La scoperta del WE | Le patate cornette

A Lamon, patria veneta dei famosi fagioli pregiatissimi, ho fatto sosta all’osteria ospitata dall’ex locanda Ponte Serra. Lì, un tavolo di prodotti tipici in vendita cattura la mia attenzione: tra le specialità di vario tipo, mi accorgo di un sacco contenete strane patate a forma cilindrica. Leggo sul cartellino, scritto a mano e recante anche nome e telefono del produttore (una cosa tanto artigianale quanto chic quella di trovarsi i recapiti di chi produce quello ches stai comprando!), che si tratta di patate cornette. Chiedo numi al barista, che spiega: «Per forza che non ne hai mai sentito parlare, sono ormai rarissime, perché è un’impresa troppo costosa raccoglierle». Con questo si giustifica anche il prezzo, quasi equivalente all’oro 😉 , di 10 euro per 3 chili. Ma che li valgono tutti. Ricevo anche i consigli per preparare le mie patate cornette, che stringo a me come un trofeo: la morte loro sono cucinate al forno, con la buccia pulita per bene, cosparse di sale, rosmarino e un po’ di olio.

Tornata a casa, così faccio (sale di Cipro, rosmarino dell’roto), aggiungendo anche qualche fiocco di burro. Il risultato è strepitoso. Il sapore è intenso, la pasta soda e gustosa. Una tira l’altra. Abbinata con i formaggi, poi, le cornette sono una vera delizia.

Durante la cottura, 45 minuti circa in forno ventilato a 200° C, mi sono documentata e ho scoperto che altri modi per cucinare queste prelibatezze sono bollite, al vapore oppure fritte. Poi ho girellato su internet a caccia di ulteriori informazioni su questa rarità tanto simpatica e buona, che è disseminata un po’ in tutto il veneto, ma che certo trova il suo territorio di elezione nelle Dolomiti bellunesi. La patata cornetta è iscritta tra i prodotti agroalimentari tradizionali veneti riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, si tratta di una varietà precoce che completa il suo ciclo produttivo in 90 giorni e viene raccolta in luglio. E’ una patata soda che va consumata entro un paio di mesi dalla raccolta.

Descrizione del prodotto: Attualmente viene coltivata in poche aziende come specie contorno e la sua produzione, non supera i 100 quintali. Le patate cornette sono di piccola pezzatura e di forma cilindrica. Lunghe mediamente dai 5 agli 8 centimetri e dal diametro compreso tra 1 e 3 centimetri. La buccia è gialla e la pasta, molto compatta, è di color avorio.

Processo di produzione: Le patate cornette vengono coltivate in pieno campo, dopo un’opportuna preparazione del terreno che deve essere soffice e ben strutturato perchè questi tuberi hanno scarso potere di penetrazione radicale. I terreni inoltre devono essere ben lavorati e tenuti curati e areati con sarchiature e rincalzature e la concimazione avviene solo con sostanze organiche. La semina avviene verso aprile e si raccoglie da ottobre. La conservazione di queste patate avviene in luoghi asciutti e all’oscuro (cantine) oppure avvolte nella paglia di frumento.

Reperibilità: Date le esigue quantità prodotte, queste patate sono utilizzate quasi esclusivamente per l’autoconsumo familiare e si possono trovare commercializzate occasionalmente presso alcuni rivenditori della zona di produzione.

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Commenti

    • giulia
    • 23 Luglio 2012

    detta anche patata del bur o del bec o patata ratta ;))

  1. Pingback: In Germania, una città medievale simile a Bergamo | Amici delle Mura di Bergamo

  2. Pingback: La famosa patata “cornetto” | Bamberga.it

    • Daniele
    • 26 Giugno 2020

    E’ la patata che usava Joël Robuchon per la sua mitologica Purea di Patate: 1kg di Patate Ratte/Cornetto lessate con la buccia, schiacciate calde nel passaverdure a manovella, mescolate fuori fuoco con 250grammi di burro e 1 tazza di latte, infine filtrate al colino per la cremosità finale.

  3. Grazie Daniele!

    • VALTER
    • 21 Maggio 2021

    va raccolta dopo 90 giorni xkè precoce (aprile- maggio- giugno), ?? poi scrivete: “” La semina avviene verso aprile e si raccoglie da ottobre”” quindi se la matematica non è un’opinione, sono circa 200 giorni = SETTE mesi………. mamma mia ke precoci!!!! Io le ho seminate a marzo, ora la pianta è in pieno sviluppo e sta facendo i fiori!!
    Mi avete messo in confusione; quando le raccoglierò???
    Le ho piantate xkè mia suocera le fa in tegame con il pollo: una bontà.
    Visto le abbondanti piogge di questi giorni, (Veneto orientale) le controllo tutti i giorni x eliminare le dorifore.

  4. Salve Valter, io ho riportato quanto mi ha raccontato un produttore… di più non le so dire…

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