La polenta è un po’ come il pane, materia “primitiva” da plasmare a piacere. Riceve generose quantità di condimento, ed è versatile nei suoi abbinamenti. Oggi, però, è tempo di non vedere più la polenta solamente come l’ideale accompagnamento di intingoli, spezzatini di carne, piatti di pesce. È tempo che diventi una sfoglia pronta ad accogliere prelibati ragu (di funghi, di carne, di verdure), che prenda la forma di gnocchi e di spaghetti, che si faccia base di sfiziosi crostini da servire come aperitivo e che poi diventi dolce, per sorprendere nei dessert. Lo stesso vale per la farina di mais (chiamata anche “oro giallo”), che ormai ha conquistato il diritto di non essere più legata esclusivamente alla realizzazione della polenta: la farina gialla sta entrando prepotentemente nelle ricette degli chef più creativi e tra i fornelli dei ristoranti d’haute cuisine e arriva in tavola sottoforma di grissini, croccanti panini caldi, cialde, pizze, biscotti e gelato. Ed è proprio questo l’intento di Oro Giallo. Prendervi per mano e farvi scoprire quante cose, diverse dalla polenta intesa in senso classico, si possono fare con la farina di mais. Anche – o forse soprattutto – sedurre.
Special Guest: il Maestro Gualtiero Marchesi
Ai fornelli:
Vinicio Tenni del ristorante Il Gallo Cedrone di Madonna di Campiglio Peter Brunel del ristorante Chiesa di Trento
In cantina: Marco Masè, Andrea Aldrighetti e Giuseppe Greco dell’Associazione Italiana Sommelier Trentino, sezione Madonna di Campiglio, che hanno curato gli abbinamenti enologici.

Edizioni D. Curcu e Genovese 2008 ISBN 978-88-89898-59-8

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