#iostoacasa e #stappo | Degustazioni dal 41mo al 45mo giorno

Onestà. Oggi, prima di raccontarvi i vini che ho assaggiato negli ultimi cinque giorni, voglio parlarvi di onestà. Qui in questo blog non leggerete mai commenti a vini scritti solo per lusingare chi li produce:  ho molto rispetto per chi legge, per i consumatori, così come per i produttori, a cui penso possano essere utili anche le piccole critiche costruttive. E se un vino non mi piace proprio, non lo troverete in queste liste, perché a scrivere male si fa notizia, ma non è il mio stile.

Onestà e rispetto. Non sono una persona cinica, ma realistica: in giro ce n’è ormai troppo poco di onestà e rispetto e questo è uno dei mali del momento in cui viviamo.

Potrei dilungarmi su questo aromento per pagine e pagine, invece siamo qui per godere del piacere che solo il vino ci sa dare. E vi racconto quello che ho trovato io dentro queste sette nuove bottiglie di vino.

 

Blanc de Blancs Soldati La Scolca

Citrino, con note di pompelmo e mandarino, è un Pas Dosé da uve Cortese, prodotto da una delle aziende simbolo della denomianzione Gavi, ovvero del più conosciuto vino bianco del Piemonte. Questo Blanc de Blancs, ultima novità per Soldati La Scolca, che fa almeno 36 mesi sui lieviti, ha un perlage fitto, un sorso piacevole, ottimo come aperitivo.

Costa 25 euro circa

Lugana Brut Doc Famiglia Olivini

Una bella sorpresa questa etichetta. Ottenuto da uve di Trebbiano di Lugana in purezza con metodo classico, il Lugana Brut di Famiglia Olivini riposa sui lieviti per almeno 48 mesi acquisendo così le sue caratteristiche peculiari: il perlage è fine e persistente, i profumi di crosta di pane, fiori e frutta tropicale, mentre in bocca è sapido ma allo stesso tempo cremoso e definito, con un perlage fine. Bella anche l’etichetta, così come il rapporto qualità prezzo.

Costa 13 euro

Pinot Grigio 2018 Lis Neris

Questo è un vino che definirei delicato, ci trovo il candore di un’adolescente dai capelli riccioli e biondi e la pelle chiara. Le note sono fruttate e minerali, c’è lime, agrumi, mandorle e frutta bianca. Si ritrova tutto in bocca, con morbidezza, sapidità, freschezza e buona persistenza. Piacevole.

Costa circa 20 euro

Barthenau Vigna San Michele Pinot Bianco Alto Adige Doc Hofstatter

Se il vino precedente ha la leggerezza di una sedicenne, questo ha inveve la consapevole spensieratezza di una quarantenne. Che vino. Avvolgente, ampio, equilibrato, e fa girare la testa al palato, che continua a chiamare il sorso, finché non ce n’è più. Al naso sentite i fiori e la frutta a polpa gialla, ai quali si aggiungono sottili venature speziate. La bocca è di grande personalità ed eleganza, con note agrumate e un tocco esotico che gioca a nascondino e si fa inseguire senza mai farsi prendere.  Colpo di fulmine assicurato.

Costa circa 30 euro

Brunello di Montalcino Docg 2015 Franco Pacenti

Il nome dell’azienda evoca il momento della sua svolta qualitativa, quella compiuta con l’entrata di Franco Pacenti nella conduzione della cantina. Ma le origini mettono radici qualche anno prima con suo padre Rosildo, classe 1924, figlio di famiglia di origini contadine. Grande lavoratore e con un profondo amore per la sua terra, corona il sogno di costruire qualcosa di suo acquistando il podere Canalicchio nel 1962 ed è fra i primi a credere fortemente nel potenziale di Montalcino e a valorizzare il Sangiovese. Prende così vita il nucleo aziendale originario con la prima bottiglia prodotta di Brunello di Montalcino annata 1966. Questo Brunello è corposo, profondo, con tanniniben equilibrati: ciliegie e spezie si alternano a sentori più evoluti, spezie, agrumi, macchia mediterranea. Note che trovate anche al palato, dove è già pronto per dare grande soddisfazioni.

Costa circa 45 euro

Rosildo Brunello di Montalcino Docg 2015 Franco Pacenti

Questo vino è l’ultimo nato in casa Franco Pacenti (l’etichetta della bottiglia che ho stappato, e che vedete nella line up di apertura, era ancora provvisoria). Il Brunello di Montalcino di punta della cantina, giustamente dedicato al fondatore, Rosildo Pacenti (vedi vino precedente).   Frutto di un paziente invecchiamento in botti di rovere francese da 10 ettolitri, questo vino è prodotto con uve provenienti da un vigneto impiantato proprio da Rosildo. Ha stoffa, personalità, che si dipanano tra note di frutti di bosco, pepe nero, un pizzico di tabacco. Sarà un grande vino, tra cinque anni.

Costa circa 110 euro

Barbaresco Montersino Docg 2016 Orlando Abrigo

Ero stata avvisata: Abrigo fa grandi vini. Per ora ho stappato solo questo Barbaresco e se quete sono le premesse, beh, eccome se i vini sono grandi. Al naso si trovano sentori di frutti rossi e spezie dolci come la vaniglia, derivante dalla maturazione in rovere, ma anche tabacco e liquirizia, e leggere note balsamiche. In bocca giova: entra vellutato, poi diventa più severo (per la presenza di tannini importanti), sentite molto i frutti rossi e le spezie, e un pizzico di arancia. Molto persistente, intrigante.

Costa circa 50 euto

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