I 10 vini da bere assolutamente nel 2020 secodo Bibenda

I 10 migliori assaggi in assoluto per “Bibenda 2020”, edizione n. 22 della guida curata dalla Fondazione Italiana Sommelier (Fis) di Franco Ricci, ecco quali sono: I Capitelli 2016 di Anselmi, il Montefalco Sagrantino Chiusa di Pannone 2012 di Antonelli, il Radix 2015 di Casale del Giglio, il Barolo Monfortino Riserva 2013 di Conterno, il Bianko 2017 di Macondo, il Moscato d’Asti Lamoscata 2018 di Mongioia, il Valpolicella Superiore Vigneto di Monte Lodoletta 2013 di Dal Forno, l’Alto Adige Sauvignon The Wine Collection 2016 di San Michele Appiano, il Rossese di Dolceacqua Superiore Poggio Pini 2017 di Tenuta Anfosso e l’Etna Bianco A’ Puddara 2017 di Tenuta di Fessina.
Sono tutti da provare, ovviamente, ma in particolare mi ha colpito il premio conseguito dal Moscato d’Asti Lamoscata di Mongioia. Questo, infatti, non è un vino mainstream e soprattutto ha un metodo di produzione brevettato dal produttore, Riccardo Bianco, che ha studiato un’anfora particolare in grado di micro-ossigenare senza ossidare il Moscato. Del resto, il sogno di Riccardo, quello per cui la moglie Maria Graziano mi racconta che «non dorme la notte», è di «rendere il Moscato più grande, un grande vino come era nei secoli scorsi». Così, la prima fermentazione spontanea de Lamoscata avviene in anfora di ceramica di terracotta che Mongioia ha fatto costruire dopo vari tentativi in anfore di terracotta standard, e si svolge con lieviti indigeni selezionati nel vigneto ultra secolare di Mongioia. Seguono 4 mesi con batonagé sui lieviti, mentre la seconda fermentazione e la presa di spuma avviene in autoclave d’acciaio.
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