Un gioiello di povertà. Ecco le patate più rare e più buone che ci siano.

Rarità e autentiche prelibatezze. Varietà da tempo scomparse dal mercato e che, a causa della pezzatura ridotta, dell’irregolarità della forma, della profonda occhiatura e della scarsa resa, non sono più remunerative per la coltivazione. Stiamo parlando di alcune specie di patate che solo grazie ad alcuni agricoltori, giardinieri, appassionati di giardinaggio e allevatori nono sono andate ancora dimenticate e, anzi, si possono ancora portare sulle tavole.

Bamberger Hörnchen (Cornetto di Bamberga). Specie tardiva originaria della Germania (ca. 1870). Forma tuberi estremamente piccoli a forma di cornetti dalla buccia giallo rosata e dalla pasta gialla. Questa varietà a pasta soda ha un gusto molto saporito.

Congo blu, Blu della Svezia. Specie medio precoce la cui età e origine sono sconosciute. È coltivata soprattutto in Scandinavia. I tuberi hanno forma ovale rotonda dalla buccia blu e dall’occhiatura piatta. Al taglio la pasta risulta di colore blu. Si tratta di una specie prevalentemente a pasta soda che si distingue per il gusto cremoso.

Edzell Blue. Specie medio precoce risalente al 1890 circa e originaria della Scozia. Produce tuberi tondi dalla scorza blu, con pasta bianca con una vistosa e profonda occhiatura particolarmente profonda. Dopo la cottura, questa patata a pasta soda diventa unta e sprigiona un sapore pronunciato.

Kipfler. Specie medio precoce originaria dell’Austria (1955). Produce tuberi di piccole dimensioni a forma di cornetti dalla buccia chiara e dalla pasta gialla. Si tratta di una varietà a pasta soda che, dopo la cottura, ha un aspetto untuoso e un sapore burroso che ricorda quello delle noci. La trovi su www.ahrntalnatur.com.

La Ratte. Specie medio precoce di origine francese risalente al 1872. Si tratta di un varietà a pasta soda molto simile nell’aspetto alla «Bamberger Hörnchen». Produce piccoli tuberi oblunghi che ricordano vagamente una banana. Presenta una polpa color crema e si distingue per il sapore nocciolato. Si tratta di una delle varietà più apprezzate in Francia.

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Commenti

    • Federico
    • 3 Febbraio 2016

    Ottimo articolo! Comlimenti!
    Vorrei sapere dove posso acquistare queste patate.
    Buon lavoro

  1. Buongiorno Federico, a quali sei interessato in particolare? Ovviamente puoi chiedere al tuo fruttivendolo di procurarle, ma se posso di do qualche indicazione in più. Fammi sapere!

    • Fosvo
    • 2 Ottobre 2019

    Buongiorno
    Vorrei sapere la regione dove si producono questo tipo di patate e quanto dista da Parigi

    • Angelo Rizzi
    • 27 Settembre 2020

    Buongiorno a chi mi legge:
    sono un agricoltore che ogni tanto prova a coltivare qualcosa di nuovo.
    E quest’anno ho coltivato tre file da 100 metri di lunghezza ciascuna di patate cornette varietà RATTE. Ne ho prodotte circa 200 kg.
    Il seme me lo ha procurato un importatore di fiducia dalla francia .
    Quindi le posso dare a chi le vuole con la certificazione biologica.
    Come azienda, con sede in Val di Gresta – Trentino – ho la certificazione ormai da qurant’anni._
    Le ho mangiate: buone.

    • Angelo Rizzi
    • 27 Settembre 2020

    Quest’anno un importatore mi ha procurato circa 20 kg di seme di cornette varietà RATTE.
    La mia azienda agricola è interamente certificata biologica da circa 40 anni ed ha sede in Val di Gresta -Trentino -. Prima di seminarle ho chiesto la deroga perché il seme non era bio, secondo la normativa. Così sono certificate bio.
    Ne ho prodotte circa 200 chilogrammi: sono squisite e diverse da ogni altra patata.
    Provatele.

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