#iostoacasa e #stappo | Degustazioni dal 50mo al 54mo giorno

Il vino è come un bacio d’amore. Ci sono quelli che ti travolgono, che ti danno una scossa di emozione al primo sfiorarsi di labbra. Ci sono quelli teneri e rassicuranti. Ci sono quelli che ti deludono, perché non ti fanno provare nulla di speciale.

Quello che cerco in un vino, l’ho sempre detto: “ho sete di vino che a ogni sorso sia sempre come il primo bacio”. Non è la perfezione, è l’emozione, quella che conta.

 

Cuvée del Fondatore Valdobbiadene Prosecco Docg Millesimato Ca’ di Rajo

Buon prodotto al prezzo corretto. Ottimo come aperitivo e anche con qualche crostaceo, profuma di fiori d’acacia, mela, limone e pompelmo. In bocca è amabile, squilibrato e sapido.

Cosa 9,20 euro

Taburno Falanghina del Sannio Doc 2019 Fontanavecchia

Aperitivo perfetto, definirei così questo vino. Frutta gialla e tropicale, un pizzico di erbe aromatiche sono le note che avvertite al naso, mentre in bocca  trovate un vino secco, asciutto, con un pronunciato aroma di pompelmo che traccia una vena acida assai sotenuta. Un vino che parla chiaro e che esprime nel bicchiere la dedizione di Libero Rillo, affiancato dall’esperienza del padre Orazio e del fratello Giuseppe, nella conduzione dell cantina di famiglia nel cuore del Sannio beneventano, nell’antico borgo medioevale di Torrecuso, una terra dove la vite e l’olivo disegnano il paesaggio magico e incontaminato, alle pendici del Monte Taburno.

Costa circa 12 euro

Sannio Greco Doc 2019 Fontanavecchia

Un altro vino di Libero Rillo (e prossimamente ve ne parlerò ancora, perché Libero mi ha mandato gran parte dei suoi vini da assaggiare) come sempre ben fatto: naso di frutta esotica e soprattutto pompelmo, che si ritrova anche in bocca assieme ad aromi di lime. Un vino molto asciutto con una spiccata vena amarognola, buono, rapporto qualità prezzo ottima, ma personalmente non ho trovato un carattere capace di attirare la mia attenzione.

Costa 8 euro circa

Notti di Luna Piena Malanotte del Piave Docg 2013 Ca’ di Rajo

Avvolgente e longilineo, è un vino che non delude mai. Una leggenda avvolge di mistero questo vino. Si racconta che nelle notti di luna piena, il diavolo scenda sul paesino di Rai di San Polo di Piave – dove ha sede la cantina Ca di Rajo – poggiando un piede sulla torre di Rai, costruita per motivi strategico-militari nel X secolo su fondazioni romane, e l’altro sul campanile della Chiesetta del Carmine, risalente al 1300.Non è da meno il vino: il Raboso Malanotte del Piave Docg è un vino di origine molto antica, le cui tracce risalgono già ai tempi di Marco Polo. Conosciuto come un “cavallo di razza difficile da domare” è un vino estremo per la sua natura forte e rabbiosa: per questo viene vinificato con la tecnica dell’appassimento delle uve in fruttaio per circa 90 giorni, trascorsi i quali si effettua la vinificazione. Terminata la fermentazione alcolica il vino viene lasciato maturare in botti e barrique per circa 36 mesi prima di andare in bottiglia. Al naso è una prouma di marasca, mora, un tocco di viola e un accenno di cuoio. In bocca è felpato, con una bella acidità e aromi di mirtilli, prugna, amarena, spezie dolci, cacao e un finale balsamico.

Costa 24,20 euro

Hide Syrah Toscana Igt 2016 Bulichella

La raccomandazione che vi sto per fare è da prendere sul serio: lasciate a questo vino il tempo di aprirsi, anche due o tre ore. Appena stappato, infatti, non è capace di esprimere tutta la classe e gli aromi che racchiude, e che sono di un vino di bella eleganza. Ma dovete dargli tempo. Un Syrah dai chiari profumi di ciliegia e arancia, mora e gelsomino. Al sorso è succulento, corposo, vellutato ma a tratti anche un po’ ruvido, disegnando così dei contrasti intriganti che che sfumano in note speziate chiare e scure, accattivanti e persistenti.

Costa 40 euro circa

Moro Serrapetrona 2016 Doc Fontezoppa

Una bella esperienza, questo vino. Maschio e intenso. Siamo nelle Marche e nel bicchiere trovate 100% Vernaccia nera di Serrapetrona, vitigno autoctono imparentato con il Grenache. Moro fa 18 mesi in barrique e 12 mesi in bottiglia: il risultato è un naso che profuma di spezie dolci unite a marasca otto spirito, confettura di prugna e una piacevole nota boisè. Note che si ritrovano in bocca, assieme a mirtillo, menta  e susina, sostenute da un bel nerbo alcolico.

Costa circa 30 euro

Bolgheri Rosso Doc 2018 Le Macchiole

Piacere e convivialità. Sono queste le due parole con cui descriverei il vino “base” di una delle cantine più mitiche di Bolgheri. Imbottigliato per la prima volta con la vendemmia 2004, è un uvaggio composto da Merlot 50%, Cabernet Sauvignon 20%, Cabernet Franc 15% e Syrah 15% , che affinano 10 mesi in barrique di secodo, terzo e quarto passaggio e una piccola pare in cemento. Il risultato è un vino in pieno stile Le Macchiole: more e ciliegie, unite a spezie selvatiche e a rose appassite, si alternano al naso e al palato, in un vino di grande classe ed eleganza, dalla beva scorrevole, piacevolissimo.

Costa circa 20 euro

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