Salone del Gusto da non perdere

Sono centinaia i laboratori, gli assaggi, le degustazioni e gli incontri in programma al “Salone del Gusto” 2010, l’evento di riferimento della filosofia Slow Food, di scena a Torino dal 21 al 25 ottobre (insieme a “Terra Madre”). Alcuni, però, sono da non perdere, come seleziona anche Winenews. A cominciare dall’ingresso, dove si potranno scoprire la varietà del mondo degli orti: scolastici, ornamentali, pensili e delle erbe aromatiche. Immancabile una visita al mondo dei Presìdi, con un occhio a quelli più curiosi, come il Freekeh libanese, un caratteristico grano verde raccolto acerbo e poi tostato, o le ortiche essiccate della foresta di Mau, ingrediente importante nella cucina kenyota. Per un brindisi di tutto rispetto basta fare un salto alla Brewers Association, che riunisce i migliori produttori di birra di tutti gli Stati Uniti.

Voglia di qualcosa di più forte? Una delle new entry del “Salone del Gusto” 2010 è il Cocktail Bar, gestito da uno staff di barman professionisti: un ambiente esclusivo dove i migliori bartender del mondo si esibiscono in acrobazie alcoliche e tengono corsi di formazione. Per chi ha voglia di sapori nostrani, ci sono le Cucine di Strada, espressione della cultura locale e tradizionale italiana, antitesi del fast food. Non manca naturalmente il vino: l’Enoteca è lo spazio in cui si possono assaggiare oltre 2.000 etichette italiane ed estere, insieme alla Sala Slow Wine-Banca del Vino; novità 2010, un’enoteca nell’enoteca dedicata alla degustazione di bicchieri particolarmente pregiati. Per mangiare si va all’Osteria dell’Alleanza, dove 42 cuochi italiani si alternano preparando i loro piatti tipici utilizzando i Presìdi Slow Food. Per uno shopping insolito si va al Mercato della Terra di Beirut (Libano), di Riga (Lettonia) e di Bucarest (Romania), mentre per documentarsi c’è Slow Food on Film, che promuove una nuova consapevolezza critica nella cultura alimentare, mostrando film, cortometraggi, documentari e serie tv.

E poi, ecco cosa hanno in serbo gli apicoltori, nel racconto del deus ex machina Andrea Paternoster:

Venghino siori e siore, bimbi e bimbe
accorrete è arrivato Honey Park!

Vedrete apicoltori che volano, api che camminano, mieli come se piovesse, colori non colori, nomadi stanziali, magici mantici ed ancor di più, che tanto se ve lo racconto non mi credete, ed è poi invero che le favole vanno vissute.

Un po’ di confusione? Non riuscite a trovare la matassa prima ancora del bandolo?

Honey Park sarà,
…un sogno che si avvera, accogliervi al Salone del Gusto 2010 presso il caravanserraglio dei Mieli, uno spazio ludico ideato per condividere con voi la nostra visione del mondo dei nettari.

Ospiti
apicoltori italiani e internazionali che vi accoglieranno raccontando del loro fare e di mieli come l’origano dall’Argentina, il timo e rosmarino dalla Spagna, la lavanda dalla Francia, il pepe rosa, l’ohia lehua dalle isole Hawaii e mieli metropolitani di Chicago USA, la manuka dalla Nuova Zelanda, l’erica dalla Scozia, i mieli rodopici dalla Bulgaria, asfodelo e abbamele dalla Sardegna, la salvia dalla Bosnia-Erzegovina e non mancheranno i mieli nomadi italiani.

Nei giorni del Salone daremo vita ad un (spero e confido) pazzo circo, un palcoscenico senza primi attori e secondi tali, che vedrà l’avvicendarsi di persone, storie, aromi, profumi, mieli, pollini, torroni, birre al miele e…

beh, se vi dico tutto vi rovinerei la sorpresa, e ciò non sia mai..

Info: www.salonedelgusto.it

 

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