Gli uomini? Si degustano come un vino

Più stappo bottiglie di vino, più penso davvero che la passione, l’attrazione fisica e persino l’amore seguano una gestazione che, passo dopo passo, assomigliano molto, troppo a quella dei sommelier.

Ne ero convinta anche molti anni fa, tanto da averlo messo nero su bianco nel mio primo romanzo edito nel 2010, ultimamente molto copiato ;). Alla fine del capitolo 4 le cinque protagoniste Zoe, Alice, Alessandra, Giulia e la voce narrante Cleo spiegano perché si divertono a chiamarsi   “Il club delle degustatrici”.

«Anzitutto perché adoriamo gustare qualcosa di sfizioso e far girare nel bicchiere un po’ di vino buono mentre parliamo di noi, di quello che ci è successo durante il giorno, di quelle scarpe che abbiamo visto in vetrina e che vogliamo comperare, di quell’sms di invito a cena arrivato inaspettatamente da uno degli ultimi uomini conosciuti sul lavoro», rispose Zoe.

«Non solo, però», presi la parola io. «È il nostro approccio generale nei confronti di tutte le cose che si può definire da “degustatrici”. Pensaci bene, Alice: chi degusta compie un’analisi visiva, una olfattiva e una gustativa. Non sono parametri su cui, in generale, ci basiamo anche noi?»

Alice ci pensò su un attimo e poi, dando un’occhiata titubante alle altre ragazze, mi rispose «non so».

Allora proseguii con la mia teoria. «Partiamo dall’analisi visiva, che secondo i manuali enologici consente di eseguire una prima valutazione complessiva sulla qualità del prodotto. I principali parametri che si valutano sono: colore (sfumatura ed intensità), limpidezza o trasparenza, consistenza o fluidità, effervescenza. Poi c’è l’analisi olfattiva che va a scoprire e definire profumo, intensità e complessità. Infine, l’analisi gustativa, attraverso la quale si valuta corpo, armonia e, ancora una volta, intensità». Mi fermai un istante a pensare, poi mi alzai e dalla libreria tirai fuori una vecchia guida alla degustazione del vino e lessi: «Dopo aver completato le tre fasi delle analisi sensoriali, si arriva alla fase conclusiva, rivolta a descrivere le sensazioni generali derivate dall’insieme dei parametri considerati. In questa fase vengono definite la sensazione gusto- olfattiva, l’armonia o equilibrio, lo stato evolutivo, le impressioni generali».

Vidi che Alice aveva capito.

«Non ti sembra che sia lo stesso procedimento con cui tu, io o qualsiasi altra persona valuta qualcuno?», la incalzai.

[…]

foto 1

Qualche giorno fa stavo sfogliando il libro che mi ha regalato il presidente Ais nazionale, Antonello Maietta, La degustazione. Ero con alcune amiche per una serata di “consultazione” per una di loro, che doveva decidere cosa fare con un ragazzo con cui stava uscendo.   Per farlo abbiamo deciso di usare la scheda per l’analisi sensoriale dei vini nei concorsi. Ecco il risultato:

scheda degustazione uomo

Legenda

campione nr. 7 (Mark è il settimo ragazzo con cui Martina esce e di cui ci chiede consiglio)

annata 1970 (anno di nascita di Mark)

categoria di presentazione Fidanzato (se Mark fosse stato a concorso per la categoria “storia di una notte” il punteggio sarebbe cambiato, sfiorando il top)

 

 

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Commenti

    • Giovanni Luca
    • 8 Novembre 2020

    Grande!

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