Se il Miglior sommelier d’Italia se lo contende sempre la Toscana…

È ancora una volta toscano il Miglior sommelier d’Italia.

Il titolo assegnato pochi minuti fa a Verona, che quest’anno ospita l’annuale congresso AIS, è andato al pistoiese Valentino Tesi, che lo scorso anno aveva sfiorato io titolo vinto poi da un’altro toscano, Simone Loguercio.

Il titolo negli ultimi anni ha visto piazzarsi sempre almeno un toscano nella triade dei finalisti, e il palma res degli ultimi 6 anni di titoli è il seguente:

2019 Valentino Tesi (Pistoia)

2018 Simone Loguercio (Firenze). Valentino Tesi al secondo gradino, mentre in terza posizione (ex aequo) si classificano Massimo Tortora (Livorno) e Simone Vergamini (Lucca).

2017 Roberto Anesi (Canazei, Trento). Finalisti Massimo Tortora (Ais Toscana), Andrea Sala (Ais Lombardia) e Carlo Pagano (Ais Molise).

2016 Maurizio Filippi (Montecchio, Umbria). Secondo classificato Massimo Tortora di Livorno, terza piazza invece per Carlo Pagano di Isernia.

2015 Andrea Galanti (Firenze). Finalisti Madsimo Tortora (Ais Toscana) e Maurizio Filippi (Umbria).

2014 Ottavio Venditto (Venezia). Gli altri due finalisti, entrambi toscani: Luca Degl’Innocenti, della delegazione di Arezzo, e Valentina Merolli Poretta, rappresentante della delegazione di Firenze.

2013 Andrea Balleri (Pistoia). Secondo il lombardo Emanuele Riva, terzo il toscano Daniele Arcangeli.

Qual è il segreto dei sommelier toscani? Io sto iniziando a chiedermelo, e voi?

Qui di seguito il comunicato stampa del titolo assegnato oggi.

Le finali, che si sono svolte oggi a Verona in occasione del 53° Congresso Nazionale AIS, hanno assegnato a Valentino Tesi il Premio Trentodoc 2019

Il titolo di “Miglior Sommelier d’Italia Associazione Italiana Sommelier 2019”, vincitore del Premio Trentodoc è stato assegnato a Valentino Tesi che, dopo aver superato le regionali insieme a numerosi altri professionisti provenienti da tutta Italia, si è confrontato nelle selezioni finali con Artur Vaso, Carlo Pagano, Stefano Berzi.

La giuria, composta dai precedenti vincitori del Concorso, da una rappresentanza di AIS, da stampa di settore e dall’Istituto Trento Doc, ha ritenuto Valentino Tesi il migliore.

 “Il Concorso ha rappresentato una sfida continua con me stesso, la possibilità di potermi misurare con i miei limiti e cercare di superarli. Oltre a essere un ottimo modo per tenermi sempre aggiornato: essere Miglior Sommelier d’Italia è un sogno che coltivo dalla prima volta a cui ho assistito da spettatore”, racconta Valentino Tesi. “Ringrazio Trentodoc che per me, ormai, è un marchio che ha bisogno di ben poche presentazioni. È eccellenza spumantistica italiana nella sua specificità e particolarità, ovvero quella di rappresentare il metodo classico di montagna, con tutte le caratteristiche organolettiche che questo comporta.”

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