Tutta colpa di un Ruinart Rosé (in crowdfounding su Book a Book)

banner_fb.jpgCleo Castaldi è una giornalista enogastronomica e dalle colonne di una popolare rivista italiana dispensa consigli su viaggi, ristoranti e vini. Quando non è in giro per il mondo a scoprire cose nuove da raccontare, il suo luogo di ritrovo è il “Church”, locale da gourmand dove con le tre amiche del cuore parla di vita, sesso e amore, sempre sorseggiando un bicchiere di buon vino. Nella sua vita sembra che tutto sia perfetto. Il lavoro va a gonfie vele e Roberto, l’uomo ideale che stravede per lei, dopo anni di fidanzamento le ha appena chiesto di sposarlo. Cleo, però, sente che qualcosa non gira per il verso giusto. Quando Roberto riceve un nuovo incarico che lo porterà per qualche mese in Giappone, Cleo è sollevata. Un po’ di tempo da sola le servirà per capire meglio cosa le passa per la testa, a partire da Paolo Montalto, il suo grande amore incompiuto. Tra colpi di scena, crisi personali, difficoltà lavorative e figure maschili intriganti, la vita delle quattro amiche capitanate da Cleo scorre scandita da calici che tintinnano, ricette golose e sabrage seducenti. Con un’unica certezza: l’amore è come una bottiglia di vino pregiato, serve l’intenditore giusto per stapparla.

Tutta colpa di un Ruinart Rosé punta i riflettori sul mondo femminile, dove alla dittatura del fashion si sostituisce la certezza dell’amicizia e del calore della tavola e del vino. Da un paio di Louboutin a un calice di champagne, il compromesso tra amore, carriera, amicizia è raccontato attraverso la vita di un una nuova generazione di donne che eleggono il vino e il cibo a nuovo simbolo di emancipazione femminile. Un romanzo da bere letteralmente tutto d’un fiato e da assaporare fino all’ultima pagina.

A questo link potete leggere le prime 20 pagine del romanzo https://bookabook.it/projects/tutta-colpa-un-ruinart-rose/ e sempre lì potete decidere se aiutarmi a realizzare il mio più grande sogno.


 

copertina 1001 vini

1001 Vini da bere almeno una volta nella vita

«La vita è troppo breve per bere vini mediocri.»
Johann Wolfgang Goethe

1001 vini da bere almeno una volta nella vita, più o meno blasonati e scelti dall’infinita carta dei vini della produzione mondiale: partendo dalle 516 etichette dell’Italia, si sconfina nelle regioni vinicole europee (Francia, Spagna, Germania in primis), fino ad approdare in altri continenti (Stati Uniti, Australia, Cile, Nuova Zelanda, Libano, Israele).
Un giro del pianeta avvincente, alla scoperta di nettari di Bacco capaci di restare nel cuore e di raccontare storie di uomini e territori in 1001 schede, che rappresentano delle vere e proprie “carte d’identità” dei vini, con tutte le informazioni necessarie per goderseli al meglio: abbinamenti ideali, temperature a cui servirli, curiosità sulla storia delle cantine che li producono. Dalle bollicine ai passiti, passando per bianchi, rosati e rossi: un vademecum indispensabile, per intenditori del buon vino, per chi desidera diventarlo o semplicemente per chi vuole essere sicuro di bere bene sempre senza spendere per forza un capitale.
Da una delle blogger più seguite sul web
Newton Compton Editori 2015 ISBN: 978-88-541-8285-1

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Felice Lo Basso. La grande cucina dell’Alpenroyal

Molto personale, d’intuizione, di fantasia. solare… e minuziosamente attenta alle materie prime: questa è la cucina di Felice Lo Basso.

Al ristorante dell’hotel Alpenroyal, in Alta Val Gardena, lo chef è riuscito a conciliare la necessità di servire una clientela numerosa, con mille desideri ed esigenze, con la soddisfazione di offrire l’esperienza di una cucina d’autore ai massimi livelli.

  • 224 pagine con splendide fotografie che raccontano per immagini e parole la cucina dell’hotel Alpenroyale
  • Oltre 70 piatti presentati dall chef Felice Lo Basso
  • Più di 120 etichette dei principali produttori di vini accompagnano le ricette elaborate dallo chef.

Edizioni Gribaudo 2010 ISBN: 978-88-580-0048-9

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Sex and the Wine

Cleo ha tre grandi passioni: i tacchi a spillo, la cucina e i vini. Dalle colonne di una delle più popolari riviste italiane si diverte a dispensare consigli su viaggi, ristoranti da provare e vini da assaggiare, mentre con le sue quattro amiche del cuore il luogo di ritrovo è il Church, locale alla moda che sforna piatti per palati gourmet. È lì che le cinque ragazze si ritrovano dando vita al Club delle degustatrici, delle sommelier del life style che approcciano alla vita come se stessero bevendo un bicchiere di vino.

C’è una nuova generazione di donne che hanno un rapporto del tutto speciale con il vino. Sono le wine lover, le appassionate di vino. Per loro un bicchiere di rosso, bianco o bollicine non è solo un piacere, ma anche un modo di esprimersi, alla stessa stregua di un vestito, un rossetto, uno smalto, un paio di scarpe. Un giorno hai voglia di un trucco acqua e sapone, di stare jeans e t-shirt e di bere un Sauvignon Blanc del Sudafrica. Un altro giorno ti svegli che ti senti una femme fatale e, insieme alle tue Gucci da capogiro, hai voglia anche di un aperitivo glamour a base di Laurent-Perrier. Per le wine lover il vino è sensualità, malizia, ma anche una serata tra amiche oppure da sole a casa in compagnia di un buon libro o di una puntata di Sex and the city. Perché il vino per le donne ha lo stesso valore di una canzone, di una candela accesa, di una poesia, di quella lingerie comperata apposta per il primo appuntamento, della goccia di profumo messa maliziosamente sul collo. Ecco, è questo il vino che vogliono le donne. Quello che sappia raccontare una storia, sua o tua non importa. L’importante è che sia vera e piena di passione. Così, Sex and the wine – L’altra metà del vino con le sue cinque protagoniste – Cleo, Zoe, Giulia, Alessandra ed Alice – propone un nuovo movimento, quello delle donne che sempre di più si appassionano al vino ed alla tavola, e sono sexy proprio per questo; quello di un altro punto di vista, più glamour ed emotivo, nei confronti del vino e del cibo. Ma si parla anche di amore, mariti, figli, luoghi comuni, difficoltà di districarsi nel complicato mondo del lavoro, di crisi personali e del profondo valore dell’amicizia. Un romanzo da bere letteralmente tutto d’un fiato e da assaporare fino all’ultima pagina.

Curcu & Genovese Ass. 2010

ISBN: 978-88-9673-724-8

PREMIO CESARE PAVESE “Il vino nella letteratura” 2012 | PREMIO SELEZIONE BANCARELVINO 2011


Paolo Cappuccio. La cucina mediterranea

sapori e i colori della cucina mediterranea trionfano nelle creazioni di Paolo Cappuccio, chef stellato nativo di Napoli che ha scelto di lavorare in un ambiente insolito per chi ama il mare e i suoi prodotti: le montagne del Trentino. Nella splendida cornice di Madonna di Campiglio, presso il BioHotel Hermitage della famiglia Maffei, Paolo è riuscito non solo a far rivivere splendidamente i profumi della sua terra d’origine, ma anche a prendere spunto da prodotti e preparazioni locali per trasformare i suoi capolavori in una vera esperienza dei sensi.

Edizioni Gribaudo 2010 ISBN: 978-88-7906-680-8

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Menu del vino

Per una volta (o anche sempre, se volete), sovvertiamo i ruoli. Scegliamo il vino che vogliamo bere e, in base a questo, decidiamo quali pietanze sono le più idonee per esaltarlo. Non più, quindi, il cibo al centro della scena, ma il vino. È questo quanto vi propone il Menu del vino, che presenta il meglio della produzione enologica trentina e la abbina ad oltre 300 ricette tipiche di tutta Italia. Il risultato è un viaggio in un territorio dipinto dai suoi vini e un viaggio nell’Italia dei sapori più tradizionali, in un libro che è un ricettario assolutamente inedito. Perché il “piatto” è il vino, e l’abbinamento a compendio (curato dall’Associazione italiana sommelier sez. Trentino) è la ricetta. Un libro dedicato a tutti i wine lover, ma anche a tutti i food lover che vogliano vedere la cucina da un punto di vista diverso.
Edizioni D. Curcu e Genovese 2009 ISBN 978-88-89898-88

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Oro Giallo

La polenta è un po’ come il pane, materia “primitiva” da plasmare a piacere. Riceve generose quantità di condimento, ed è versatile nei suoi abbinamenti. Oggi, però, è tempo di non vedere più la polenta solamente come l’ideale accompagnamento di intingoli, spezzatini di carne, piatti di pesce. È tempo che diventi una sfoglia pronta ad accogliere prelibati ragu (di funghi, di carne, di verdure), che prenda la forma di gnocchi e di spaghetti, che si faccia base di sfiziosi crostini da servire come aperitivo e che poi diventi dolce, per sorprendere nei dessert. Lo stesso vale per la farina di mais (chiamata anche “oro giallo”), che ormai ha conquistato il diritto di non essere più legata esclusivamente alla realizzazione della polenta: la farina gialla sta entrando prepotentemente nelle ricette degli chef più creativi e tra i fornelli dei ristoranti d’haute cuisine e arriva in tavola sottoforma di grissini, croccanti panini caldi, cialde, pizze, biscotti e gelato. Ed è proprio questo l’intento di Oro Giallo. Prendervi per mano e farvi scoprire quante cose, diverse dalla polenta intesa in senso classico, si possono fare con la farina di mais. Anche – o forse soprattutto – sedurre.
Special Guest: il Maestro Gualtiero Marchesi
Ai fornelli:
Vinicio Tenni del ristorante Il Gallo Cedrone di Madonna di Campiglio Peter Brunel del ristorante Chiesa di Trento
In cantina: Marco Masè, Andrea Aldrighetti e Giuseppe Greco dell’Associazione Italiana Sommelier Trentino, sezione Madonna di Campiglio, che hanno curato gli abbinamenti enologici.

Edizioni D. Curcu e Genovese 2008 ISBN 978-88-89898-59-8

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La storia del piatto

Come è nato il Keiserschmarren? A che epoca risalgono i canederli? La storia di un luogo si può raccontare in molti modi, anche attraverso le sue ricette tipiche perché la gastronomia è lo specchio fedele della storia di un popolo e di una terra. Ecco che quindi questo libro si propone di andare alla scoperta della cultura, della vita e delle leggende del Trentino Alto Adige: quelle racchiuse nei piatti e nei prodotti più tradizionali del territorio. Non si tratta di un semplice libro di ricette. Il volume racconta la storia e le fantasie popolari dei più importanti piatti della nostra regione (corredandoli di due ricette, quella antica e quella rivisitata in chiave moderna), dei prodotti tipici e dei vini locali. I piatti sono stati eseguiti da due chef stellati: Markus Baumgartner di Maso Franch e da Walter Miori della Locanda Margon. Gli abbinamenti enologici sono curati dall’Associazione Italian Sommelier Trentino. Il risultato è un affascinante viaggio nella nostra storia, tra sapori e saperi, tra tradizioni e usanze, antiche e moderne. Per raccontare il Trentino Alto Adige da un punto di vista inedito che vi stupirà.

Edizioni D. Curcu e Genovese 2008 ISBN 978-88-89898-37

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