Wine tasting 2021 | Sessione 1

Anno nuovo, wine tasting nuovi, ovviamente. Se la scorsa settimana vi ho raccontato di 7 super Champagne (leggi qui), questo fine settimana è la volta degli ultimi vini più interessanti che ho stappato a casa negli ultimi 10 giorni. Ne ho omesso un paio, perché ve ne ho già parlato, come il Pinot Nero St. Urbano 2010 di Hofstatter, che ho stappato per il mio compleanno e di cui vi ho diffusamente parlato nei tasting 2020 e anche nel mio articolo su James Magazine (vedi qui la versione online).

Devo ancora raccontarvi i miei assaggi di Natale (28 bottiglie in 10 giorni!), ma abbiate fede, ce la posso fare.

Intanto, gustatevi questi 10 vini.

 

Blanc de Blancs Perrier Jouet 

Chardonnay in purezza, affinato per 3 anni sui lieviti, al naso profuma di crosta di pane, mandorle e fiori di acacia, mentre in bocca è fine, fresco, con eleganti scie minerali. Un buon prodotto, ma da non perdere la testa e forse si trova di altrettanta soddisfazione a prezzi inferiori.

Perfetto come aperitivo, si abbina bene a crostacei e verdure

70 euro circa

Kaiton Riesling 2019 Kuenhof

“Kaiton” di Kuenhof è un vino che richiama nel proprio nome il vecchio appellativo celtico con cui si identificava la zona dove sorge l’antico maso. a fermentazione alcolica si svolge in contenitori di acciaio attraverso i soli lieviti indigeni. L’affinamento è previsto per un eriodo di alcuni mesi all’interno di botti grandi di rovere. Fruttato, floreale e di spunto idrocarburico al naso, questo è uno dei Riesling più icnonici della Valle Isarco. Al naso presenta note agrumate, di erbe aromatiche e speziate, che lasciano presagire una personalità peculiare anche in bocca,  dove la struttura è aromatica e fresca, con una straordinaria sapidità e mineralità, incisivo, sapido e rotondo al palato.

Perfetto con: ostriche, pasta alle vongole, pesce al forno

Costa 19,90 euro

Mathias Sauvignon Blanc Riserva 2018 Pfitscher

Se il vino di punta di Pfitscher, quello più conosciuto e premiato, è sicuramente il Pinot Nero Riserva Matan, grande stoffa dimostra anche il Sauvignon Blanc Riserva Mathias, prodotto con le uve del vigneto Kathreinerfelder di Fiè allo Sciliar, a 900 metri di altitudine dove le uve del Sauvignon Blanc riescono a esprimersi in modo davvero particolare. Tremila bottiglie, ultima annata in commercio la 2018, è un bianco di grande eleganza e persistenza, che alterna tocchi tipicamente varietali a profumi minerali che lo legano indissolubilmente al terroir di provenienza, caratterizzato da porfido grigio e polvere di roccia sabbiosa e calcarea. Grande freschezza al palato, con espressioni floreali di biancospino e di sambuco, erbe aromatiche e lievi note fruttate di pesca e agrumi, il tutto supportato da una leggera affumicatura che dona a questo vino una personalità spiccata, profonda e complessa. Un Sauvignon che non ti aspetti e che entusiasma per la sua originalità, dovuta sicuramente anche ai metodi di vinificazione scelta: la fermentazione del mosto avviene per il 70% in piccole botti di rovere, mentre la parte rimanente viene lavorata in acciaio; l’affinamento dura 16 mesi e si svolge sia in acciaio sia in botti di rovere.

Perfetto con: formaggi caprini ed eroborinati, risotto ai frutti di mare, crudità

Costa 32 euro

Zisola 2018  Mazzei

Nero d’Avola al 100%, rimane a riposare per 10 mesi in barrique di primo e secondo passaggio, sino al momento in cui il team della cantina Zisola-Mazzei procede con le operazioni di imbottigliamento. Al naso è dominato da note fruttate, arricchite da sfumature più speziate e di bacche selvatiche. In bocca è di buon corpo, pieno, di piacevole freschezza, scorrevole.

Costa 15 euro

Perfettto con: caprese, pollo ai peperoni, tartare di carne

R2 Pimitivo Nero d’Avola Puglia Igt 2018 Cantine Ferri

Ottenuto da una lunga macerazione associata a brevi e frequenti rimontaggi. Dopo la fermentazione malolattica, il vino viene affinato in barriques di rovere francese. Al naso primeggiano i frutti rossi maturi, accompagsenati da sensazioni aromatiche e sentori balsamici. In bocca è fresco, con tannini rotondi, la frutta nera si alterna a tocchi di menta e spezie calde.

Perfetto con: pasta al pomodoro, pizza, salsicce al sugo.

Selvoso Maremma Toscana Doc Rosso 2018 Poggio Cagnano

Una bella sorpresa questo Selvoso, blend di Cigliegiolo (un vitigno che era andato quasi perduto) Sangiovese e un 10% di Merlot. Le uve sono raccolte a mano e vinificate in acciaio, senza lieviti selezionati, mentre l’affinamento avviene in tonneaux (per il Sangiovese) e in barriques (per Ciliegiolo e Merlot), dove il vino rimane a contatto con il legno per circa un anno. Avvicinando il naso al bicchiere arrivano fiori di campagna, frutti di bosco, ciliegia,  rosmarino. Persistente in bocca, è questo un vino longevo, che può essere bevuto anche a distanza di anni.

Perfetto con:  carne, ai funghi, ai risotti, ma anche a  qualche dolce, come la pastiera napoletana.

Costa 8 euro circa

Spelt 2010 Fattoria Valentina

Rosso storico di grande fama, non solo entro i confini nazionali,  che non delude mai. Intrigante e intenso,  spicca per identità ed eleganza: è un grande vino da invecchiamento, che esprime tutta la complessità data dal lungo affinamento in legno e in bottiglia, presentandosi denso e concentrato, con un profilo varietale marchiato e con un palato ricco, avvolgente e dolcemente speziato.

Costa 15 euro (l’annata in commercio, 2016)

Amarone della Valpolicella Riserva 2015 Rocca Sveva

Fruttato intenso con sentori di ciliegia, frutti di bosco, spezie e cioccolato, in bocca si presenta con un tannino armonico e vellutato, di lunga e piacevole persistenza con toni di prugna, cicliegia, pepe nero. Me lo aspettavo più corposo e forse un po’ più morbido.

Cosa 37,50 euro

Siccari  2019 Purato

Il nome Siccari deriva dal dialetto siciliano per “seccare”, che si traduce come “asciugare” nel contesto del cibo, cosa che fa parte della cultura siciliana. Ed ecco quindi provare a sottoporre il Nero d’Avola allo stesso procedimento, che prevede una parte dell’uva che proviene appassita al sole prima della vinificazione. Morbido e scorrevolissimo, al naso spiccano spezie e frutti rossi, gli stessi che si ritrovano in bocca, dove le uve passite influenzano sulla rotondità dei tannini e su una scorrevoleza di beva piacevolissima.

Costa 8 euro

Passopisciaro 2010

Passopisciaro è la cantina siciliana da cui è nato il concetto di“vini delle contrade dell’Etna”, audacemente sviluppato da Andrea Franchetti. Un’istituzione, un vino che si deve bere, per capire fino in fondo le potenzialità di un territorio come quello dell’Etna. Cento per cento Nerello Mascalese, questo Passopisciano 2010 è un vino austero, di grandissima mineralità, dove spiccano note di amarena e liquirizia. Un cavallo di razza che non ha bisogno di smussare i tratti più ruvidi del suo carattere, anzi, ne tracciano le peculiarità.

Costa circa 50 euro

 

 

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