GG intervista Annamaria Clementi, la Signora della Franciacorta. Assieme a Maurizio Zanella. Tutto su TrentinoMese di Maggio 2012. In edicola domani.

Su TrentinoMese di maggio 2012 ci saranno un po’ di miei articoli, ma soprattutto una mia intervista esclusiva… che inizia così…

Ogni appassionato di vino, probabilmente, ne ha bevuto almeno una bottiglia. Perché l’Annamaria Clementi è l’etichetta di punta di una delle maison franciacortine più famose d’Italia, Ca’ del Bosco, nonché la bollicina made in Italy più costosa in assoluto: la versione Brut costa circa 90 euro in enoteca, quella Rosé 150 euro. Prezzi da champagne blasonati, insomma. I wine lover e tutti i sommelier sanno che Annamaria Clementi è il nome della madre del fondatore di Ca’ del Bosco, Maurizio Zanella (oggi anche presidente dell’Istituto di tutela del Franciacorta), e spesso credono sia un etichetta dedicata alla sua memoria. Ma non è così. Perché lei, Annamaria Clementi, nata a Bormio il 17 aprile del 1928, ha da poco spento 84 candeline ed è in grandissima forma, nonostante qualche acciacco dell’età e qualche problema di salute. Da un bel po’ di anni questa radiosa signora âge dal piglio da ventenne si è ritirata nella casa costruita dal marito Albano a Ossana, in Val di Sole, suo paese natio. Una casa in stile alpino, arredata con gusto, che Annamaria ama definire «il mio eremo» e che da cui proprio non ne vuole sapere di allontanarsi, cocciuta come un ariete (il suo segno zodiacale), anche se i figli e i nipoti, tutti stanziati in Franciacorta, non aspettano altro che averla con loro. «Non se ne parla, io sto bene qui, nella tranquillità di Ossana, tra le mie amate montagne», risponde Annamaria mentre con un gesto della mano motiva la sua scelta indicando il paesaggio che regalano le ampie vetrate di casa sua: la valle, i pendii, il giardino delimitato dagli steccati in legno, i boschi dove un tempo andava sempre per funghi con Albano, scomparso ormai 13 anni fa.

Nella cantina di Annamaria Clementi si trovano tutti i numero 1 delle annate del Franciacorta che porta il suo nome, anche se lei – sorpresa – di vino ne beve pochissimo e praticamente solo il Maurizio Zanella, ovvero un uvaggio rosso di gran classe.

Fatto sta, che le radici di una delle bollicine più note d’Italia e acerrime concorrenti dei TrentoDoc di casa nostra vengono ancora dal Trentino. Una storia che vale la pena ripercorrere, proprio in compagnia di Annamaria Clementi (AMC) e di suo figlio, monsieur Maurizio Zanella (MZ).

Vi aspetto in edicola!

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