Wine Intelligence: la nuova frontiera delle bollicine italiane è il Canada

Il trend degli sparkling continua a far parlare, prendendo d’assalto i mercati più sviluppati dell’ultimo decennio, fra cui rientra il mercato su cui ci concentriamo oggi: il Canada. Lo leggo in un bell’articolo su Wine Meridian che vi riporto qui di seguito.

Il report di Wine Intelligence rilasciato recentemente dipinge un’immagine del Canada molto gradevole agli occhi tricolore.  Secondo Sparkling Wine in the Canadian Market 2019, la popolazione di coloro che bevono spumante una volta al mese o più è cresciuta di 1,8 milioni dal 2018, salendo a 5,4 milioni di adulti. Al contempo, anche il coinvolgimento dei consumatori nella categoria è aumentato significativamente. Una parte più ampia di essi ora ha un forte interesse per lo spumante, si sente competente riguardo alla conoscenza del prodotto e considera la bollicina importante per lo stile di vita che compie rispetto ai dati rilevati nel 2018. Sulla cresta di questa onda di interesse, molti consumatori stanno cominciando a concentrarsi, finalmente, più sulla qualità che sulla quantità, mettendosi al pari con una tendenza che sta coinvolgendo i mercati a livello globale.
Anche, e per conseguenza, la spesa media a bottiglia è aumentata in modo significativo in molte occasioni off e on trade.

Ecco altri dati rilevanti: l’83% del vino spumante consumato in Canada viene importato, e principalmente dalle regioni vinicole del Vecchio Mondo. L’Italia continua a guidare la classifica con una quota del mercato del 33% in volume, seguita da Francia e Spagna. Una posizione leader con tutta probabilità dovuta al Prosecco, un prodotto che si adatta ad una fascia più ampia di consumatori e ad occasioni più informali rispetto al collega Champagne, solitamente scelto per occasioni di maggior rilievo.
Attenzione, una scelta non di pregio non deve essere vissuta negativamente: l’aumento di occasioni di consumo informali da parte dei consumatori, è una notizia più che positiva per i produttori di Prosecco. Le ultime indagini rivelano che i consumatori lo ritengono infatti una bevanda piacevole, ideale da bere con gli amici. È bene però segnalare che è stata riscontrata una lieve alterazione dell’atteggiamento dei consumatori di Prosecco, e si tratta di una tendenza positiva. Pare infatti che i consumatori dichiarino di essere disposti a spendere di più per lo stesso prodotto ma di qualità superiore.

Lo spumante francese (compreso lo Champagne) ha ancora il 16% del mercato in termini di volume, e i consumatori lo considerano ancora una bevanda sofisticata che fa una buona impressione sugli altri.

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