Le colline del Prosecco da oggi Patrimonio UNESCO

Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene da oggi sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco, grazie alla loro bellezza paesaggistica, culturale, agricola unica e al gran lavoro promozionale di squadra del sistema-Paese. Lo annuncia su Twitter il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.

Le splendide Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono da oggi il 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Con la decisone dell’apposito Comitato di selezione Unesco, si riconosce il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico, scaturito da una straordinaria, sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante”, conferma il ministro Moavero.

La proclamazione è avvenuta oggi a Baku (Azerbaigian), in occasione della 43° sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco, con delibera unanime dei 21 Stati membri del Comitato, a conferma dell’alta qualità della candidatura italiana. Il risultato prova anche, si legge in una nota, la posizione di primissimo piano che l’Italia riveste in seno all’Unesco e l’ottimo gioco di squadra del sistema-Paese che ha visto coinvolti, insieme con la Farnesina, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo, la Regione Veneto e il Comitato promotore della candidatura.

Tra i produttori, che per secoli si sono presi cura di queste colline, l’euforia dilaga. «Siamo onorati di questo risultato storico raggiunto per il territorio – afferma entusiasta Gianluca Bisol, ultima generazione di una delle famiglie più storiche della terra del Prosecco – e ringraziamo il nostro governatore Luca Zaia che per primo ci ha creduto che si è speso fino all’ultimo per arrivare a questo altro meraviglioso risultato per il nostro Prosecco Superiore! La nostra famiglia, che da 21 generazioni si prende cura di queste colline, è entusiasta e partecipe di questo successo. Successo che è destinato a diffondere sempre più l’eccellenza delle nostre colline e quindi l’eccellenza delle bollicine che derivano da tali pendii e suoli. Il Prosecco Superiore che nasce nei 15 comuni della DOCG è stato, per la sua straordinaria qualità, la scintilla che ha fatto conoscere non solo il Prosecco Superiore, ma anche la nostra cultura paesaggistica in tutto il mondo. Non esiste altro ‘vino-paesaggio’ al mondo che in trent’anni abbia fatto un simile record quali-quantitativo nel mercato mondiale, passando da 25 milioni a quasi 600 milioni di bottiglie, comprendendo in tali numeri anche il nostro fratello minore prodotto in pianura. Dalla cima della nostra collina del Cartizze non possiamo che gioire alzando i calici con gli amici che, giorno dopo giorno, hanno confermato la bontà del Prosecco Superiore a livello globale, dalle più belle tavole d’Italia a quelle di Londra, New York e Shanghai. Come Bisol1542 e Gruppo Lunelli siamo onorati che ogni nostra etichetta, ogni sorso dei nostri vini, trasmetta il cuore, l’essenza di queste Colline Patrimonio Mondiale dell’Umanità».

 

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