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Il bar va a teatro

by martedì, ottobre 17, 2017

Dopo aver toccato numerose piazze nazionali, Uno sbagliato, spettacolo ideato e interpretato da Edoardo Sylos Labini, arriva al Teatro Golden, animando il palcoscenico dal 24 ottobre al 19 novembre e decretando il debutto dell’artista romano sul palcoscenico di Via Taranto.

Per l’occasione, la sala teatrale verrà trasformata in un vero e proprio locale dove il pubblico potrà immedesimandosi in un simpatico quarantenne, un po’ folle ma dal bell’aspetto, con l’anima consumata dai troppi drink, intento a fuggire dalle proprie responsabilità.

“Sono passati quasi 20 anni da quando ho interpretato Rum e Vodka dell’irlandese McPherson, portando la pièce teatrale nei locali notturni e nei pub dove è davvero ambientata – afferma Edoardo Sylos Labini – Oggi, con lo spettacolo Uno Sbagliato ripropongo sul palcoscenico del Teatro Golden quel personaggio oramai quarantenne, ironico e un po’ cinico, ma con lo stesso identico problema generazionale: la fuga dalle proprie responsabilità.”
In scena un monologo tragicomico che racconta, in maniera sarcastica e tagliente, gli ultimi tre giorni di un uomo che, dopo aver preso le distanze da lavoro, moglie e figli, si accorge, nel buio della notte di una grande metropoli, che soltanto la famiglia è in grado di dare il giusto senso alla sua vita.
A raccontare uno spaccato della società contemporanea contribuiranno anche le straordinarie voci delle cantanti Milla Sing e Alice Viglioglia, che dal bancone del locale/teatro daranno vita alla colonna sonora dello spettacolo, Lorenzo Felice Tassiello, al suo debutto, e i ragazzi della GoldenStar Academy.

Dopo aver interpretato grandi personaggi del passato, Edoardo Sylos Labini si cimenta in una stand-up comedy, vestendo i panni di un uomo semplice, dei giorni nostri, che gira tra i tavoli del locale interagendo con gli avventori, brandendo boccali di birra e facendo ridere e piangere gli spettatori. In scena va l’“umanità” con le sue fragilità, interpretata in chiave ironica e divertente.

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Cannavacciuolo: le ricette di Cucine da incubo

by domenica, ottobre 15, 2017

Siete dei fan di Cucine da incubo e vorreste provare a fare qualche ricetta che chef Cannavacciuolo crea per i ristoranti da salvare?

Le trovate tutte a questo link http://www.nove.tv/content/le-ricette-di-antonino-cannavacciuolo/ e le potete vedere anche in video qui

http://it.dplay.com/nove/cucine-da-incubo-italia/

Qui di seguito invece un paio di ricette di Antonino tra le mie preferite.

SPAGHETTI AGLIO E OLIO CON CREMA DI CAVOLFIORE E PANE ALL’ACCIUGA

INGREDIENTI:

250 gr di pane in cassetta senza crosta

15 filetti di acciughe sott’olio

1 cavolfiore

Acqua q. b.

100 gr di latte

sale

olio evo

aglio

peperoncino

spaghetti

PROCEDIMENTO

Per il pane all’acciuga:

In una pentola mettere a scaldare un filo d’olio evo. Aggiungere i filetti di acciuga e farli sciogliere. Unire quindi il pane in cassetta precedentemente frullato e lasciare insaporire. Fare attenzione a che il pane non risulti di consistenza molle ma rimanga croccante.

Per la crema di cavolfiori:

In una casseruola far bollire abbondante acqua salata e cuocervi il cavolfiore precedentemente tagliato in pezzi piccoli. A cottura ultimata scolarlo dall’acqua e trasferirlo nella pentola dove è stato preparato il pane all’acciuga. Spadellare leggermente, condirlo con sale e olio evo, infine aggiungere il latte. Mettere il tutto in un frullatore.

Controllare che la purea non sia troppo densa ma rimanga cremosa, in caso contrario aggiungere altra acqua, aggiustare di sale e condire con olio evo a crudo.

Per gli spaghetti:

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata. A parte fare un soffritto con olio, aglio e peperoncino. Unirvi lo spaghetto cotto al dente, lasciare insaporire, aggiungere prezzemolo tritato e un filo di acqua di cottura.

Porre in una fondina la crema di cavolfiore, unire gli spaghetti e ricoprire con il pane all’acciuga.

CREMA DI CECI, GAMBERI E FRUTTO DELLA PASSIONE

INGREDIENTI per 4 persone

500 gr di cecI

12 code di Gamberi

Salsa tahina q.b.

Olio q.b.

Basilico q.b.

Frutto della passione q.b.

Menta q.b.

PROCEDIMENTO

Mettere i ceci a bagno per 12 ore. Metterli in una padella, coprirli con dell’acqua, cuocerli conservarli nella loro acqua. Frullare i ceci con la propria (quanto basta) e aggiungere della salsa tahina.

Pulire dei gamberi, tagliarli a metà e marinarli con olio e basilico. Mettere i gamberi in una padella e cuocerli su ambo i lati.

Mettere la crema di ceci in un piatto, adagiarvi sopra i gamberi e aggiungere la polpa del frutto della passione. Completare il tutto aggiungendo della menta.

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Quattro cose da non fare con il tartufo

by mercoledì, ottobre 11, 2017

Come trattare il tartufo nel modo giusto? Io me lo sono domandata un miliardo di volte.

Mettilo nel riso, mi hanno sempre consigliato per conservarlo, niente di più sbagliato. Mettilo nel burro, prassi ugualmente erronea. Sono solo un paio di esempi di grattacapi che l’amato – almeno per me – tartufo ci porta se decidiamo di acquistarlo per l’utilizzo domestico. Ecco perché vente-privee ha chiesto a Savini Tartufi, azienda toscana esperta del settore da ormai quattro generazioni e brand in vendita su vente-privee da diversi anni, 4 errori assolutamente da evitare per gustare il tartufo, sfruttandone al meglio le sue caratteristiche. Vediamole assieme!

1. Mai lavarlo e non toccarli troppo!

Il tartufo soffre molto l’umidità, bisogna perciò stare attenti a non metterli mai a bagno. Per pulirli è, infatti, sufficiente utilizzare uno spazzolino morbido. Essendo un prodotto estremamente delicato e composto per circa l’80% da acqua, perde le sue proprietà facilmente, se stressato eccessivamente.

2. Non abbandonarlo in frigorifero

Il tartufo bianco si conserva fino a 5 giorni mentre quello nero per circa due settimane. La conservazione ideale è in frigorifero, avvolto nella carta traspirante e preferibilmente all’interno di un contenitore in vetro per evitare che il suo penetrante profumo venga assorbito dagli altri alimenti. Unica accortezza: cambiare la carta tutti i giorni per eliminare l’umidità in eccesso che potrebbe farlo ammuffire. E’ perciò preferibile consumarlo velocemente, così da mantenerne inalterato l’inconfondibile sapore e profumo.

3. Non utilizzarlo freddo

Il tartufo sprigiona al meglio tutto il suo aroma grazie al calore delle pietanze a cui viene aggiunto. Meglio, pertanto, toglierlo dal frigorifero almeno un’ora prima di cucinarlo, così da utilizzarlo a temperatura ambiente.

4. Non cuocerlo

Il tartufo bianco, essendo più delicato, non va mai cotto perché perderebbe tutte le caratteristiche che lo rendono tanto gustoso. Si consuma perciò sempre a crudo tagliandolo a lamelle sottilissime con l’apposito affetta-tartufi. Vista l’intensità del suo profumo ne bastano dai 3 ai 5 grammi per aromatizzare piatti caldi e freddi. Il tartufo nero invece sprigiona il suo aroma attraverso un’esposizione più prolungata al calore: per gustarlo al meglio è quindi opportuno tagliarlo con una particolare grattugia multi-lama e passarlo direttamente in padella a fine cottura, scottandolo per 30 secondi senza mai soffriggerlo o rosolarlo.

Pioniere delle vendite-evento online e leader mondiale del settore, vente-privee.com è dal 2001 specialista nel destoccaggio di grandi marche con 50 milioni di soci nel mondo. Le vendite hanno una durata limitata che va da 3 a 5 giorni e sono organizzate in stretta collaborazione con più di 6.000 grandi marche internazionali in tutti i settori merceologici: abbigliamento, accessori, oggettistica per la casa, articoli sportivi, high-tech, vino e gastronomia… La collaborazione privilegiata con le marche permette di proporre prezzi estremamente vantaggiosi. Nel 2015 vente-privee.com ha acquisito una quota di maggioranza della belga vente-exclusive.com, seguita, nel 2016, dall’acquisizione della spagnola Privalia, della svizzera e-boutic.ch, della danese Designers & Friends e del sito polacco Złotewyprzedaże.pl. Grazie a queste acquisizioni, il Gruppo è presente in 14 Paesi (Francia, Italia, Spagna, Germania, UK, Austria, Benelux, Svizzera, Danimarca,Polonia, Brasile e Messico). Con oltre 4.000 dipendenti nel mondo, vente-privee.com ha realizzato nel 2015 un fatturato di 2 miliardi di euro.

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A cena e a lezione da Alessandro Borghese

by domenica, ottobre 8, 2017

Al primo piano, con sistema di pagamento anticipato (come accade nei grandi ristoranti stranieri, dal Diverxo di Madrid al Jules V di Alain Ducasse di Parigi) e d’ispirazione molto newyorkese.

Apre tra qualche giorno il primo ristorante di Alessandro Borghese, l’acclamato chef televisivo di programmi di successo come 4 ristoranti.

Lo troverete in viale Belisario 3, nel vecchio palazzo ideato e costruito da Gio Ponti nell’odierna CityLife.

Il ristorante – circa cinquanta coperti, dallo spirito rock – si troverà al primo piano dell’edificio, che ospita anche una saletta per cene private, un bistrot con cocktail bar e gli uffici della societa di Borghese. Ci sarà anche uno spazio per organizzare corsi di cucina. La formula è decisamente newyorkese, come l’ambiente.

La cucina sarà, come dichiarato al Corriere della Sera, partenopea laziale con sguardi oltre frontiera. «E voglio far assaggiare qui ai milanesi – la promessa di Borghese – la cacio e pepe migliore della città». Il prezzo medoo sarà di 70 euro circa a persona, con prenotazione online con acconto, per evitare disdette dell’ultimo momento e come fanno da anni molti ristoranti stellati

Un passo importante per lo chef tv, che a Milano ha già aperto, via Washington 82, il pastificio artigianale “Pasta Fresca – il lusso della semplicità”, laboratorio di vendita al pubblico produce pasta fresca lavorata a mano nel rispetto della tradizione italiana.

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Castagne, Monte Veronese e… Bardolino

by sabato, ottobre 7, 2017

Da giovedì 12 ottobre a domenica 12 novembre 2017 torna a San Zeno di Montagna (Verona), per la ventesima edizione, San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese.

Un mese interamente dedicato ai prodotti tipici del territorio baldense, tra cui spiccano tre grandi protagonisti: le castagne, il vino Bardolino e il formaggio Monte Veronese che vengono proposti all’interno di cinque menù degustazione, realizzati da altrettanti ristoranti della zona, Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus. Ognuno di loro proporrà un menù composto da sei o sette portate con pietanze tradizionali che lasceranno però spazio anche alla modernità. Ad accompagnare tutti i piatti sarà il Bardolino, vino che è piena espressione del territorio che circonda il Lago di Garda.

Di colore rosso rubino, il Bardolino ha un sapore delicato e fruttato, con note di ciliegia, marasca, fragola e spezie, che gli permette di essere facilmente abbinato ai piatti tipici della cucina all’italiana, in particolare quelli legati alla tradizione del monte Baldo. Tra i piatti proposti dai ristoratori spicca il minestrone di marroni dop, il cui periodo di raccolta cade proprio nel mese della manifestazione. Nei secondi piatti viene dato particolare spazio alle castagne, proposte prevalentemente in abbinamento alla carne. Non manca un secondo per vegetariani: zucchina tonda con ripieno di castagne, formaggio e farro su crema di rapa rossa. Anche il Monte Veronese, formaggio dop tipico del Monte Baldo dei territori della Lessinia e della fascia collinare prealpina veronese, è presentato in diverse varianti: a scaglie, in salsa abbinato all’orzotto o in accostamento alla polenta di castagne. Da citare anche i dessert, che mostrano la versatilità delle castagne nella preparazione dei dolci: le cinque diverse interpretazioni degli chef spaziano da un semifreddo di castagne e cioccolato, alla bavarese di castagne, fino ad una cheesecake al marron glacé e pistacchi.

I prezzi dei vari menu vanno dai 35 ai 48 euro e comprendono una bottiglia di Bardolino ogni due persone. In tutti i locali aderenti, tranne la Taverna Kus, è possibile anche il pernottamento.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione ristoratori di San Zeno di Montagna, si avvale della collaborazione del Consorzio di tutela del Bardolino, del Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese, del Consorzio di promozione turistica Lago di Garda Veneto e del sostegno del Banco BPM, con il patrocinio del Comune di San Zeno di Montagna.
I menù completi sono disponibili sul sito www.ristosanzeno.it.

INFO IN BREVE | San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese
Data: da giovedì 12 ottobre a domenica 12 novembre 2017.
Luogo: Ristoranti Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus.
Prezzi del menù: da € 35 a € 48 a persona, comprensivi di una bottiglia di vino Bardolino ogni due persone.
Info e prenotazioni: www.ristosanzeno.it

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Ruby Tonic, il cocktail delle fashion addict

by venerdì, ottobre 6, 2017

Siete delle super fashion addict?

Allora non potete non bere il RUBY TONIC, il cocktail creato per la Fashion Week 2017 creato da Belvedere Vodka e Fever-Tree.

Ecco la ricetta!

 

Ingredienti

45ml Belvedere

¼ di succo di pompelmo fresco

Top di Fever-Tree Mediterranean Tonic o in alternativa Fever-Tree Naturally Light

1 fetta di pompelmo per guarnire

 

Il Perfect Serve

Riempire il Belvedere Spritz glass fino al bordo con ghiaccio
Combinare tutti gli ingredienti

Guarnire con una fetta di pompelmo

 

Cin Cin, buon fashion week-end a tutti e ricordatevi…

Live Yummy. Be Geisha Gourmet

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Best Wine Turism 2017: le 7 aziende italiane in finale

by venerdì, ottobre 6, 2017

Masi Wine Experience per la categoria “Ricettività”, Villa Cordevigo per la “Ristorazione”, Tenute SalvaTerra per “Architettura e Paesaggio”, Villa Canestrari per “Arte e Cultura”, Zeni per “Esperienze Innovative nell’Enoturismo”, Coffele per “Pratiche Sostenibili nell’Enoturismo” ed Europlan per i “Servizi per l’Enoturismo”. Sono queste le sette realtà che rappresenteranno l’Italia alla finale del Best Wine Turism, concorso internazionale dedicato alle eccellenze turistiche, che si terrà in Cile agli inizi del 2018.

Best Wine Turism è indetto da Great Wine Capitals, alleanza di 9 città del vino (Adelaide-South Australia, Bilbao-Rioja, Bordeaux, Mainz-Rheinhessen, Porto, San Francisco-Napa Valley e Valparaíso-Casablanca Valley, Mendoza e Verona) che dal 1999 sono unite per promuovere il turismo enogastronomico.

http://www.greatwinecapitals.com/best-of-wine-tourism/winners

 

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Ritorno i Borgogna, dal 19 ottobre al cinema

by venerdì, ottobre 6, 2017

Esce il 19 ottobre in Italia “Ritorno in Borgogna”, titolo italiano del film “Ce qui nous lei” diretto da Cédric Klapisch, con Pio Marmaï e Ana Girardot.

Ritorno in Borgogna vede protagonisti tre fratelli proprietari di un grande vigneto nella regione francese. Informato della malattia terminale del padre, Jean(Pio Marmaï) torna a casa dopo dieci anni di assenza per aiutare la sorella Juliette (Ana Girardot) e il fratello Jérémie (François Civil) nella gestione della tenuta di famiglia. Ricostruire il legame non è facile e i rapporti ormai incrinati minacciano di interferire nella raccolta. La morte del padre poco prima della vendemmia infatti, investe i tre figli di responsabilità più grandi di loro. Con l’avvicendarsi delle stagioni e la collaborazione costante, i tre aspiranti viticoltori riscoprono e reinventano i loro legami familiari, grazie alla passione per il vino che li unisce fin da bambini.

Wine Meridian lo ha visto in anteprima e la critica che ne fa è estremamente positiva: «E’ un film che, dal nostro punto di vista, è riuscito a non cadere, come spesso è accaduto nel passato, nei soliti stereotipi legati al mondo del vino. Il vino, la vigna, il territorio di produzione (la mitica Borgogna) sono presenti, ovviamente, ma mai in maniera invadente, banale.[…] Uno straordinario riferimento quello che Kaplish fa al complesso tema del cambio generazionale nel mondo del vino. Lo fa con leggerezza ma senza mai cadere nella superficialità». (leggi tutta la recensione qui)

 

 

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