accostamenti originali, che valorizzano le materie prime del territorio, superandone i confini.”

Sergio Lovrinovich, Direttore Guida MICHELIN Italia

Il panorama stellato della Guida Michelin 2018

1 Stella  306 ristoranti (22 novità)

2 Stelle 41 ristoranti (3 novità)

3 Stelle 9 ristoranti (1 novità)

Per un totale di 356 ristoranti stellati.

La Lombardia è la regione più dinamica, con 7 novità: 63 ristoranti (2o 6n 55m). La Campania, con 41 ristoranti, conquista la seconda posizione (6n 35m), mentre il Piemonte, con 40 ristoranti (1o 4n 35m), si posiziona sul terzo gradino del podio; seguono il Veneto a quota 38 (1o 3n 34m) e la Toscana, con 35 ristoranti (1o 4n 30m).

Roma è la provincia più stellata d’Italia , Napoli, con 23 ristoranti stellati confermati , passa in seconda posizione, Milano balza al terzo posto , superando Bolzano. Al quinto posto Cuneo, a quota 17.

“Nel panorama stellato delle regioni e delle province italiane spiccano Milano, la Lombardia e Roma. È interessante notare come il dinamismo lombardo e il fascino della capitale siano riconosciuti anche dai recenti dati Euromonitor, che vedono Milano come unica città in ascesa tra le prime 10 destinazioni europee, seconda destinazione turistica in Europa tra le città italiane dopo Roma e settima tra le città europee.

Tra le province più stellate, significativo è il quinto posto della Provincia Granda, che rispecchia non solo la ricchezza gastronomica del territorio, ma una crescente vivacità nella valorizzazione dei propri prodotti.
Com’è giusto, la Guida Michelin offre una panoramica della situazione culinaria del Paese. Nel conto delle stelle, perciò, non ne includiamo altre, che ricordiamo però con grande piacere, perché rappresentano l’eccellenza della nostra cucina al di fuori dei nostri confini. In tutto il mondo, gli chef italiani che si distinguono per la loro cucina sono 35”

Sergio Lovrinovich, Direttore Guida MICHELIN Italia.

Tra le 26 novità stellate, è significativo il dato relativo ai giovani chef: il 30% dei ristoranti sono guidati da giovani talenti che hanno meno di 35 anni. Tra questi, 4 hanno un’età uguale o inferiore a 30 anni.

La Guida Michelin 2018 oltre le stelle

Sono più di 300 le novità contenute nella 63a edizione della Guida MICHELIN Italia, che propone ai suoi lettori oltre 5.300 alberghi e ristoranti.

LEGGI QUI TUTTE LE STELLE ITALIANE REGIONE PER REGIONE

La app e il sito della Guida Michelin

La Guida Michelin non è solo cartacea. Tutti i ristoranti della Guida Michelin Italia si trovano anche nella app Michelin Ristoranti, scaricabile gratuitamente per iOS e Android.

Molto ricco di informazioni è il sito www.guida.michelin.it, che funziona come motore di ricerca della Guida Michelin Italia, e permette di scegliere un ristorante secondo gusti, occasioni, budget.
A ogni ristorante corrisponde una descrizione dettagliata, con contenuti esclusivi sui ristoranti stellati e gli chef.

Inoltre, il sito contiene una sezione editoriale in cui si trovano ristoranti, novità in anteprima e itinerari suggestivi segnalati dagli ispettori durante il loro continuo, ma sempre nuovo, “Viaggio in Italia”.

La Guida MICHELIN

La Guida Michelin nasce in Francia nel 1900. Era una piccola guida che avevano voluto i fratelli Édouard e André Michelin, i fondatori della Michelin, per aiutare le poche migliaia di automobilisti francesi alle prese con un viaggio che, allora, era spesso avventuroso. Conteneva informazioni pratiche (dove fare rifornimento, dove trovare un’officina, dove cambiare i pneumatici) e indicazioni su dove mangiare e dormire. In Italia, la prima Guida Michelin è del 1956.

La Guida Michelin nasce quindi come aiuto per chi viaggia, come ogni prodotto (pneumatici, carte e guide) Michelin, e continua ad esserlo.
I rigorosi criteri di selezione, applicati in modo omogeneo in 28 paesi, rendono la Guida Michelin un riferimento nel campo della ristorazione. Gli ispettori Michelin operano in modo anonimo seguendo una consolidata metodologia in tutto il mondo e pagano il conto al ristorante, valutando esclusivamente la qualità della cucina in base a cinque criteri definiti da Michelin: qualità dei prodotti, gusto e abilità nella preparazione dei piatti e nella combinazione dei sapori, cucina rivelatrice della personalità dello chef, rapporto qualità/prezzo e continuità nel tempo e nel menu. Questi criteri sono rispettati dagli ispettori Michelin in Italia, come in Giappone o in Cina e negli Stati Uniti. Ne consegue che la qualità di un ristorante tre stelle è la stessa a Firenze e a New York, così come dev’essere equiparabile la qualità di un ristorante una stella a Napoli e a Londra.

 

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Nessun compromesso: la nuova Annamaria Clementi Ca’ del Bosco

by mercoledì, novembre 15, 2017

Integrale, assoluta, grintosa e caparbia.

Si presenta così, con tratti che ricordano in modo ancora più deciso colei a cui questo Franciacorta è dedicato, la nuova Annamaria Clementi (AMC), etichetta di punta di Ca’ del Bosco e uno dei metodo classico più blasonati d’Italia: a partire dall’annata 2008, infatti, sarà Dosaggio Zero. Non un cambio di stile netto, perché l’anima Nature questo vino l’ha sempre avuta, come ha dimostrato la verticale da brivido (2006-2005-2001-1999-1996-1990-1995) che ha preceduto il lancio della nuova annata, presentata nel lussuoso contesto di Villa d’Este, sul lago di Como.

Così, dopo quasi trent’anni dalla nascita di questa perla franciacortina (la prima annata è del 1989, mentre dal 1979 al 1988 le prove tecniche per l’AMC sono state fatte imbottigliando un Millesimato dalla stoffa del fuoriclasse), Annamaria si ripensa, matura e afferma ancora di più il suo stile.

Un Franciacorta rinnovato nell’anima, ma anche nello stile: Ca’ del Bosco dona ad Annamaria Clementi la firma dell’etichetta per dare luce piena a colei che, dell’azienda, è stata l’involontaria fondatrice, colei che nel 1964 desiderò fortemente la “ca’ del bosc”. La madre paziente di Maurizio Zanella, che a lei ha voluto dedicare, fin dal 1989, il Franciacorta più espressivo e prestigioso di Ca’ del Bosco (per conoscerla meglio, leggi la mia intervista ad Annamaria Clementi, fatta nel 2012 a Ossana, in Trentino).

Così, per la prima volta l’Annamaria Clementi sarà Pas Dosé, senza alcuna aggiunta di liqueur, per esaltarne la purezza e l’integrità (40mila la produzione annua, 90-95 euro). Solo la versione Rosé (5mila bottiglie, 150 euro), esclusivamente da uve di Pinot Nero, conserverà la tipologia di gusto “extra brut”, una minima dose di zucchero d’uva (1g/l) che affina i capricci di alcune annate. Il Millesimo 2008 coincide con la prima esperienza di lavaggio e asciugatura delle uve raccolte, la “spa dei grappoli”, uno degli elementi distintivi nel Metodo Ca’ del Bosco.

Solo il meglio delle uve selezionate nei vari “cru” sono predestinate alla produzione di questo vino simbolo, solo nelle annate migliori, resa limitata nei vigneti (5 micro zone, più di 20 vini in assemblage), vinificazione attentissima e soprattutto un lunghissimo affinamento a contatto con i lieviti che si protrae per oltre nove anni. Il risultato nel bicchiere è un magnifico colore dorato, dalle bollicine finissime, dal profumo di grande complessità, dal sapore ricco, pieno e persistenza, dove zenzero e lime spiccano assieme a un gusto deciso, secco, croccante.

 

La nuova Annamaria Clementi è un Franciacorta assoluto, libero da ogni limite. Nessun compromesso, nessuna concessione. E come una donna di razza, sa bene che non è per tutti.

 

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Guida Michelin 2018: la diretta live

by mercoledì, novembre 15, 2017

Mancano meno di 24 ore all’attesissima uscita della Guida Michelin Italia 2018, la Rossa che assegna le Stelle più ambite della ristorazione mondiale.

L’anteprima sarà al Teatro Regio di Parma, dedicata a un parterre selezionato di giornalisti, ma per chi resta a casa quest’anno c’è la possibilità di assistere in diretta live all’evento. Basterà collegarsi, a partire dalle 10 di domani, a questo link https://live.michelin.it/ e sarà come essere lì, con me, però comodamente seduti alla vostra scrivania, sul divano oppure tra i fornelli del vostro ristorante.

Anticipazioni? I bene informati parlano della Stella Michelin che arriverà al Contraste e all’Essenza di Milano (dove un’altro storico stellato dovrebbe perderla), si mormora che Berton potrebbe ricevere la seconda Stella e che Norbert Niederkofler potrebbe vedersi assegnare la terza (e forse anche Enrico Bartolini al Mudec?). E si sussurra anche che un tre Stelle Michelin del Centro Italia potrebbe essere “declassato”. Ma sono solo voci di corridoio e i risultati, quelli veri, li scopriremo domani.

Stay tuned.

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Le ostriche di Hervé: appuntamento cult da Pier52 a Milano

by martedì, novembre 14, 2017

David Hervé, il mito mondiale delle ostriche bretoni, sarà a Milano il 16 novembre per una serata che gli oysterlover non dovrebbero proprio perdere.

L’unica tappa italiana del tour di Hervé è ospitata da Pier52, uno dei nuovi ristorati milanesi che maggiormente hanno dimostrato di credere nell’affascinante mollusco che divide i gourmet: l’ostrica infatti, la ami o la odi, non ci sono vie di mezzo.

Direttamente da Cancale in Bretagna il mito delle ostriche più raffinate e gustose, presenterà a poche decine di fortunati clienti che ne scopriranno i segreti, le tecniche di allevamento e gusteranno la famosa “barca” con 12 fantastici esemplari allevati per 3 anni ciascuno, a cui seguiranno le ricette della cucina del Pier52 per un menu a tutto tondo dedicato a questi molluschi straordinari: la sublime (credetemi) Ostrica in tempura; Risotto all’Ostrica; il Tris dei Mari (tonno, gambero di Mazara ed ostrica impanata).


Tutta la serata sarà accompagnata da una selezione di vini riserva, dedicati solo alle grandi occasioni, della storica e prestigiosa cantina piemontese Coppo, che sarà presentata e raccontata personalmente da Paolo Coppo.

Il costo per l’imperdibile serata sarà davvero competitivo: € 95 (vini inclusi) perchè per Edi Beqja, titolare del Pier52, «è un’emozione assoluta: un mio sogno si avvera e vorrei condividere questa grande opportunità, che è anche un percorso di cultura e conoscenza con educazione al gusto, assieme al pubblico più appassionato. Per questo anche il nostro sforzo nel proporre un evento unico, ma alla portata di tanti».

Ostriche carnose, altre più sapide, altre la cui un mondo da scoprire, tra curiosità e cose da sapere, che sorprendentemente avvicinano il mondo delle ostriche a quello del vino. Come per l’uva, anche per questo mollusco infatti conta il terroir, che influenza caratteristiche e qualità. Come per la vigna, anche per l’ostrica la densità di allevamento conta, ma nel caso della seconda più si abbassa più le ostriche ingrassano e quindi diventano pregiate. E ancora, a che le ostriche si affinano, ma non in botte, bensì nelle claires, i bacini d’acqua collegati al mare tramite canali, e vanno controllate e girate tutti i giorni ( comw il remuage per lo Champagne) affinché si sviluppi un guscio concavo in grado di far ingrassare il mollusco più possibile. E come per il vino, infine, l’ostrica ha una temperatura ideale di servizio, che si aggira attorno ai 12-13 °C.

In media le ostriche di Hervé che arrivano sulle nostre tavole hanno circa 3 anni, e il famoso ostricoltore produce circa 500 tonnellate all’anno in 20 ettari di mare per un totale di 5 milioni di pezzi che sono venduti al consumatore finale dai 3,5 ai 6,5 euro.

Ma al Pier52, potrete imparare e gustare molto di più e non solo durante la speciale serata del 16 novembre, perché il patron, Edi, è «l’uomo che sussurra alle ostriche», come potete leggere in questa bella intervista di Anna Mazzotti su Vanity Fair, che svela anche titto quello che c’è da sapere su questo splentido frutto del mare (leggi qui). Per tutto il resto, c’è Edi, la sua squisita ospitalità e la sua passione che fa del Pier52 uno dei templi italiani degli oysterlover.

Per prenotare la vostra cena:

Pier52

Via Piero della Francesca 52

Milano

tel. 02.33600400

www.pier52milano.com

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Gorumet Food Festival, prima edizione a Torino

by sabato, novembre 11, 2017

Sta per prender il via la prima edizione di Gourmet Food Festival, manifestazione biennale frutto della collaborazione tra GL events Italia e Gambero Rosso dedicata ai foodies e agli amanti dell’enogastronomia di qualità, ma anche agli operatori Ho.Re.Ca. in cerca di idee e stimoli creativi.

Dal 17 al 19 novembre il Lingotto Fiere si animerà di eventi, degustazioni, dibattiti e workshop con chef ed esperti selezionati dal Gambero Rosso, offrendo inoltre al pubblico la possibilità di scoprire e acquistare le eccellenze alimentari di produttori e artigiani in arrivo da tutta Italia: sedici finora le regioni italiane rappresentate, con un paniere complessivo di circa venticinque tipologie merceologiche presenti.

Cuore della manifestazione sarà la grande area centrale dedicata alla “cultura” del cibo, suddivisa in quattro ambienti tematici: i prodotti e la cucina (salumi, formaggi, carni, pesci, verdure, oli ecc.), il mondo del dolce (pasticceria, gelateria, cioccolato, caffè, tè e tisane), il pane e la pizza, il beverage (vino, birra, mixology). Uno spazio dove incontrare, conoscere e ascoltare cuochi, pasticceri, pizzaioli, cioccolatieri, panettieri, norcini, casari, agricoltori, sommelier ecc. facendosi accompagnare in un’esperienza a 360° nel gusto e scoprire le migliori tecniche di preparazione a tavola: da una perfetta lista della spesa ai segreti per ottenere risultati eccellenti con pasta, lievitati e dolci, senza dimenticare la scelta di un vino o di una birra di qualità. Un percorso che coinvolgerà tutti e cinque i sensi del visitatore per fargli vivere un’esperienza autenticamente gourmet, da completare percorrendo il percorso espositivo con le “botteghe” dei produttori, lungo il quale sarà possibile assaggiare e comprare il meglio del food & wine nazionale.

A oltre un mese dall’apertura, sono già oltre 150 le prenotazioni agli appuntamenti di approfondimento a numero chiuso in programma, sia gratuiti che a pagamento e in alcuni casi già sold-out. Suddivisi fra le quattro aree tematiche della rassegna, gli incontri sono articolati in tre differenti format: col titolo “La lista della spesa” viene proposta una serie di incontri teorici volti a informare il consumatore, conclusi dalla degustazione dei prodotti presentati; “Quando il cibo fa spettacolo” è invece lo spazio dedicato alle master class con degustazione finale; “L’arte dell’assaggio” offre infine l’opportunità di compiere degustazioni guidate da esperti. I posti ancora disponibili sono prenotabili sul sito internet del Gambero Rosso all’indirizzo: www.gamberorosso.it/it/store/eventi/gourmet-food-festival

Gourmet Food Festival
1a edizione, 17 – 19 novembre 2017
Torino, Lingotto Fiere – via Nizza, 294

Orari:
Venerdì 17 novembre dalle ore 17 alle 23
Sabato 18 novembre dalle ore 10 alle 23
Domenica 19 novembre dalle ore 10 alle 20

Biglietti:
– intero giornaliero 10 €
– ridotto 7€ con coupon sconto online
– ridotto alla cassa 7€ (over 65 e dai 10 ai 17 anni)
– abbonamento 2 giorni 17 € / 3 giorni 24 €
– gratuito professionali con accredito online
– gratuito fino ai 9 anni

Ticket appuntamenti a numero chiuso con degustazione a 5 € e 10 €
(salvo eventi gratuiti come da programma)
Programma e info su www.gourmetfoodfestival.it

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Hofstaetter compra Maso Michei

by venerdì, novembre 10, 2017

Era nell’aria da qualche mese, ma è stata ufficializzata solo oggi l’acquisizione da parte di Martin Foradori di Hofstaetter, la storica cantina di Termeno simbolo del Gewuerztraminer, di Maso Michei, piccola realtà trentina abbarbicata in alta Val dei Ronchi, sopra Ala (TN).

Tutti i dettagli nel mio articolo sul Corriere dell’Alto Adige e sul Corriere del Trentino di domenica.

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Tifosi Milanisti, si brinda con La Montina

by martedì, novembre 7, 2017

I brindisi dei tifosi rossoneri avranno un profumo tutto lombardo.

La bottiglia scelta per la stagione 2017/2018 in virtù di un accordo di licenza di marchio tra La Montina e AC Milan, è vestita rigorosamente dei colori della squadra, rosso e nero, e custodisce un prezioso Franciacorta Extra Brut dedicato ai mercati italiano e giapponese. Un vino diretto, dall’apprezzabile freschezza e piacevolezza di beva.

Franciacorta RossoNero è il nome coniato da La Montina per la nuova bottiglia.
Acquistarla è semplice:
Online: AC Milan store (store.acmilan.com), La Montina shop (lamontinashop.it)
Enoteca: Wine shop Tenute La Montina (Via Baiana, 17 – 25040 Monticelli Brusati – BS)
Cucina Milanello (Casa Milan, Via Aldo Rossi, 8 – 20149 Milano)

Per conoscere lo staff e apprezzare direttamente la nuova bottiglia del Franciacorta RossoNero, l’appuntamento è sabato 25 novembre al Milan Megastore di Galleria San Carlo a Milano, dalle 10 alle 18.

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