Cantina di Soave: vola il fatturato a + 13%. Merito di Durello&co.

Unanime approvazione nel corso dell’ultima assemblea dei soci del bilancio d’esercizio 2013/2014. A comunicarlo questa mattina, sono stati Attilio Carlesso e Bruno Trentini, rispettivamente presidente e direttore generale dell’azienda nel corso della conferenza stampa di presentazione del bilancio che ha avuto luogo al Caffè Vittorio Emanuele a Verona.

I dati in sintesi:
• Fatturato consolidato che supera i 102 milioni di euro
o In particolare molto bene il trend del fatturato derivante dal prodotto imbottigliato con un + 13% in valore rispetto allo scorso esercizio. Le vendite di prodotto imbottigliato mantengono una quota maggioritaria rispetto allo sfuso pari al 55%; di cui ben il 58% deriva dal prodotto a marchio azienda, contro il 42% determinato dalla vendita di prodotti a “private label”.
o Buon la ripartizione tra le vendite Italia ed estero rispettivamente 56% le prime e 44% le seconde.
• Record sul fronte della liquidazione totale che ammonta a 54.500.000 di euro con un incremento del + 12% rispetto all’esercizio precedente; la resa per ettaro si attesta su un +9% rispetto all’anno precedente, sfiorando gli 11.000 euro/ettaro.
• In tema di capitalizzazione aziendale il patrimonio netto raggiunge quest’anno gli oltre 52 milioni di euro, a fronte di un cash flow di oltre 7 milioni di euro e un utile di esercizio di 1.312.000 euro. Bene anche la Posizione Finanziaria Netta che si attesta ad euro 5.158.000 con un miglioramento rispetto all’anno precedente di euro 3.554.673.

“In questo difficilissimo scenario economico l’azienda ha mantenuto, anzi incrementato, le sue posizioni commerciali sia in Italia che all’estero garantendo la stabilità delle vendite che si è tradotta nel raggiungimento di un risultato economico positivo, anzi, potremmo dire record per il reddito dei Soci – spiega Attilio –. Quest’anno, la liquidazione complessiva delle uve ai soci ha raggiunto un valore record di ben 54.500.000 di euro; per un’impresa cooperativa come Cantina di Soave, dove i risultati si misurano in termini di remunerazione delle uve è quindi importante sottolineare che in quest’ultimo esercizio è stato liquidato oltre il 12% in più rispetto a quello precedente ”.

Da sottolineare che l’incremento e la difesa del reddito dei Soci passa anche e soprattutto attraverso la gestione delle denominazioni. Gestire una denominazione significa stabilire la quantità di prodotto da immettere sul mercato senza creare esuberi e definire il posizionamento più corretto per la stessa. Questo è quello che è stato fatto all’inizio degli anni 2000 per le tipologia Soave e Valpolicella e successivamente per il Lessini Durello, con il risultato che oggi queste denominazioni sono tra le più remunerative per il viticoltore nel panorama nazionale. Cantina di Soave si è quindi impegnata per raggiungere questi obiettivi, purtroppo non si può dire lo stesso per altri soggetti produttori, che in modo miope disattendono l’importanza di questa strategia.

Nell’ottica della redditività per i soci Cantina di Soave auspica la sempre maggiore collaborazione con tutta la filiera e con le altre cantine del territorio per valorizzare al meglio il patrimonio delle denominazioni, quest’ultime vera ricchezza e reale valore spendibile sul mercato per i Soci e per l’intero territorio.

“La performance dei vini imbottigliati si è caratterizzata molto positivamente, e tra questi, in particolare quella dei prodotti a marchio aziendale. Imbottigliare significa conferire sempre più valore non solo al prodotto ma anche e soprattutto alla denominazione”, afferma Bruno Trentini.

Cantina di Soave si focalizzerà sempre più sulla categoria del prodotto imbottigliato, segmento che permette di acquisire nuove quote di mercato strategiche per l’incremento costante della remunerazione dei Soci. Un trend da non sottovalutare è tuttavia la categoria del canale Discount, che commercializza prevalentemente prodotti a marchio proprio, e che continua a crescere con la complicità della congiuntura economica e dei nuovi stili di vita dei consumatori che cercano il perfetto connubio tra prezzo abbordabile e qualità, inevitabile dunque essere presenti in queste catene di distribuzione.

Una nota particolare va aggiunta sul fatto che Cantina di Soave è costantemente impegnata a consolidare il proprio ruolo attivo nell’economia generale, non solo locale, ma anche in un contesto nazionale e internazionale supportando ed incentivando l’espansione economica e contribuendo così a creare reddito per migliaia di famiglie. Cantina di Soave nonostante l’infelice periodo di crisi economica continua ad incrementare la propria forza lavoro. Complessivamente l’azienda ha inserito nell’ultimo anno circa una decina di nuovi collaboratori a tempo indeterminato, con specifiche competenze su settori strategici, come ad esempio l’Export e l’Accoglienza, settori in constante sviluppo.
Oggi l’esportazione incide per il 44% sul totale del fatturato, e probabilmente inciderà sempre maggiormente, per tale ragione si è provveduto ad assumere nuove figure che possano essere di supporto nel cogliere tutte le opportunità derivanti da questo settore.

Il settore dell’Ospitalità, che l’azienda esercita mediante la struttura di Borgo Rocca Sveva, costituisce un sempre più importante vettore di visibilità e awareness non solo per Cantina di Soave, ma per tutte le attività locali che ruotano attorno alla promozione turistica del territorio. Eventi e manifestazioni organizzati in Borgo Rocca Sveva diventano così uno strumento di promozione complessiva di tutto il comprensorio territoriale, promozione che per essere veicolata necessita di personale competente e in grado di trasmettere l’intrinseco valore dei paesaggi e dei prodotti locali ad ognuno dei 20.000 ospiti che ogni anno fanno tappa in Borgo Rocca Sveva.

Cantina di Soave – 2200 soci, attivi su 6000 ettari di vigneto di proprietà, 30 milioni di bottiglie prodotte all’anno per un fatturato che supera i 100 milioni di euro – esporta il 48% della produzione totale. Della quota esportata il 30% viene venduto in Germania, il 30% in Gran Bretagna, il 20% nei Paesi Scandinavi e il 20% in altri paesi. I principali mercati di riferimento sono ad oggi Germania, Gran Bretagna, Paesi Scandinavi, Svizzera, Giappone, Sudamerica, a cui si aggiungono gli Stati Uniti.Cantina di Soave produce il 43% della produzione totale del Soave Classico, il 48% della produzione di Soave DOC, il 49% della produzione di Valpolicella DOC, il 70% della produzione totale di Lessini Durello.

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