Strade del del vino del Trentino: il primo gennaio 2013 nascerà la Strada Unica

Slitta ancora di qualche mese, ma ormai è certo. Le cinque Strade del vino e dei sapori del Trentino si unificheranno e la nuova Strada unica inizierà ad essere operativa il primo gennaio 2013. Lo ha ufficializzato oggi Francesco Antoniolli, presidente della Strada del vino e dei sapori Trento e Valsugana, nel corso dell’assemblea annuale svoltasi alla Cantina Sociale di Trento e appena conclusa.

L’unificazione doveva concretizzarsi quest’anno, ma per problemi burocratici è slittata. A partire dal 2013, quindi, il Trentino avrà 3 Strade: quella del vino, quella delle mele e quella dei formaggi.

A fine luglio è prevista la giornata in cui ognuna delle cinque Strade del vino trentine si riuniranno in assemblea straordinaria per sciogliersi e, trascorsi i circa 60 giorni di tempo notarili-burocratici, sarà costituita la nuova Strada Unica.

Ma siamo a buon punto. Perché c’è addirittura già un logo, che è quello che potete vedere nella foto qui sopra, anche se è una bozza a cui saranno apportate ancora alcune modifiche, ha fatto sapere Antoniolli.

In ultimo, ecco qui la slide che spiega il futuro, nuovo assetto della Strada Unica:

 

A Cesare quel che è di Cesare: Francesca Negri (aka GeishaGourmet) NON SCRIVE su Trentino Wine Blog

Dopo avere incontrare la terza o quarta persona che mi ha detto «Ah, ma mi hanno detto che anche tu scrivi su Trentino Wine Blog» ho deciso di fare  questo breve post. Perché va dato a Cesare quel che di Cesare: io non ho mai scritto su Trentino Wine Blog tranne una volta, ma ho cancellato subito dopo il post. Volevo fare ai lettori di quel blog una segnalazione di una notizia che ritenevo per loro interessante e che avevo pubblicato su Geishagourmet. Non mi ricordo quale fosse, ma visto che subito è stata presa male (come se volessi autopubblicizzarmi), ho cancellato tutto.

Sono iscritta alle loro newsletter come lo sono  a tante altre, perché il mio lavoro giornalistico mi porta a essere informata. Non sono mai intervenuta su Trentino Wine Blog nemmeno con dei commenti. Non lo faccio, e gli amici di TWB lo sanno perché ho scritto loro una mail privata, perché a chi come me è abituato a firmare con vero nome e cognome e a metterci sempre la faccia, chi è abituato a trattare sempre le notizie in modo giornalistico, piace giocare con compagni che scoprono le carte allo stesso modo e stanno alle stesse regole della partita.

GeishaGourmet.com è linkato tra i blog a piè di pagina di TWB, ma è stata un’idea degli ideatori del blog e a me ha fatto piacere. Ma gli onori e le critiche di Trentino Wine Blog vanno ad altri, non a GeishaGourmet. Chi vuole leggermi mi trova qui, su A Tavola, sul Corriere del Trentino, su TrentinoMese, su Trentio Tv Tca con DOP – Territori Eccellenti, ogni tanto su Il Mondo e sul Corriere della Sera, in libreria con i miei libri.

Sono certa che TWB apprezzerà questa mia precisazione. Dal canto mio continuerò a seguire gli amici di TWB  e spero che anche loro continueranno a farlo con me e mi auguro che a breve ci possiamo anche trovare con un bicchiere di vino in mano a fare due chiacchiere, senza nickname e mascherine.

 

 

 

Anteprima Milano Food Week 2012, 19-27 maggio

MILANO – È stata presentata oggi, presso il palazzo dei Giureconsulti in piazza Mercanti, la quarta edizione della Milano Food Week. Organizzata da Food Tank con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, grazie anche al folto numero di sponsor privati la manifestazione quest’anno coinvolgerà gli appassionati di enogastronomia con un calendario di oltre 200 appuntamenti in nove giorni: vi diamo conto dei principali.

Sabato 19 maggio l’inizio sarà al fulmicotone con il Food Revolution Day, ideato e promosso dallo chef Jamie Oliver nel nome della cultura alimentare.

Molti eventi saranno caratterizzati da una marcata interattività. All’esterno di palazzo Giureconsulti - cuore pulsante dell’iniziativa – si svolgerà un curioso Recipe Market, in cui il pubblico potrà scambiare le proprie con le altrui ricette.
Nella Main Kitchen si esibiranno otto cuochi d’eccezione, selezionati dal giornalista Fabiano Guatteri: Massimo Bottura, Gualtiero Marchesi con Daniel Canzian, Aimo Moroni con Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Claudio Sadler, Pietro Leeman, Fabio Baldassarre, Ernst Knam e Haruo Ichikawa.
Novità assoluta la Public Kitchen, cucina temporanea allestita in piazza san Babila – all’interno di un container navale - e messa a disposizione del pubblico, che potrà prenotare il proprio spazio direttamente sul sito: ogni performance sarà trasmessa sul web.
Sempre in piazza san Babila, una Fashion Kitchen rimarcherà il legame fra cucina e moda con show cooking di stilisti e fashion blogger.

Naturalmente sarà celebrato anche il vino, in particolare nei due giorni conclusivi della MFW. Sabato 26 (dalle 11 alle 22) e domenica 27 maggio (dalle 11 alle 20) gli spazi di palazzo Giureconsulti ospiteranno infatti Bottiglie Aperte, il nuovo evento vinicolo nella città dell’Expo 2015: qui le migliori aziende italiane presenteranno le proprie etichette più pregiate, attraverso un percorso degustativo che comprenderà anche un’area food con prodotti d’eccellenza. Si potranno acquistare direttamente al punto enoteca i vini assaggiati, mentre nella suggestiva sala Parlamentino si alterneranno momenti di degustazione guidata e brevi corsi di orientamento al vino.

Centinaia di luoghi milanesi del food & wine parteciperanno alla manifestazione con iniziative speciali per il pubblico; sconti e vantaggi saranno assicurati ai Milano Food Lovers, gli associati che sceglieranno di sostenere la MFW acquistando la tessera dedicata.

La guida a stampa sarà distribuita in più di 200.000 copie con il programma completo degli eventi ma, poiché nelle prossime settimane altri se ne aggiungeranno, suggeriamo di consultare sempre le informazioni più aggiornate sul sito ufficiale milanofoodweek.it.

Luca Amodeo

Franciacorta: Zanella riconfermato alla presidenza del Consorzio, che stanzia 250mila euro per studiare il territorio e il suo futuro

Il consiglio di amministrazione del Consorzio Franciacorta si rinnova: più donne, che da 4 passano a 7, e più giovani, da 4 a 8. Riconfermati Maurizio Zanella presidente, Silvano Brescianini e Maddalena Bersi Serlini vicepresidenti. Un grande risultato, soprattutto alla luce delle proposte molto restrittive avanzate per il miglioramento del prodotto, tra cui una riduzione significativa della produzione per ettaro.“Desidero ringraziare l’’assemblea – commenta Maurizio Zanella, presidente del Consorzio Franciacorta – che ha dimostrato grande coerenza e responsabilità, oltre per l’affluenza record, anche per aver approvato le misure di restrizione della produzione, proposte per aumentare ulteriormente il livello qualitativo del nostro vino. Parola d’ordine, quindi, qualità assoluta”.“Questo impego – spiega Zanella – ci aiuterà a non subire il mercato, mettendoci nella condizione di vantaggio competitivo per i prossimi anni, per fare dell’eccellenza il binario sul quale procedere senza esitazioni, in ogni situazione che il mercato stesso ci propone”.

Attualmente il Disciplinare di produzione del Franciacorta è il più severo a livello internazionale nella tipologia di vino relativa. L’intenzione è di sperimentare per 4 vendemmie una riduzione della produzione di Franciacorta, scendendo dalle 8.600 bottiglie per ettaro attuali, fino a 8.000, passando da 65 hl/ha di oggi a 60 hl/ha. Per ottenere questo risultato, oltre ad una pressatura più soffice, sono previste azioni mirate come la riduzione della produzione di uva: attualmente il disciplinare prevede che al primo anno di produzione del vigneto non si trasformi uva in Franciacorta; il secondo anno 40 q.li/ha di uva vengono trasformati in Franciacorta, il terzo, 100 q.li/ha. La proposta passata a larghissima maggioranza in assemblea prevede che per il primo e per il secondo anno, non si trasformi uva in Franciacorta; il terzo e il quarto anno se ne trasformino 40 q.li/ha; dal quinto anno in avanti 95 q.li/ha. La riduzione di uva serve per accompagnare verso la maturità il vigneto preservando l’equilibrio fisiologico dello stesso per una maggiore qualità delle uve e quindi del vino. L’uva in eccesso verrà utilizzata per produrre Curtefranca o destinata ad altri utilizzi.

“Questo nuovo consiglio – conclude Zanella – ci stimola a proseguire, con determinazione e impegno, il nostro incarico nel rappresentare tutte le molteplici realtà che costituiscono la Franciacorta vitivinicola, tutelando e promuovendo con forza anche il nostro prezioso territorio. Senza un territorio di qualità, non esistono prodotti di qualità. Di questo discuteremo nel primo Consiglio utile insieme alle linee programmatiche per il triennio. Ringrazio, infine, i consiglieri uscenti che hanno fatto un passo indietro per favorire i nostri giovani, il ricambio basilare per affrontare le sfide future”.

NUMERI ASSEMBLEA
Assemblea molto partecipata. Rispetto ad un monte complessivo di voti potenziali pari a 2.497 (in proporzione alla produzione dichiarata), se ne registrano presenti 2.066, ben l’83% sul totale.

CARICHE NOMINATE DAL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente: Maurizio Zanella; Vicepresidente: Silvano Brescianini; Vicepresidente: Maddalena Bersi Serlini.

DATI ECONOMICI
Un bilancio in ordine quello del 2011, circa 3 milioni di euro di ricavi, quasi 11 milioni di bottiglie vendute, di cui circa 1 milione (9%) indirizzato all’estero. Le rilevazioni sui volumi venduti nel 2011 confermano il valore al consumo del solo Franciacorta in oltre 210 milioni di euro.

EXPORT
Presentati durante l’assemblea i risultati sull’export che, nel 2011, vale il 9% del totale (quasi un 1 milione di bottiglie) e fa registrare un incremento del 40%. L’andamento dei primi mesi del 2012 sembra confermare questa tendenza grazie, in particolare, all’ottimo risultato ottenuto in USA, che fa prospettare un nuovo corso di grande soddisfazione per i prossimi anni. L’obiettivo è raddoppiare la quota complessiva nei prossimi 5 anni. Ad oggi il mercato principale si conferma la Germania con il 16,6% sul totale export ed un incremento del 34% sul 2010. A seguire la Svizzera con il 15,8% (+39%) e si segnala il dato USA, in cui l’export sul totale si aggira attorno all’8,8% (+240%).

TUTELA TERRITORIO
Anche il nuovo consiglio sarà chiamato all’impegno in materia di tutela del territorio, per progettare una Franciacorta che sappia conservare ed ‘esportare’ la propria bellezza, insieme a tutte le amministrazioni locali. Studiare e realizzare moderne ed efficaci forme condivise di tutela del nostro territorio, diffonde un messaggio che parla di lungimiranza, di sensibilità, di coerenza, di qualità. E’ possibile migliorare la qualità del vino, ma senza territorio non si va da nessuna parte. Per questo sono stati investiti 250mila euro finanziando uno studio che ricostruisca la storia della Franciacorta, come ausilio per pianificarne un futuro possibile e sostenibile.

ERGA OMNES
Al Consorzio Franciacorta è stato conferito in data 6 aprile 2012 dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, l’incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alle denominazioni Franciacorta DOCG e Curtefranca DOC conosciute come funzioni ‘Erga Omnes’. Con tale decreto, il Consorzio è stato autorizzato per legge a garantire e gestire le denominazioni Franciacorta DOCG e Curtefranca DOC. Le aziende vitivinicole che utilizzano queste denominazioni, consorziate o meno, saranno chiamate a contribuire alle spese di tutela, vigilanza e promozione delle stesse. La rappresentatività del Consorzio è già pari al 95% della produzione certificata totale. Decreto Mipaaf n. 8356 del 6 aprile 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 26 aprile 2012.

Bellinzago Lombardo | Milano | Ristorante Macelleria Motta

Tutta la storia di questa famiglia di macellai che da un anno hanno deciso di aprire – un po’ per caso, un po’ per necessità (di “smaltire” le parti di vitelli e manzi che vanno di meno nei periodi estivi) – la potete trovare egregiamente spiegata sul sito www.ristorantemacelleriamotta.it. Io posso dire che, dopo averli notati a Identità Golose e aver letto recensioni discordanti sul loro ristorante (chi dice fantastico, chi dice pessimo), ho deciso di andare a provarlo per il primo maggio e la mia esperienza è stata positiva. Migliorabile, ma positiva. Unica nota negativa, a mio avviso, la carta dei vini, davvero poco accattivante. I prezzi, pure spesso criticati, mi sono sembrati nella media: 15 euro gli antipasti, 15 euro i primi, 22 euro i secondi e la fiorentina a 6,50 euro all’etto…

Il saluto della cucina, con cuore di bue, polpettina, fegato

Il trittico di tartare

Delizioso cotechino allo Champagne

La Fiorentina piemontese

Il dolce al cioccolato

Ristoranti. Un’idea scaccia crisi o moltiplica-coperti: il cesto da pic-nic. Visto da Vineria Cozzi a Bergamo

Bergamo, Città Alta. Passeggio spensierata, dopo un piattino di tartare “glassata” con pomodoro fresco e un filo di mozzarella di bufala (squisita!) alla Taverna Colleoni, tra le antiche strade di Bergamo alta. Attorno a me un sacco di turisti, soprattutto inglesi e tedeschi. I ristoranti, però, non mi sono sembrati presi d’assalto… Così, tra una vetrina di abbigliamento, una di libri e un’altra di polenta e osei (tipico dolce bergamasco), ecco che ti finisco davanti alla Vineria Cozzi, che è una delle mie mete preferite per il bloc di foie gras e per l’atmosfera, un po’ parigina.

Così ti scopro appeso lì, fuori dal locale e in bella mostra, questo cartello: con la chef distesa in uno dei prati di città alta, romantica e felice con il suo cestino da pic-nic. Con 22 euro Cozzi ti rimpinza e ti manda a fare un déjeuner sur l’herbe rimirando dalle mura Berghem “de hota”. Nel cestino ti ci mettono tutto questo:

Una curiosa idea scaccia crisi oppure moltiplica-coperti se si ha il locale pieno, non pensate?

PS. Nel cesto, però, a quella cifra solo l’acqua mi pare un po’ pochino… Ci starebbe bene una mezza di Valcalepio, no?!

Guarda che bel carciofo! Il Moretto di Brisighella in sagra

Il comune di Brisighella può vantare numerosi prodotti tipici, vere e proprie eccellenze a livello nazionale. Sicuramente il più famoso e rinomato di tali prodotti è l’olio extra vergine d’oliva, ma merita una menzione di tutto rispetto anche il piccolo carciofo moretto. Il Moretto potrebbe essere definito “autoctono dell’autoctono”, infatti quello vero si trova solamente nel comune di Brisighella e, ancor più con precisione, soprattutto nei tipici calanchi gessosi con una buona esposizione al sole. In tali luoghi riesce a raggiunge le massime espressioni organolettiche, che ne fanno un prodotto inimitabile e dal sapore autentico e inconfondibile.

Per celebrare questo prodotto nel mese di maggio prende vita la “Sagra del Carciofo Moretto”, in programma nelle domeniche 6 e 13 maggio.

Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il “Moretto” è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del “Moretto” si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso. Il “Moretto” si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune.

Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: capesante arrostite su crudità di Moretto e Olio di Brisighella, tagliolini calamari e Moretto, mezzelune con Moretto a formaggio di fossa, insalatina di Moretto con caprino in parmigiano croccante, tagliatelle al ragù di agnello sul Moretto all’aceto balsamico, strudel al moretto, crespelle ripiene di cuori di Moretto, cappelli di prete con ripieno di Moretto e ricotta.

50 World Best Restaurants Awards 2012

Primeggia il Noma, ma l’Italia si piazza benino… Ecco la cronaca dell’evento anche se mi pare che manchino troppi locali all’appello.
E’ veramente curioso come l’Italia abbia in classifica meno ristoranti di Francia e Spagna. Ma così è.
L’Osteria Francescana di Modena è il 5° Miglior ristorante del mondo
• Le Calandre di Rubano mantiene la posizione di32° Miglior ristorante del mondo
• Il Canto di Siena è il 46° Miglior ristorante del mondo

 

René Redzepi e la sua squadra riscuotono un successo clamoroso in occasione della 10a edizione dei 50 Best Restaurants Awards, sponsorizzati da S.Pellegrino e Acqua Panna: il ristorante danese Noma si aggiudica infatti il titolo di numero uno per il terzo anno consecutivo.

 

Il ristorante, che è il punto di riferimento del movimento New Nordic Cuisine, grazie alla meticolosa attenzione ai dettagli di Redzepi e al suo approccio innovativo alla ricerca degli ingredienti è riuscito a mantenere la propria posizione al primo posto della classifica, che è considerata l’evento più importante del calendario gastronomico mondiale.

 

L’Italia mantiene una solida presenza all’interno della classifica con ben tre ristoranti. Massimo Bottura dell’Osteria Francescana,famoso perché trae ispirazione dal mondo dell’arte per creare i suoi piatti italiani all’avanguardia, si posiziona al numero nella classifica mondiale. Massimiliano Alamjo de Le Calandre, offre invece senza dubbio la migliore cucina italiana rustica al mondo, come testimonia la sua costante presenza nella classifica.

 

L’Europa rimane la presenza dominante nella classifica 2012, grazie anche a 7 ristoranti francesi, 5 dei quali si trovano nei primi 20 posti. La Spagna è presente con 5 ristoranti, tra cui l’Arzak al numero 8, la cui chef Elena Arzak Espina ha ricevuto il premio Veuve Clicquot World’s Best Female Chef (Migliore chef donna).

 

Anche il contingente britannico ha di che festeggiare, grazie al ristorante Dinner by Heston Blumenthal, che fa il suo ingresso in classifica direttamente al numero 9, aggiudicandosi il premioHighest New Entry (Migliore new entry)sponsorizzato da Les Concierges.

 

Il ristorante di Brett Graham a Notting Hill, The Ledbury, che l’anno scorso fu la migliore new entry, ha fatto un incredibile balzo di ben 20 posti, raggiungendo il numero 14 e aggiudicandosi il premio Highest Climber (Migliore scalata), sponsorizzato daCacao Barry.

 

Il vincitore del premio One To Watch (Ristorante da tenere d’occhio) dello scorso anno, il Frantzén/Lindeberg di Stoccolma, non ha deluso le aspettative ed è salito di 37 posti, raggiungendo il numero 20. Si è trattato di un ottimo anno in generale per la Svezia, che celebra un’altra new entry in classifica al numero 34, grazie alFäviken, nonché la ricomparsa del ristorante di Mathias Dahlgren al numero 41.

 

Il premio One to Watch 2012, sponsorizzato da Acqua Panna, è andato al ristorante della Francia settentrionale La Grenouillère, di cui lo chef-patron Alexandre Gauthier ha preso le redini dal padre nel 2003, gradualmente elevandone il prestigio. Posizionandosi al numero 81la cucina talvolta ribelle di questo ristorante rispecchia il suo chef, che si fida enormemente del proprio palato e dei prodotti della sua regione.

 

Il premio Chefs’ Choice (Scelta degli chef), sponsorizzato daSilestone, è andato ad Andoni Luis Aduriz del ristorante spagnoloMugaritz, che ha mantenuto la sua posizione al numero 3. È difficile distinguersi dalla concorrenza a San Sebastián, che è spesso considerata la destinazione mondiale degli appassionati di buona cucina, ma Aduriz ci è riuscito e il ristorante è rinato dalle ceneri di un incendio scoppiato due anni fa, addirittura sorpassando il prestigio del passato.  

 

Una novità di quest’anno è stata l’introduzione del premio Slow Food UK Award, sponsorizzato dal whisky di malto Highland Park. Questo premio, destinato agli chef e ai ristoranti che promuovono la produzione su piccola scala e l’approvvigionamento sostenibile di ingredienti di qualità, è andato al ristorante Steirereckdi Vienna, in Austria. William Drew, redattore della rivistaRestaurant, ha commentato: Una giuria speciale ha preso in esame i ristoranti della classifica alla luce dei principi del movimento Slow Food (località, tradizione, sostenibilità e riscoperta di ingredienti dimenticati) e il ristorante viennese Steirereck di Heinz Reitbauer si è classificato al primo posto. Situato nel parco cittadino più centrale di Vienna, questo ristorante è degno di nota per il suo impegno all’approvvigionamento di ingredienti locali, all’uso di ingredienti e ricette di rilevanza storica e alla promozione della sostenibilità lungo tutta la catena alimentare.

 

Gli Stati Uniti vantano quest’anno 8 ristoranti in classifica, il più alto dei quali è il newyorkese Per Se, di proprietà del leggendario chef Thomas Keller, che si è aggiudicato il premio Best Restaurant in North America (Miglior ristorante del Nord America)nonché il premio alla carriera S.Pellegrino Lifetime Achievement, conferitogli per la sua costante presenza in classifica negli ultimi dieci anni, in una veste o nell’altra.  Il suo ristorante californiano originale, The French Laundry, che è stato al primo posto per due anni (2003-04), è ricomparso in classifica quest’anno al numero 43.  

 

Il Sud America ha riconfermato la propria presenza in classifica con 4 ristoranti, di cui due in Messico, uno in Perù e uno in Brasile; quest’ultimo, il ristorante D.O.M di San Paologestito dall’ex DJ Alex Atala, è salito di 3 posti ed è entrato a far parte dei primi 5 ristoranti del mondo, posizionandosi al numero 4 e ricevendo il premio “Best Restaurant in South America” (Miglior ristorante del Sud America).

 

Il premio Best Restaurant in Australasia (Miglior ristorante in Australasia) è andato al ristorante Quay di Sydney.  Al suo quarto anno di presenza in classifica, il ristorante di Peter Gilmore offre piatti spettacolari quanto le viste sull’Opera House e sull’HarbourBridge di cui godono gli ospiti.

 

Con 6 ristoranti in classifica, il contingente asiatico ha confermato la propria presenza sul mappamondo gastronomico. Gli organizzatori dell’evento hanno approfittato di questa occasione per annunciare la nascita del premio Asia’s 50 Best Restaurantsche si terrà aSingapore nel febbraio 2013. La notizia del nuovo premio, che sarà sponsorizzato da S.Pellegrino e Acqua Panna, è stata accolta positivamente dai migliori chef del continente asiatico, tra cuiIgnatius Chan del ristorante Iggy di Singapore, che si è aggiudicato il premio Best Restaurant in Asia (Migliore ristorante in Asia), posizionandosi al numero 26. Chan ha affermato: L’Asia vanta una lunga tradizione gastronomica ed è in grado di offrire un panorama gastronomico ricco, profondo e diversificato. Il premio Asia’s 50 Best Restaurants rappresenta una fantastica piattaforma per informare il pubblico e per portare alla ribalta alcuni dei ristoranti asiatici migliori del mondo.

Position 2012

Restaurant

Town

Country

Position 2011

movement

Awards

1

Noma

Copenhagen

Denmark

1

same

Best in Europe

2

El Celler De Can Roca

Girona

Spain

2

same

3

Mugaritz

San Sebastian

Spain

3

same

4

D.o.m.

Sao Paulo

Brazil

7

up 3

Best in South America

5

Osteria Francescana

Modena

Italy

4

down 1

6

Per Se

New York

USA

10

up 4

Best in USA

7

Alinea

Chicago

USA

6

down 1

8

Arzak

San Sebastian

Spain

8

same

9

Dinner, Heston Blumenthal, Mandarin Oriental

London

UK

N/A

new entry

Highest New Entry

10

Eleven Madison Park

New York

USA

24

up 14

11

Steirereck

Vienna

Austria

22

up 11

12

L’atelier De Joel Robuchon Paris

Paris

France

14

up 2

13

The Fat Duck

Bray

UK

5

down 8

14

The Ledbury

London

UK

34

up 20

Highest Climber

15

Le Chateaubriand

Paris

France

9

down 6

16

L’arpege

Paris

France

19

up 3

17

Pierre Gagnaire

Paris

France

16

down 1

18

L’astrance

Paris

France

13

down 5

19

Le Bernardin

New York

USA

18

down 1

20

Frantzén/lindeberg

Stockholm

Sweden

N/A

new entry

21

Oud Sluis

Sluis

Netherlands

17

down 4

22

Aqua

Wolfsburg

Germany

25

up 3

23

Vendome

Bergisch Gladbach

Germany

21

down 2

24

Mirazur

Menton

France

N/A

re-entry 2009 was at 35

25

Daniel

New York

USA

11

down 14

26

Iggy’s

Singapore

Singapore

27

up 1

Best in Asia

27

Les Creation De Narisawa

Tokyo

Japan

12

down 15

28

Nihonryori Ryugin

Tokyo

Japan

20

down 8

29

Quay

Sydney

Australia

26

down 3

Best In Australia

30

Schloss Schauenstein

Fürstenau

Switzerland

23

down 7

31

Asador Etxebarri

Atxondo

Spain

50

up 19

32

Le Calandre

Rubano

Italy

32

same

33

De Librije

Zwolle

Netherlands

46

up 13

34

Fäviken Magasinet

Jarpen

Sweden

N/A

new entry

35

Astrid Y Gaston

Lima

Peru

42

up 7

36

Pujol

Mexico City

Mexico

49

up 13

37

Momofuku Ssam Bar

New York

USA

40

up 3

38

Biko

Mexico

Mexico

31

down 7

39

Waku Ghin

Singapore

Singapore

N/A

new entry

40

Quique Dacosta Restaurant

Denia

Spain

N/A

new entry

41

Mathias Dahlgren

Stockholm

Sweden

N/A

re-entry 2009 was at 50

42

Hof Van Cleve

Kruishoutem

Belgium

15

down 27

43

The French Laundry

Yountville

USA

N/A

re-entry 2010 was at 32

44

Amber

Hong Kong

China

37

down 7

45

Vila Joya

Albufeira

Portugal

N/A

new entry

46

Il Canto

Siena

Italy

39

down 7

47

Bras Restaurant

Laguiole

France

30

down 17

48

Manresa

Los Gatos

USA

N/A

re-entry 2005 was at 38

49

Geranium

Copenhagen

Denmark

N/A

new entry

50

Nahm

Bangkok

Thailand

N/A

new entry

GG intervista Annamaria Clementi, la Signora della Franciacorta. Assieme a Maurizio Zanella. Tutto su TrentinoMese di Maggio 2012. In edicola domani.

Su TrentinoMese di maggio 2012 ci saranno un po’ di miei articoli, ma soprattutto una mia intervista esclusiva… che inizia così…

Ogni appassionato di vino, probabilmente, ne ha bevuto almeno una bottiglia. Perché l’Annamaria Clementi è l’etichetta di punta di una delle maison franciacortine più famose d’Italia, Ca’ del Bosco, nonché la bollicina made in Italy più costosa in assoluto: la versione Brut costa circa 90 euro in enoteca, quella Rosé 150 euro. Prezzi da champagne blasonati, insomma. I wine lover e tutti i sommelier sanno che Annamaria Clementi è il nome della madre del fondatore di Ca’ del Bosco, Maurizio Zanella (oggi anche presidente dell’Istituto di tutela del Franciacorta), e spesso credono sia un etichetta dedicata alla sua memoria. Ma non è così. Perché lei, Annamaria Clementi, nata a Bormio il 17 aprile del 1928, ha da poco spento 84 candeline ed è in grandissima forma, nonostante qualche acciacco dell’età e qualche problema di salute. Da un bel po’ di anni questa radiosa signora âge dal piglio da ventenne si è ritirata nella casa costruita dal marito Albano a Ossana, in Val di Sole, suo paese natio. Una casa in stile alpino, arredata con gusto, che Annamaria ama definire «il mio eremo» e che da cui proprio non ne vuole sapere di allontanarsi, cocciuta come un ariete (il suo segno zodiacale), anche se i figli e i nipoti, tutti stanziati in Franciacorta, non aspettano altro che averla con loro. «Non se ne parla, io sto bene qui, nella tranquillità di Ossana, tra le mie amate montagne», risponde Annamaria mentre con un gesto della mano motiva la sua scelta indicando il paesaggio che regalano le ampie vetrate di casa sua: la valle, i pendii, il giardino delimitato dagli steccati in legno, i boschi dove un tempo andava sempre per funghi con Albano, scomparso ormai 13 anni fa.

Nella cantina di Annamaria Clementi si trovano tutti i numero 1 delle annate del Franciacorta che porta il suo nome, anche se lei – sorpresa – di vino ne beve pochissimo e praticamente solo il Maurizio Zanella, ovvero un uvaggio rosso di gran classe.

Fatto sta, che le radici di una delle bollicine più note d’Italia e acerrime concorrenti dei TrentoDoc di casa nostra vengono ancora dal Trentino. Una storia che vale la pena ripercorrere, proprio in compagnia di Annamaria Clementi (AMC) e di suo figlio, monsieur Maurizio Zanella (MZ).

Vi aspetto in edicola!

GG debutta in TV | Ecco il programma DOP – Territori Eccellenti

Le produzioni agricole del Trentino tra poco avranno un nuovo palcoscenico. Si tratta di DOP – Territori  Eccellenti, il nuovo programma televisivo edito da Tandem Pubblicità e  condotto dalla giornalista e scrittrice Francesca Negri, sotto la produzione esecutiva di Corrado Tononi e la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura della Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing, che si prefigge di raccontare tutto il bello e il buono della terra e in particolare del Trentino. Nel farlo, ovviamente, si parlerà anche di storia, cultura e tradizioni di tutti i territori eccellenti della provincia di Trento, puntando i riflettori su tutti i protagonisti della filiera: dagli uomini e dalle donne, impegnate nella produzione, ai prodotti, fino ad arrivare agli istituti, alle associazioni e alle istituzioni che tutelano, vigilano e studiano le produzioni, senza dimenticare nemmeno i risvolti economici che le produzioni agricole hanno per tutto il territorio.

DOP – Territori Eccellenti in un termine solo parla di VALORI, a 360 gradi, e l’obiettivo è quello  di trasmettere emozioni e curiosità nei telespettatori, con un ritmo narrativo dinamico e di taglio giornalistico. Una cronaca spigliata, giovane, leggera ma non superficiale delle produzioni agricole, raccontate, con un linguaggio semplice ma accattivante al contempo, direttamente dei loro interpreti e protagonisti e che considera anche le politiche produttive legate a consorzi, associazioni, istituti e istituzioni.

Ogni puntata di DOP – Territori Eccellenti sarà monotematica: in 30 minuti di durata della trasmissione, quindi, si svilupperà un tema (es. farina di mais, birra artigianale, apicoltura, etc.) cercando di presentarlo in tutte le sue sfaccettature. Alla fine dei servizi che compongono la puntata, ci saranno sempre due rubriche: l’angolo ricetta – curato da tre locali trentini (Osteria Le Due Spade di Trento, Locanda Margon di Ravina e ristorante Al Vò di Trento) – e che si occuperà di proporre una ricetta che utilizzi come ingrediente il prodotto affrontato durante la puntata, e lo spazio sommelier, che abbinerà un vino trentino e uno non trentino alla ricetta proposta.

DOP – Territori Eccellenti andrà in onda tutti i sabati su Trentino Tv alle 20.30 a partire dal prossimo 28 aprile. Il programma andrà poi in replica tutte le domeniche alle 11.30 e sarà in onda anche sul canale Trentino (il canale turistico di Trentino Marketing) sempre sulla piattaforma digitale e satellitare di Trentino TV. La prima sessione di DOP si concluderà il 14 luglio per poi riprendere a settembre, a partire da sabato 8, per un totale di 20 puntate per questa prima edizione.

Tutte le puntate del programma saranno presenti anche nel portale web di Trentino TV per 365 giorni, dove pertanto si potranno rivedere le puntate trasmesse.

Il programma è curato da Videonews di Paolo Holneider e tutte le riprese sono di Rocco Serafini.


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