Vacanze all’ombra di un vigneto

Eccomi qui a condividere con voi la mia prima, e spero non l’ultima (!), copertina per il mensile Vie del Gusto di luglio 2010.

E qui il pezzo, che parla di vacanze tra le vigne… Ma l’invito è quello di leggerlo stampato, nero su bianco, sul giornale, in edicola in questi giorni.

Wellness da Duca di Dolle

TOSCANA

La zona del Chianti non è altro che un fazzoletto di terra isolato, dal paesaggio armonioso e dalle colline che velano e svelano angoli di rara bellezza, dove regna la quiete e la poesia. Situata nel cuore della Toscana, tra Firenze e Siena, è questa la zona di produzione di uno dei vini più famosi ed amati del mondo, il Chianti Docg (denominazione di origine controllata e garantita), uvaggio al 75% Sangiovese, la cui zona di produzione oggi comprende, oltre le province di Firenze e Siena, anche quelle di Arezzo ad est del Chianti, Pisa e Pistoia ad ovest e Prato (a nord). Il Consorzio Vino Chianti Classico tutela dal 1924 questo vino con il suo marchio, contraddistinto dall’inconfondibile Gallo Nero.

Vignamaggio

La vecchia “provincia del Chianti”, così come definita da Ferdinando III di Toscana,  è ancora adesso il cuore pulsante di questo territorio dal verde lussureggiante: Gaiole, Radda e Castellina sono tappe imperdibili per chi è a caccia di emozioni ad alta gradazione (non solo alcolica). Qui, come una fiaba, il Castello di Meleto si annuncia nell’incantevole paesaggio di Gaiole, al termine di un viale da cartolina, accompagnato da un filare di cipressi e ginepri, in mezzo ai campi e alle vigne baciate dal sole. Farete colazione la nell’antica cucina di fattoria, al primo piano del castello che un tempo apparteneva ai Monaci Benedettini della Badia a Coltibuono e poi alla famiglia Ricasoli, e poi potrete scegliere se godervi il relax passeggiando in campagna, oppure andare ad esplorare gli storici paesi a due passi da Meleto.

A Greve in Chianti, la trecentesca Villa di Vignamaggio, circondata da un elegante giardino all’italiana, vi offre non solo l’ombra dei vigneti, ma anche un vero e proprio set cinematografico. Sì, perché in questa dimora della nobile famiglia Gherardini – a cui apparteneva la celebre Monna Lisa, la “Gioconda” di Leonardo da Vinci – è stato interamente girato il film di Kenneth Branagh “Molto rumore per nulla” nel 1993, tratto dalla omonima commedia di Shakespeare ed interpretato da Emma Thompson, Denzel Washington, Kate Beckinsale, Robert Sean Leonard, Keanu Reeves, Kenneth Branagh, Michael Keaton.

Una camera di Vignamaggio
Borgo San Felice

Passeggiare tra ordinati e preziosi filari di vigneti e maestosi ulivi, ammirare le imponenti mura dei vicini castelli e affacciarsi sulle morbide colline produttrici di vini pregiati: altro rifugio sicuro, qui, è il Relais & Châteaux San Felice di Castelnuovo Berardenga (SI), piccolo villaggio di origini medioevali conservato nell’architettura rurale tipica della Toscana, immerso nei vigneti e negli alberi di ulivo distesi sui colli della campagna senese. Da qui, fate un salto a Montalcino e concedetevi una sosta nell’enoteca della fortezza per gustare, proprio dove è nato, un buon bicchiere di Brunello.

Spingendosi fuori dal Chiantishire, a Terricciola (PI), potrete godere di un assoluto relax nell’antica dimora Casale Podernovo, adiacente all’omonima tenuta vinicola di proprietà della maison spumantistica Ferrari. Su un poggio tipico toscano, con i vigneti di Sangiovese, Cabernet e Merlot che fanno da corollario, è dislocata l’antica casa padronale ed il vecchio fienile che oggi ospitano dieci appartamenti in raffinato stile locale e, d’estate, mostre d’arte e concerti di musica classica.

Se invece non potete rinunciare al mare, allora il posto giusto, nonché luogo di culto per i wine lover e gli amanti della dolce vita, è L’Andana, fiore all’occhiello di Vittorio Moretti, costruttore bresciano proprietario, tra le altre cose, delle blasonatissime bollicine di Franciacorta Bellavista e de L’Albereta a Erbusco (BS), roccaforte del cuoco italiano più famoso al mondo, Gualtiero Marchesi, e del mago della remise en form, Henri Chenot. Per L’Andana, invece, Moretti ha voluto il dio dei fornelli di Francia, Alain Ducasse, mentre la tenuta, a due passi da Castiglion della Pescaia, è l’apoteosi di perfezione, che inizia con un chilometrico viale alberato che taglia i vigneti per poi farvi approdare alla dimora, ex residenza del duca di Toscana Leopoldo II. Qui siamo in provincia di Grosseto, Maremma piena, terra di Morellino di Scansano, vino antico ma salito alla ribalta negli ultimi anni, assolutamente da non perdere.

PIEMONTE

In una cornice di 32 ettari di vigneti, di sinuose colline, di borghi e di castelli medievali nasce a Serralunga d’Alba il Boscareto Resort & spa, di gusto moderno e ricercato design. All’orizzonte di ogni camera il panorama a largo campo visivo è una fuga di colline intessute di vigneti. Su ogni colle un borgo con campanile, castelli e torri. I wine lover lo sanno, questa è la patria del grande Barolo (ottenuto dalla fermentazione di uva Nebbiolo nelle tre varietà Michet, Lampia e Rosé) e di altri raffinatissimi uvaggi tutti da scoprire. Sulla collina di Monterotondo di Gavi, in posizione dominante su uno spettacolare anfiteatro di vigne e boschi, il resort Monterotondo è nato dalla ristrutturazione di un’antica casa colonica risalente al XVII secolo, una volta adibita ad abitazione dei contadini dell’azienda agricola. Una delle tante chicche? L’aperitivo nell’orto, tra pomodori e piante aromatiche.

L'Ostelliere del resort Monterotondo

Siete a caccia di un luogo con viste spettacolari sulle Langhe? Scegliete allora la Locanda del pilone, su una collina a cinque chilometri da Alba, circondata dai vigneti di Barolo. Un grazioso albergo ricavato da una casa colonica ristrutturata ed impreziosita da antichi arredi piemontesi e soffitti a volta, dove la cucina è al centro della proposta, espressione di territorio ma con valide contaminazioni dal mare.

Attorniato dai vigneti della Langa, terra di tartufi, di deliziosi formaggi e di grandi vini rossi, il Relais San Maurizio è un antico monastero francescano del XVll secolo oggi diventato uno splendido hotel che domina le colline del Moscato. Siamo nella “provincia granda”, come amano chiamare i piemontesi la provincia di Cuneo, precisamente nel paese di Santo Stefano Belbo, famoso per aver dato i natali a Cesare Pavese. Immerso tra i filari di vite, il convento è stato trasformato in un hotel di grande raffinatezza, con una spa ospitata nelle antiche cantine, dove il vino la fa da padrone. Bain Barrique, Massaggio Miel & Vin, impacchi al Merlot e all’olio di vinaccioli sono infatti solo alcune delle proposte per un wellness da wine addict.

NELLE TERRE DELLE BOLLICINE

Sempre più glamour, sempre più amate. Le bollicine metodo classico (lo stesso dello champagne) made in Italy vengono prodotte in territori tanto diversi, quanto affascinanti, il Trentino e  la Franciacorta, in Lombardia. Nel primo, lo spumante si chiama TrentoDoc  e le uve di Chardonnay con cui viene fatto si coltivano da Trento, città del famoso Concilio, alla Valle dei Laghi, pittoresca quanto romantica lingua di terra che si tuffa nel Lago di Garda. Merita una visita anche la Valle di Cembra, dove viene prodotto il pregiato Mueller Thurgau e dove è stata ritrovata –  sul Dos Caslir – la prima testimonianza della presenza di coltivazioni vinicole in Trentino, una situla etrusca. Qui c’è anche un graziosissimo b&b tra le vigne, Maso Grener, punto di partenza privilegiato per conoscere le cantine, i vignaioli e i vini delle Colline Avisiane e della Valle di Cembra, oltre alle specialità gastronomiche proposte dai numerosi agriturismi e ristoranti della zona. In Franciacorta, le bollicine si chiamano come il territorio di produzione (Franciacorta, appunto) e due dei più grossi e blasonati produttori, Berlucchi e Bellavista, hanno investito anche in strutture ricettive dove amplificare lo charme del terroir e del vino. A Colombario di Cortefranca (BS), ai piedi di una collina coltivata a vigneto, sorge il Relaisfranciacorta, hotel 4 stelle di Berlucchi,  nato da un’antica cascina del 1670 ed immerso in un parco di 60mila mq con  vista panoramica sul lago d’Iseo: un’oasi di pace relax e comfort con cinquanta camere e nove sale meeting. Rifugio d’alta classe, L’Albereta di Erbusco (BS) è immersa in un ampio parco secolare – che è un vero e proprio giardino botanico – ed è  nascosta tra le sinuosità di dolci colline coltivate a vigneti, dove l’arte dell’ospitalità si declina nella capacità di garantire benessere assoluto e sublime piacere dei sensi. A voi, dunque, la scelta: cedere alla golosa tentazione dei piaceri del palato, grazie alla “venerabile” cucina del Maestro Gualtiero Marchesi, il padre della moderna cucina italiana che in Albereta ha il suo ristorante gourmand, o scegliere una perfetta remise-en-forme nellla wellness & medical spa Espace Vitalité Henri Chenot.

Il Veneto, invece, è la patria dello spumante italiano più famoso sui mercati internazionali, il Prosecco, e quello della zona storica di Conegliano e Valdobbiadene ha appena ottenuto la denominazione di origine controllata e garantita. Qui c’è Bisol con i suoi cinquanta ettari dislocati su 16 poderi, tutti immersi tra le ripide colline che da Valdobbiadene vanno verso Conegliano. Una storica cantina che ha aperto il suo Relais Duca di Dolle, tra il verde delle vigne di Rolle di Cison di Valmareno, primo borgo d’Italia ad essere divenuto Punto Fai, a metà strada fra Venezia e Cortina, nel cuore della Marca trevigiana. Ma il sogno di Gianluca Bisol e della chef Paola Budel è divenuto realtà nella meravigliosa Mazzorbo, isola veneziana comunicante con la nota Burano. Venissa, antica tenuta murata, è stata recuperata ed ora – aperta da circa un mese – è una struttura ricettiva e un centro di formazione e di ricerca agroambientale, grazie alla collaborazione fra Bisol e Vento di Venezia, Polo Nautico guidato da Alberto Sonino. L’imprenditore del Prosecco ha recuperato la vigna murata di Venissa, dominata da uno storico campanile che svetta al centro del vigneto, dove è stata piantata la Dorona, l’antico vitigno autoctono a bacca bianca tipicamente veneziano, diffuso in Laguna fin dal XV secolo, che nel 2012 darà i suoi primi frutti in bottiglia. Oltre al ristorante della talentuosa Paola Budel, la tenuta offre anche sei camere con vista su vigna, orti, frutteti e sulla laguna più famosa del mondo, arredate con i marchi più rappresentativi dell’eccellenza made in Italy, da Fontana Arte a Driade, ai tessuti di Society.

TRA LE VIGNE A UN PASSO DAL MARE

La brezza del mare e la salsedine donano ai vini note uniche e speciali. Per scoprirle, e coniugare così una vacanza in campagna a due passi dall’acqua cristallina dei nostri mari, la Sicilia è la vostra meta ed il vino più famoso che vi troverete è il Nero d’Avola, sensuale nettare rosso dai sentori di bacca, ciliegia, prugna, talvolta speziato. Qui, le tappe imperdibili del vostro viaggio sono le cinque cantine che Planeta ha inserito all’interno dei propri vigneti. Cinque boutique winery, ciascuna pensata per le specifiche esigenze del territorio: l’Ulmo a Sambuca di Sicilia, la Cantina Piccola e la Cantina Grande della Dispensa a Menfi, Dorilli a Vittoria, Buonivini a Noto. A questi, presto si aggiungerà la sesta, Sciara Nuova sull’Etna. “La Foresteria” è il nuovo luogo di Planeta dedicato all’ospitalità, alla cucina, al vino e al territorio. Immersa tra  vigneti produttivi che si estendono sino alla spiaggia di Porto Palo sul mare trasparente di Menfi,  a pochi chilometri dalle cantine Planeta e al centro di un territorio straordinariamente  ricco di siti archeologici come il parco dei Templi di Selinunte  e le adiacenti Cave di  Cusa. Se ci andate in agosto, non potete perdere l’ormai tradizionale vendemmia notturna, inventata da un altro nome noto dell’enologia sicula, Donnafugata, nel 1998, nell’agro di Contessa Entellina. Altro rosso da “visitare” è il Negroamaro, vino pugliese emergente, carico, corposo, intenso. E nel sud del Salento, a trenta chilometri da Lecce, c’è un vero esempio di accoglienza enoturistica d’eccellenza. A Scorrano, Januaria Guarini accoglie gli ospiti nel giardino “segreto” della cantina Duca Carlo Guarini, tra alberi di agrumi ed un antico pergolato. In degustazione, tutti i prodotti dell’azienda: vini, oli extravergine di oliva, passate di pomodoro, sughi pronti, gustose creme di carciofi, olive, cipolle e mele selvatiche e formaggi. Ed il palazzo settecentesco con giardino storico, residenza dei Duchi Guarini, si è aperto all’ospitalità con poche stanze e suite raffinate, immerse in un parco di fine ottocento, tra aranceti, palme, piante esotiche, antichi roseti, colonnati e fontane, a due passi dalla cantina.

In Campania, la prima a coniugare ospitalità, ristorazione e produzione vinicola è stata Villa Matilde a Cellole nella piana di Mondragone e Mustilli a Sant’Agata dei Goti nel Sannio. Qui la chicca è il wine tour, un vero e proprio safari in jeep tra le vigne per assaporare da vicino i grandi vini bianchi campani (Fiano d’Avellino, Greco di Tufo, Falangina, Aglianico), dall’uva, alla spremitura, all’imbottigliamento. E, infine, Procida. Immerso in un lussureggiante vigneto a picco sul mare, l’albergo La Vigna era un tempo l’antica torre di guardia, situata sulla cima di una collina. I vini principi, qui, sono la Falanghina e l’Aglianico, celebrati ogni anno a novembre, nella suggestiva Sagra del vino.

La Vigna, Procida
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Commenti

    • Pacchetti Low Cost
    • 2 Agosto 2010

    le offerte per le capitali europee sono sempre in voga subito dopo l’estate

  1. Di principio, pubblico sempre i commenti, ma questo proprio non lo capisco…

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