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Le ostriche di Hervé: appuntamento cult da Pier52 a Milano

by martedì, novembre 14, 2017

David Hervé, il mito mondiale delle ostriche bretoni, sarà a Milano il 16 novembre per una serata che gli oysterlover non dovrebbero proprio perdere.

L’unica tappa italiana del tour di Hervé è ospitata da Pier52, uno dei nuovi ristorati milanesi che maggiormente hanno dimostrato di credere nell’affascinante mollusco che divide i gourmet: l’ostrica infatti, la ami o la odi, non ci sono vie di mezzo.

Direttamente da Cancale in Bretagna il mito delle ostriche più raffinate e gustose, presenterà a poche decine di fortunati clienti che ne scopriranno i segreti, le tecniche di allevamento e gusteranno la famosa “barca” con 12 fantastici esemplari allevati per 3 anni ciascuno, a cui seguiranno le ricette della cucina del Pier52 per un menu a tutto tondo dedicato a questi molluschi straordinari: la sublime (credetemi) Ostrica in tempura; Risotto all’Ostrica; il Tris dei Mari (tonno, gambero di Mazara ed ostrica impanata).


Tutta la serata sarà accompagnata da una selezione di vini riserva, dedicati solo alle grandi occasioni, della storica e prestigiosa cantina piemontese Coppo, che sarà presentata e raccontata personalmente da Paolo Coppo.

Il costo per l’imperdibile serata sarà davvero competitivo: € 95 (vini inclusi) perchè per Edi Beqja, titolare del Pier52, «è un’emozione assoluta: un mio sogno si avvera e vorrei condividere questa grande opportunità, che è anche un percorso di cultura e conoscenza con educazione al gusto, assieme al pubblico più appassionato. Per questo anche il nostro sforzo nel proporre un evento unico, ma alla portata di tanti».

Ostriche carnose, altre più sapide, altre la cui un mondo da scoprire, tra curiosità e cose da sapere, che sorprendentemente avvicinano il mondo delle ostriche a quello del vino. Come per l’uva, anche per questo mollusco infatti conta il terroir, che influenza caratteristiche e qualità. Come per la vigna, anche per l’ostrica la densità di allevamento conta, ma nel caso della seconda più si abbassa più le ostriche ingrassano e quindi diventano pregiate. E ancora, a che le ostriche si affinano, ma non in botte, bensì nelle claires, i bacini d’acqua collegati al mare tramite canali, e vanno controllate e girate tutti i giorni ( comw il remuage per lo Champagne) affinché si sviluppi un guscio concavo in grado di far ingrassare il mollusco più possibile. E come per il vino, infine, l’ostrica ha una temperatura ideale di servizio, che si aggira attorno ai 12-13 °C.

In media le ostriche di Hervé che arrivano sulle nostre tavole hanno circa 3 anni, e il famoso ostricoltore produce circa 500 tonnellate all’anno in 20 ettari di mare per un totale di 5 milioni di pezzi che sono venduti al consumatore finale dai 3,5 ai 6,5 euro.

Ma al Pier52, potrete imparare e gustare molto di più e non solo durante la speciale serata del 16 novembre, perché il patron, Edi, è «l’uomo che sussurra alle ostriche», come potete leggere in questa bella intervista di Anna Mazzotti su Vanity Fair, che svela anche titto quello che c’è da sapere su questo splentido frutto del mare (leggi qui). Per tutto il resto, c’è Edi, la sua squisita ospitalità e la sua passione che fa del Pier52 uno dei templi italiani degli oysterlover.

Per prenotare la vostra cena:

Pier52

Via Piero della Francesca 52

Milano

tel. 02.33600400

www.pier52milano.com

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Gorumet Food Festival, prima edizione a Torino

by sabato, novembre 11, 2017

Sta per prender il via la prima edizione di Gourmet Food Festival, manifestazione biennale frutto della collaborazione tra GL events Italia e Gambero Rosso dedicata ai foodies e agli amanti dell’enogastronomia di qualità, ma anche agli operatori Ho.Re.Ca. in cerca di idee e stimoli creativi.

Dal 17 al 19 novembre il Lingotto Fiere si animerà di eventi, degustazioni, dibattiti e workshop con chef ed esperti selezionati dal Gambero Rosso, offrendo inoltre al pubblico la possibilità di scoprire e acquistare le eccellenze alimentari di produttori e artigiani in arrivo da tutta Italia: sedici finora le regioni italiane rappresentate, con un paniere complessivo di circa venticinque tipologie merceologiche presenti.

Cuore della manifestazione sarà la grande area centrale dedicata alla “cultura” del cibo, suddivisa in quattro ambienti tematici: i prodotti e la cucina (salumi, formaggi, carni, pesci, verdure, oli ecc.), il mondo del dolce (pasticceria, gelateria, cioccolato, caffè, tè e tisane), il pane e la pizza, il beverage (vino, birra, mixology). Uno spazio dove incontrare, conoscere e ascoltare cuochi, pasticceri, pizzaioli, cioccolatieri, panettieri, norcini, casari, agricoltori, sommelier ecc. facendosi accompagnare in un’esperienza a 360° nel gusto e scoprire le migliori tecniche di preparazione a tavola: da una perfetta lista della spesa ai segreti per ottenere risultati eccellenti con pasta, lievitati e dolci, senza dimenticare la scelta di un vino o di una birra di qualità. Un percorso che coinvolgerà tutti e cinque i sensi del visitatore per fargli vivere un’esperienza autenticamente gourmet, da completare percorrendo il percorso espositivo con le “botteghe” dei produttori, lungo il quale sarà possibile assaggiare e comprare il meglio del food & wine nazionale.

A oltre un mese dall’apertura, sono già oltre 150 le prenotazioni agli appuntamenti di approfondimento a numero chiuso in programma, sia gratuiti che a pagamento e in alcuni casi già sold-out. Suddivisi fra le quattro aree tematiche della rassegna, gli incontri sono articolati in tre differenti format: col titolo “La lista della spesa” viene proposta una serie di incontri teorici volti a informare il consumatore, conclusi dalla degustazione dei prodotti presentati; “Quando il cibo fa spettacolo” è invece lo spazio dedicato alle master class con degustazione finale; “L’arte dell’assaggio” offre infine l’opportunità di compiere degustazioni guidate da esperti. I posti ancora disponibili sono prenotabili sul sito internet del Gambero Rosso all’indirizzo: www.gamberorosso.it/it/store/eventi/gourmet-food-festival

Gourmet Food Festival
1a edizione, 17 – 19 novembre 2017
Torino, Lingotto Fiere – via Nizza, 294

Orari:
Venerdì 17 novembre dalle ore 17 alle 23
Sabato 18 novembre dalle ore 10 alle 23
Domenica 19 novembre dalle ore 10 alle 20

Biglietti:
– intero giornaliero 10 €
– ridotto 7€ con coupon sconto online
– ridotto alla cassa 7€ (over 65 e dai 10 ai 17 anni)
– abbonamento 2 giorni 17 € / 3 giorni 24 €
– gratuito professionali con accredito online
– gratuito fino ai 9 anni

Ticket appuntamenti a numero chiuso con degustazione a 5 € e 10 €
(salvo eventi gratuiti come da programma)
Programma e info su www.gourmetfoodfestival.it

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Hofstaetter compra Maso Michei

by venerdì, novembre 10, 2017

Era nell’aria da qualche mese, ma è stata ufficializzata solo oggi l’acquisizione da parte di Martin Foradori di Hofstaetter, la storica cantina di Termeno simbolo del Gewuerztraminer, di Maso Michei, piccola realtà trentina abbarbicata in alta Val dei Ronchi, sopra Ala (TN).

Tutti i dettagli nel mio articolo sul Corriere dell’Alto Adige e sul Corriere del Trentino di domenica.

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Tifosi Milanisti, si brinda con La Montina

by martedì, novembre 7, 2017

I brindisi dei tifosi rossoneri avranno un profumo tutto lombardo.

La bottiglia scelta per la stagione 2017/2018 in virtù di un accordo di licenza di marchio tra La Montina e AC Milan, è vestita rigorosamente dei colori della squadra, rosso e nero, e custodisce un prezioso Franciacorta Extra Brut dedicato ai mercati italiano e giapponese. Un vino diretto, dall’apprezzabile freschezza e piacevolezza di beva.

Franciacorta RossoNero è il nome coniato da La Montina per la nuova bottiglia.
Acquistarla è semplice:
Online: AC Milan store (store.acmilan.com), La Montina shop (lamontinashop.it)
Enoteca: Wine shop Tenute La Montina (Via Baiana, 17 – 25040 Monticelli Brusati – BS)
Cucina Milanello (Casa Milan, Via Aldo Rossi, 8 – 20149 Milano)

Per conoscere lo staff e apprezzare direttamente la nuova bottiglia del Franciacorta RossoNero, l’appuntamento è sabato 25 novembre al Milan Megastore di Galleria San Carlo a Milano, dalle 10 alle 18.

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barolobrunello 2017

by martedì, novembre 7, 2017

L’appuntamento con le due B del vino italiano, Barolo e Brunello di Montalcino, si sta avvicinando.

Sabato 18 dalle 14 alle 18.30 e domenica 19 novembre dalle 10.30 alle 17, il pubblico di appassionati e curiosi potrà immergersi in un percorso che li porterà alla scoperta di più di 50 produttori provenienti per l’occasione dal Piemonte e dalla Toscana.

Il viaggio racchiude in sé un messaggio ancora più importante: il piacere del gioco in stretto legame con il mondo del vino e di chi lo produce.
Certo perché ogni produttore presente a barolobrunello sarà caratterizzato da una propria unicità che ricondurrà ad un giocattolo storico simbolo dello stile e del marchio della casa vitivinicola. Una carrellata di Baroli e Brunello di Montalcino e dei loro grandi maestri, artefici di opere d’arte, che hanno costruito nel tempo prodotti dal piglio femminile come gioielli preziosi, emozionanti come una macchinina da rally, ricchi di storia come un bel libro che non si riesce a smettere di leggere, precisi e ambiziosi come il gioco delle freccette, esplosivi come un petardo. La lista è naturalmente molto più lunga e verrà scoperta durante le degustazioni aperte dei due giorni dedicati a questo grande evento.

A fare da sfondo una location che non tradirà le aspettative e che incarna appieno lo spirito di barolobrunello: le Officine del Volo in Via Mecenate a Milano, situate all’interno dello storico complesso delle ex officine aeronautiche Caproni di Taliedo che furono protagoniste di importanti mutazioni culturali, sociali ed economiche del XX secolo nella città milanese. Le Officine del Volo nascono nel 2003 grazie ad un intervento di restauro e di riconversione a nuove funzionalità durato due anni e firmato dall’Architetto Nicola Gisonda che seguì la filosofia del “non abbattere e ricostruire, ma far rinascere”. L’architettura industriale dei primi del Novecento, unita ai dettagli contemporanei di design, donano fascino unico alla location.

barolobrunello diventa perciò anche una straordinaria esperienza fatta di sensazioni che riportano dalla città dell’industria aeronautica alla metropoli del lavoro moderno, dalla fatica dei primi del Novecento alla funzionalità di oggi, sino ai grandi che costruiscono la storia italiana del vino.

barolobrunello riserva ancora molte sorprese prima dell’evento che verranno comunicate in anteprima sui social network dedicati, Facebook e Instagram. Non resta che seguirli, quelli di barolobrunello!

www.barolobrunello.it

I produttori di barolobrunello 2017

Barolo
Agricola Gian Piero Marrone, Alessandria Fratelli, Az. Agr. Enzo Boglietti, Azienda Agricola Josetta Saffirio, Boroli, Bric Cenciurio, Cascina Chicco, Cascina Fontana, Castello di Verduno, Comm G.B. Burlotto, Damilano, Diego Conterno, Elio Grasso, Elvio Cogno, Giacomo Borgogno & Figli, Giacomo Fenocchio, Giulia Negri, Marengo Mario, Massolino-Vigna Rionda, Mauro Veglio Az. Agr., Oddero Poderi e Cantine, Pelassa, Principiano Ferdinando, Renato Ratti, Roberto Voerzio, Silvano Bolmida, Vietti

Brunello di Montalcino
Altesino, Argiano, Az. Agr. Ventolaio, Banfi, Baricci, Canalicchio di Sopra, Capanna, Caprili, Castiglion del Bosco, Cava d’Onice, Col d’Orcia, Cortonesi-La Mannella, Cupano, Fuligni, Il Bosco di Grazia, Il Marroneto, La Gerla, Lisini, Mastrojanni, Pietroso, Podere Salicutti, Poggio di Sotto, Sanlorenzo, Sesti, Talenti, Tenuta Le Potazzine, Terre Nere Campigli Vallone, Uccelliera

barolobrunello è un evento ideato dal team di WineZone, coordinato da Andrea Zarattini, Emanuele Varino e Stefano Pancera, attraverso assaggi che seguono canali indiretti: acquisti in enoteca, manifestazioni, presentazioni alla stampa e cantine di collezionisti.

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Enrico Bartolini, biografia e ricette in libreria

by martedì, novembre 7, 2017

Esce in libreria il 30 novembre, il primo libro firmato dal più giovane chef pluristellato del ricco panorama italiano.

“Classico contemporaneo” è l’autobiografia di Enrico Bartolini che ha eletto il terzo piano del MUDEC quale sede del ristorante che porta il suo nome, premiato con due stelle Michelin. Attraverso ricordi, ricette e consigli, lo chef racconta la sua esperienza e il suo percorso personale verso il successo.

“L’esperienza è parte fondamentale del percorso”, scrive Enrico Bartolini nelle prime pagine del volume, edito da 24 ORE Cultura. “L’aver assaggiato, studiato, creato, sbagliato e corretto fa la nostra cultura. Ma è quello che assaggerò ad alimentare la mia curiosità.” E sono proprio la curiosità, il grandissimo talento, la creatività e l’instancabile lavoro quotidiano gli ingredienti alla base dell’arte di Bartolini.

Raccontato in prima persona dallo Chef, “Classico contemporaneo” presenta l’arte di Bartolini attraverso la chiave di lettura che emerge dalla sua stessa cucina: ‘classicità contemporanea’. Nei suoi piatti, infatti, la tradizione si fonde con l’innovazione, la curiosità insaziabile, la ricerca, e un’incessante sperimentazione, dando vita a sapori nuovi e al tempo stesso carichi di ricordi, dal forte impatto emozionale.

Trenta ricette – raccolte nella seconda parte del libro – avvicinano il grande pubblico all’arte culinaria di Bartolini, coinvolgendolo all’interno di un’esperienza gastronomica unica e completa; dalle prime creazioni cucinate agli albori della carriera, a quelle di “ultima generazione” come il celebre “Risotto alle rape rosse e salsa gorgonzola” (icon dish dello Chef) e i “Bottoni di olio e lime al sugo di cacciucco e polpo arrosto”. Dai bollori delle cucine al candore della tavola: perfezione, equilibrio ed eleganza sono le cifre stilistiche del giovane talento italiano, che vanta prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo.

Il volume, nelle migliori librerie dal 30 novembre, è dedicato a tutti i lettori amanti della grande cucina, delle storie di successo e dei libri da collezione, grazie al formato elegante e alle fotografie artistiche di Giò Martorana.

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Italian Beer Festival Pub Edition 2017

by martedì, novembre 7, 2017

l weekend che va dal 10 al 12 novembre andrà in scena la quarta edizione dell’IBF-Italia Beer Festival, il primo festival sulle birre artigianali d’Italia (la prossima edizione sarà dal 23 al 25 marzo 2018) che si presenta per la Pub Edition, dedicata ai publican nello Spazio East Ends Studio 90 di Via Mecenate 90 a Milano.

Non saranno come al solito le birre artigianali dei birrifici in degustazione ma sono proprio i gestori e i proprietari dei pub più famosi in Italia a presentare le birre, provenienti da tutto il mondo, che sono in degustazione nei loro locali.

L’idea è di Paolo Polli, già autore dell’Italia Beer Festival dal 2005, la prima manifestazione italiana dedicata alla birra artigianale, arrivata alla 14° edizione, nonché fondatore della prima Associazione Degustatori Birra e tra i primissimi promotori dell’eccellenza brassicola artigianale italiana con il programma BQ TV dedicato alla birra e ai pub su un canale Sky e la rivista BQ (Birra Artigianale di Qualità).

“Sono convinto che per un locale di birra artigianale di successo sia determinante non solo l’accurata selezione di birre artigianali di alto livello, ma anche la capacità dei gestori, i cosiddetti publican, nella presentazione e in quel savoir fair innato, che possa esprimere e raccontare al meglio le birre di qualità, il paragone con il sommelier del ristorante è lapalissiano” dichiara Polli. “Siamo stati i primi al mondo a dedicare una manifestazione ai publican di birra. Abbiamo fatto una selezione, in base alla nostra decennale esperienza, tra i più preparati gestori di birrerie artigianali d’Italia”.

Quest’anno i publican hanno selezionato le loro migliori referenze brassicole e le hanno portate in degustazione agli stand degli East Studios, sarà possibile degustare 10 cl e 25 cl rispettivamente per uno o due gettoni, corrispondenti a 1,5 e 3 euro acquistabili in loco.

I pub presenti:
Da Milano troviamo il Bq De Nott e il John Barleycorn, il Jumbo Beer House da Pavia, il Birramondo e il Birratrovo da Como, il Birritaly di Villasanta (MB), La Locanda del Monaco Felice a Suisio (BG), il Teatro delle Birre a Mantova, il TNT pub di Bibbiano (RE), il Sete Pub da Montevarchi (AR), il Galway Irish Pub di Grottammare (AP), l’Ottavonano di Atripalta (AV), Pub 27 di Pompei (NA), il Brew Art Castellana di Grotte (BA), Fratelli di Pinta di Martina Franca (BA) e il Mosaik di Catania. In abbinamento alla birra artigianale uno street food selezionato: si potrà scegliere la cucina bergamasca di “Porcky”, Bq De Nott con la pizza gourmet a spicchi, PQ- pizza gourmet con il panino alla catanese e Lo Scarrozzino con il tipico fritto ascolano.

I laboratori gratuiti:
Numerosi i laboratori gratuiti aperti al pubblico dedicati al mondo dei microbirrifici artigianali: la novità dell’anno è quello di venerdì alle ore 20 dedicato alla birra in lattina con il Laboratorio del Teatro delle Birre e Mister B Brewery “Yes we can! La birra artigianale in lattina”; sabato alle ore 18 Paolo Polli, ideatore del festival, rillustra il processo e le motivazioni per cui l’industria sta iniziando a comprare i piccoli birrifici artigianali; alle ore 19 è previsto un seminario per degustare una prestigiosa verticale di Thomas Hardy’s Ale O’Hanlon’s edition.

La musica live:
Venerdì la serata è all’insegna della musica jazz e bossa nova: dalle 22 i Groovositive con Deborah Falanga come voce, Massimo Greco al piano e alla chitarra, Massimiliano Laganà al basso e contrabbasso elettrico e Rino Dipace alla batteria.

Sabato sera è rock: dalle 21 il gruppo Spleen prodotti da Omar Pedrini, direttamente dall’apertura del concerto all’Alcatraz del 26 ottobre.

Mentre dalle 23 la musica è jazz, blues e funky con Gigi Cifarelli, tra i più importanti artisti della musica jazz.

Costi e orari:
Gli orari di apertura del festival saranno venerdì 10 novembre dalle 17 alle 2; sabato 11 novembre dalle 12 alle 2 e domenica 12 novembre dalle 12 a mezzanotte presso gli East End Studios 90 di via Mecenate 90 a Milano; il biglietto di ingresso sarà di 7 euro e 2 euro di cauzione per il bicchiere, chi porterà il suo e il porta bicchiere da collo delle manifestazioni precedenti lo potrà fare.

Luogo:

East End Studios 90 di via Mecenate 88/a Milano

Costo:
7 euro per l’ingresso e 2 euro di cauzione per il bicchiere.

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Coppa del mondo di Tiramisù: tra i 720 partecipanti, vince Ciccolella

by lunedì, novembre 6, 2017

Si chiama Andrea Ciccolella, 28 anni di Feltre, operaio in Luxottica.

E’ lui il campionissimo della prima Coppa del Mondo di Tiramisù. Vince con la ricetta tradizionale fatta di savoiardi, uova, mascarpone, zucchero, caffè e cacao. A incoronarlo, Roberto “Loli” Linguanotto, per tutti il “padre nobile” del tiramisù.

L’ha spuntata lui fra i 720 partecipanti a questa prima edizione della Coppa del Mondo di Tiramisù, l’evento organizzato da Twissen che ha coinvolto l’intera provincia di Treviso, facendo arrivare concorrenti, giudici e pubblico da tutto il mondo.

Dopo le selezioni di sabato, in sei differenti location (Castello di Roncade, Villa Emo di Fanzolo, Rotonda di Badoere, Conscio di Casale sul Sile, Bhr Hotel Treviso e Tenuta Astoria a Refrontolo) da cui sono passati in 48 concorrenti e le semifinali di domenica mattina, la grande festa è iniziata intorno alle 14,30, con la conduzione di Moreno Morello, presso il salone della Camera di Commercio in piazza Borsa, nel cuore di Treviso.

In giuria, il neo-Campione del Mondo ha ricevuto i voti più alti da rappresentanti delle istituzioni, da esperti chef e pasticceri, giornalisti internazionali di settore e non solo, ma soprattutto da lui, Roberto “Loli” Linguanotto” (l’inventore della ricetta conosciuta in tutto il mondo), da cui ha ricevuto il “cappello” che lo ha incoronato vincitore assoluto.

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