Grandi vini bianchi per Natale a meno di 30 euro (e tre fuori categoria)

Dopo aver parlato di bollicine (qui), di vini rossi (qui), birra (qui) e gin (qui), è venuto il momento di parlare di vini bianchi, principi delle tavola di Natale per tutti quelli che porteranno in tavola menu a base di pesce. Ecco una proposta enologica in bianco, in grado di soddisfare davvero tutti i palati, da chi ama i fruttati e aromatici a chi predilige la mineralità, a meno di 30 euro. Perché bere bene senza spendere una follia si può.

È con la linea PRAEPOSITUS che i monaci dell’ABBAZIA DI NOVACELLA esprimono tutta la straordinaria eleganza dei migliori vini dell’Alto Adige. Vini bianchi e rossi che nascono solo da vigneti di proprietà e che rappresentano l’eccellenza più assoluta della tenuta, vini ricchi e finissimi, particolarmente longevi. Il RIESLING si presenta nel bicchiere con tutta la mineralità che lo caratterizza, sprigiona aromi floreali e fruttati ed è, in generale, profondo e appagante. Ostriche e crostacei.

23 euro

Il KERNER di CANTINA VALLE ISARCO è uno dei vini che ha fatto la fortuna di questa stretta vallata alpina che sale da Bolzano verso il Brennero. Nonostante le sue piccole dimensioni, rappresenta uno dei territori dell’Alto Adige più vocati per la produzione di bianchi più interessanti e ricchi di personalità. Al naso è aromatico, con note di frutta matura, di scorza d’agrumi, cenni di frutta esotica e sfumature di morbide spezie orientali. Avvolgente e di buona struttura, in bocca è ricco e ampio, fruttato ma di grande freschezza e sapidità, ben equilibrato. Da provare con i piatti speziati della cucina orientale.

12 euro

Il RIESLING UNTERORTL di CASTEL JUVAL è uno dei migliori Riesling italiani di sempre. Un grandissimo vino bianco in cui è la frutta a rappresentare la chiave di lettura dell’intera degustazione. Agrumi, ananas, lime e pompelmo sono solo alcune delle note olfattive che si possono ritrovare anche in bocca, dove domina una componente molto minerale.

26,50 euro

Il PINOT BIANCO VIGNA SAN MICHELE di HOFSTAETTER riposa per almeno 12 mesi in botti di rovere sulle proprie fecce fini, fino al momento dell’imbottigliamento. Profuma di  frutta a polpa gialla, miele, vaniglia e spezie dolci. In bocca è morbido e avvolgente, caldo e strutturato, con un sorso elegante e gustoso.

30 euro

Il BLEND segreto di questo vino firmato ARNALDO CAPRAI, nato per essere l’alternativa a Castello della Sala, fa volare la fantasia dei wine lover. CUVEE SECRETE al naso presenta note fruttate e speziate, con un tocco di sentore balsamico. All’assaggio è dcremoso, tonico, con un sorso contraddistinto da un sapore sapido, piacevolmnte rinfrescante, che scorre con buona agilità. Una bottiglia con cui la cantina Caprai, realtà di spicco della viticoltura umbra, conferma la propria abilità nel declinare non solo i grandi autoctoni a bacca rossa, ma anche i vitigni a bacca bianca, dando origine a un prodotto uncio, assolutamente da provare anche con piatti di carne bianca strutturati.

30 euro.

Il Riesling o lo ami o lo odi, non ci sono vie di mezzo. Il RIESLING CLASSIC di HUGEL è una delle massime espressioni dell’alsazia (alra patria del Riesling assieme alla Mosella), profuma di  frutta bianca, lemongrass, pistacchio e qualche tocco di muschio. Il sorso è elegante, beverino e di buona struttura, con un finale piacevolmente minerale.

27,50 euro

Situato nel cuore dell’Haut-Layon, Château de Montguéret si trova nella regione dell’Angévine al limite dei comuni di Nueil-sur-Layon, Passavant-sur-Layon, Cléré-sur-Layon e Vaudelnay. Lo Chateau conta su 100 ettari di vigneto e sia in campagna che in cantina sono applicate rigorose tecniche di lavorazione nel rispetto e nella tipicità del terroir. 100% Chenin Blanc, questo Saumur AOC è un portento, con il suo naso espressivo che si declina in tocchi di vaniglia e aromi tostati, e una bocca elegantissima, cremosa e minerale, dal finale persistente e appagante. L’ennesima dimostrazione di come certi vini bianchi possano invecchiare alla meraviglia.

12 euro

Acquisito da Ernest Sauvion nel 1935, il Château du Cléray-Sauvion è oggi, con le sue antiche cantine a volta, una delle più antiche proprietà di vigneti della Loira. Si estende su 95 ettari di terreni argillosi da cui provengono vini di grande finezza. È il caso di questo Pouilly Fumé LES OMBELLES SAUVION, da uve Sauvignon Blanc in purezza, che dopo la vendemmia e una veloce vinificazione in acciaio per non alterare il quadro aromatico del vitigno, vengono vinificate lasciando per alcune settimane il vino in contatto con le sue fecce fini. Questo processo, molto comune in Francia, permette di ottenere vini dal carattere più deciso e dalla maggiore profondità di profumi. Al naso spiccano le note floreali e vegetali tipiche del Sauvignon, mentre in bocca si rivela un vino elegante, con note di frutta fresca e una bella acidità a controbilanciare l’alcol.

19 euro

VIE DEL CAMPO di QUINTODECIMO è il bianco del sud con la mineralità della Mosella… Profumi che spaziano da note di mela, ananas, erbe aromatiche e fiori di campo a raffinati toni salmastri e minerali, in bocca la mineralità è il tratto saliente, in una struttura avvolgente, grazie anche dalla breve permanenza, durante la fermentazione, in piccole botti di rovere.

30 euro

Acidità e rigore trentino (terra d’origine del prorpietario di AZIENDA AGRICOLA CORTESE, Stefano Girelli), anima siciliana (siamo a Vittoria, in provincia di Ragusa). Un connubio esplosivo per un vino che difficilmente si dimentica.  Il colore di VANEDDA è giallo dorato intenso, donato dal contatto con le bucce e dall’affinamento in botti grandi, il bouquet è ampio e suadente con note di cocco e frutta tropicale accompagnate da un sottofondo di spezie dolci, in bocca è ricco, persistente e con un’acidità presente e ben integrata.

15 euro

[EXTRA]

APPIUS 2017 è la cuvée di vini bianchi che da sempre rappresenta il capolavoro assoluto della CANTINA SAN MICHELE APPIANO. A comporre l’ottava edizione del vino da sogno del winemaker Hans Terzer sono le selezioni di punta per metà provenienti da vecchi vigneti, stabilmente impiegati per la realizzazione della cuvée, e per metà da vigne meno frequentate, ma ritenute quest’anno congeniali all’interpretazione dell’annata. Il lavoro di selezione in fase di raccolta delle uve e in fase di assemblaggio è riuscito a raggiungere una vera e propria alchimia sensoriale. A prevalere nella cuvée è lo Chardonnay (54%) a cui si aggiungono il Pinot grigio (24%), il Sauvignon blanc (12%) e il Pinot bianco (10%). Ogni varietà non si manifesta in modo distinto, bensì dà vita a un connubio perfetto, che rivela al naso un bouquet intenso e complesso e al palato un’eleganza quasi vellutata, sostenuta da una vibrante acidità e da una brillante nervatura minerale e sapida. Queste caratteristiche rendono APPIUS 2017 perfetto per accompagnare piatti di pesce decisi come la frittura, ricette gustose come la “Wienerschnitzel” (pratiamcente una cotoletta alla milanese), specialità di funghi, tartufi e uccelli selvatici. Ottima anche la combinazione con formaggi cremosi con crosta e formaggi stagionati.

130 euro

Jehan Humblot era il pubblico ministero e notaio reale a Beaune. Ha donato una vasta proprietà vicino a Montagny all’Hôtel-Dieu, nel 1600. Per la prima volta nel 2005, la cuvée MERSAULT PORUZOTS HOSPICES DE BEAUNE  è stata composta interamente dal Premier Cru Growth Les Porusots. Tutti i vitigni qui sono anteriori al 1975, anzi alcuni risalgono al 1936 e al 1953.  Di questo vino non si puo che dire che è uno straordinario bianco e che la spesa vi ripagherà in soddisfazione: naso di mandorla, mela cotogna e agrumi; bocca densa che conserva comunque la sua mineralità e l’ampiezza di questo grande terroir. Un vino ricco, appagante.

190 euro

EPOKALE di TRAMIN è il primo vino bianco italiano ad aver ottenuto 100/100 punti di Robert Parker’s Wine Advocate. Si allontana dai classici canoni del Gewürztraminer altoatesino, ridefinisce i confini e mostra in modo esemplare di cosa è capace questo vitigno. Epokale si ispira al vino di un’epoca lontana, quando il Gewürztraminer, anche nel Sud Tirolo, veniva prodotto con un residuo zuccherino ben percepibile, che donava forza a corpo e anima. Un vino che matura al buio per sei anni nella miniera di Ridanna Monteneve, a oltre 2.000 metri di altitudine. Corposo, profondo, speziato, succoso, intensa aromaticità e freschezza, mineralità spiccata che si accentua con l’invecchiamento, rendendolo ancor più seducente e dal finale estremamente persistente.

300 euro

 

 

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