Wine Media Conference 2022: il futuro della comunicazione del vino passa attraverso i podcast?

Fin dalla sua prima edizione nel 2008, la Wine Media Conference è stata un punto di riferimento per blogger, influencer e autori enologici da tutto il mondo. Quest’anno, Stevie Kim – ideatrice e produttrice dell’Italian Wine Podcast nonché Managing Director di Vinitaly International – è tra i relatori di spicco. Durante il suo intervento, si discuterà dell’efficacia del podcast come strumento di comunicazione. Concentrando la propria analisi sui podcast dedicati al vino, Stevie osserverà che l’efficacia di un podcast viene definita in maniera diversa a seconda del punto di vista di chi l’analizza. Tuttavia, un elemento rilevato quasi universalmente è la capacità dei programmi di successo da un lato di oltrepassare le barriere, allontanandosi dagli errori del passato, dall’altro di educare al vino. Le statistiche sono utili nel determinare l’efficacia di un podcast, e anche l’engagement e la crescita dell’audience contribuiscono a fornire un valido metro di misura. Ci si chiederà poi cosa ci abbia insegnato la pandemia di COVID-19 sul podcast, se fare podcast sia remunerativo e quali siano gli elementi che concorrono al successo di questo mezzo di comunicazione. A quest’ultimo proposito, Stevie Kim condividerà la propria esperienza personale per mostrare come quello di successo sia un concetto relativo e che il podcasting possa anche essere un investimento personale che va al di là della semplice acquisizione di ascoltatori per ottenere profitti. Infine, la relatrice analizzerà anche alcuni alti e bassi della realizzazione di un podcast ed esporrà le proprie riflessioni su cosa questo mezzo di comunicazione significhi per il futuro della wine communication.

Italian Wine Podcast è stato lanciato nel 2017 e, durante il primo anno di attività, ha registrato 23.000 ascolti. Da allora ha sperimentato una progressiva crescita che lo ha portato oggi alla soglia dei tre milioni di ascolti, metà dei quali sono arrivati solo nell’ultimo anno. Tale impennata è in gran parte dovuta alla pandemia, durante la quale le persone bloccate a casa hanno trovato nei podcast delle valvole di sfogo e di distrazione. Italian Wine Podcast non è semplicemente uno dei tanti podcast che parlano di vino, bensì un podcast sulle persone del vino italiano: produttori, certo, ma non esclusivamente. Il programma ha cercato di abbracciare una gamma di argomenti abbastanza vasta da poter attirare un pubblico diversificato, un fattore chiave quando si punta ad aumentare gli ascolti e a fidelizzare la propria audience. Anche la scelta, per i propri programmi, dei conduttori giusti e con le giuste competenze è stata di fondamentale importanza per il Italian Wine Podcast. L’attuale “Mod Squad” – così è stato definito il cast dei presentatori – è composta da Cynthia Chaplin (Voices), Steve Raye (Get US Market Ready With Italian Wine People), Polly Hammond (Uncorked), Marc Millon (Wine, Food & Travel), il Professor Attilio Scienza (#everybodyneedsabitofscienza) e la stessa Stevie Kim (On The Road Edition / Clubhouse Ambassador’s Corner). Ciascun conduttore ha uno stile personale che, anche in questo caso, si rivolge a un pubblico eterogeneo. In sintesi, con un programma giornaliero di intrattenimento e informazione presentato da alcune delle più note personalità del settore, Italian Wine Podcast si è distinto come una delle voci più significative del panorama enologico italiano.

Poiché quello interessato al vino è già di per sé un pubblico piuttosto di nicchia, per un podcast dedicato a questo argomento è di vitale importanza soddisfare quanti più gusti possibili. Italian Wine Podcast monitora attentamente la risposta della propria audience attraverso i social media, le statistiche sugli ascolti ed eventi speciali, e risponde offrendo svariate tipologie di spettacoli diversi fra loro. Gli argomenti, sempre applicati al mondo del vino italiano, spaziano dal business alla comunicazione, dalla diversità all’enogastronomia, dai viaggi al materiale didattico-scientifico; il format può essere ad esempio quello dell’intervista, della chiacchierata leggera, del dialogo aperto o della lezione frontale. Una delle maggiori novità degli ultimi 12 mesi è stato il podcast in stile Clubhouse, l’audio-chat in diretta che ha rappresentato un’innovazione rivoluzionaria. Mentre il fascino dell’app è andato via via smorzandosi con l’alleggerimento delle limitazioni dovute alla pandemia, la riproduzione di queste conversazioni come episodi di Italian Wine Podcast ha trovato un riscontro positivo fra i fedeli ascoltatori, che sembrano conquistati da queste interviste dallo stile colloquiale e spontaneo.

La serie Clubhouse Ambassador’s Corner propone interviste a produttori vinicoli di tutta Italia condotte da membri della community internazionale del vino, in particolare Italian Wine Ambassador certificati dalla Vinitaly International Academy. Ogni Ambassador sceglie il produttore o la produttrice con cui conversare e gli o le dà appuntamento su Clubhouse, dove Stevie Kim modera la sessione. Questo crea l’opportunità non solo per una conversazione di spessore sul vino, ma anche di raggiungere obiettivi di apprendimento e di creare un ponte tra i produttori italiani e la community internazionale interessata a stabilire contatti e promuovere relazioni con queste persone nonostante la distanza. Ilaria Tachis, proprietaria dell’azienda vinicola Podere La Villa vicino a Firenze, ha scritto: «Questa è stata la mia prima intervista lunga in inglese! Ero emozionata ed entusiasta allo stesso tempo. Stevie Kim e Cynthia Chaplin – la mia intervistatrice – sono state fantastiche perché mi hanno fatto sentire subito a mio agio. È stato come chiacchierare tra amici, come se fossimo seduti a parlare davanti a una tazza di tè… o, meglio, a un bicchiere di vino! Sono cordiali e affascinanti… è stata una bella esperienza per me e sarei felice di ripeterla, appena possibile». Rocco Toscani dell’Azienda Agricola Toscani, intervistato da Gill Gordon Smith dall’Australia, ha scritto: «Adoro parlare e lavorare con Gill: le cose vengono sempre come dovrebbero!». Stevie Kim è orgogliosa di far parte di qualcosa di così significativo, che va oltre il semplice intrattenimento e ha ripercussioni pratiche positive per chi vi partecipa. Finora sono state pubblicate 40 sessioni del Clubhouse Ambassador’s Corner, e il programma è ancora in corso.

A proposito dello spaccato demografico degli ascoltatori, Stevie Kim ha osservato: «Mentre Instagram offre una gratificazione istantanea e un impatto visivo immediato, i podcast ci permettono di creare contenuti più significativi e di lunga durata in un modo non invasivo e intimo che si adatta allo stile di vita “in movimento” del pubblico. Abbiamo cercato di creare una programmazione educativa e informativa, ma anche accessibile e divertente, e questo si riflette nell’ampia diversità dei nostri ascoltatori: che siano produttori di vino esperti e addetti ai lavori o semplici appassionati di vino, gli ascoltatori di ogni parte del mondo apprezzano il nostro semplice brand per lo storytelling e i contenuti sul vino».

Va comunque detto che non è tutto rose e fiori. Nel condividere la propria soddisfazione nel veder crescere questo progetto, Kim sottolinea anche l’importanza del rimanere con i piedi per terra. Il messaggio che presenterà alla Wine Media Conference esplorerà anche l’incredibile quantità di sacrifici e di sforzi quasi eroici necessari per mantenere un podcast, da parte sua e del suo team. La coerenza è fondamentale, i fallimenti devono essere affrontati come sfide da cui imparare e ripartire. Inoltre, il podcasting non è uno sprint, ma una maratona, qualcosa che non può essere intrapreso alla leggera, e il tornaconto economico non può essere posto in primo piano. Pertanto, se da un lato un podcast deve avere gli ingredienti vincenti per continuare a crescere, dall’altro lo slancio dietro a questa impresa deve provenire da chi ama veramente i propri contenuti; in parole povere, la motivazione dietro al lavoro deve essere pura e non finalizzata al profitto, garantendo costanza e validi contenuti.

 

La Wine Media Conference 2022 si terrà sulle sponde del Lago di Garda dal 29 settembre al primo di ottobre. Per maggiori informazioni, visitare il sito https://www.winemediaconference.org.

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