Volcán De Mi Tierra: cosa c’è dietro il Teqiula ultra premium

C’è molto di più della Tequila Bum Bum. Partendo dall’articolo, che non è LA ma IL Tequila. Questo è solo l’inizio del viaggio in questo mondo, dove a prenderci per mano oggi è Volcan de mi Tierra, marchio che nasce nel 2015 dalla partnership tra Moet & Chandon e la famiglia Gaillardo, che dal 1700 produce Tequila. La prima bottiglia arriva nel 2017 e da allora è solo una corsa verso un successo verso i vertici del mercato ultra premium: la produzione annuale sfiora il milione di bottiglie, in Italia ha debuttato a luglio 2021 e in appena sei mesi è arrivato al terzo posto del mercato ultra premium.

Volcán De Mi Tierra prende il nome dal Volcán de Tequila, un vero e proprio vulcano situato nel bassopiano di Jalisco, in Messico: l’eruzione dello stesso vulcano, avvenuta circa 200mila anni fa, ha dato vita a un suolo particolarmente fertile, ricco di basalto e ferro, ideale per la coltivazione dell’agave blu e responsabile di quei tratti che rendono davvero speciale il Tequila che nasce in questa zona.

Il Tequila Volcán De Mi Tierra deve la propria complessità all’utilizzo sia di agave proveniente dagli altopiani sia dai bassopiani; inoltre, l’impiego di un forno a pietra, la fermentazione lenta in botti di legno e procedimenti d’avanguardia consentono di produrre un Tequila dal sapore peculiare.

Alla base del Tequila c’è l’agave blu, pianta sacra in Messico, fonte di acqua, cibo, medicinali, combustibili, materiale da costruzione, bevande alcoliche, e molto altro. Il nome “Tequila” indica una Denominazione di origine controllata, riconosciuta internazionalmente, che definisce come Tequila l’acquavite di agave, con gradazione alcolica di 40-45 gradi, prodotta in Messico e contenete almeno un 51% di distillato di agave blu.

In base alla durata dell’invecchiamento il Tequila si distingue in 5 tipologie: Blanco (bianca) o Plata (argento), invecchiato poco più di due mesi in barili di quercia; Joven (giovane) o Oro, un tequila bianco non invecchiato miscelato con tequila invecchiato;  Reposado, con un invecchiamento di almeno due mesi, ma meno di tre anni; Añejo, invecchiata o vintage, con minimo un anno, ma meno di tre anni di invecchiamento in barili di quercia; Extra añejo, che prevede un invecchiata minimo di tre anni.

La produzione di Tequila è molto severa. In Messico sono pochissime le distillerie autorizzate, solo il 16% dei marchi presenti sul mercato hanno una propria distilleria e una piantagione di agave di proprietà. Volcán De Mi Tierra è una di queste.

Come fare per capire se il Tequila che si sta bevendo è autentico? Bisogna cercare il numero NOM sull’etichetta della bottiglia. Molte distillerie producono più di una marca di tequila: oggi possiamo trovare migliaia di brand di tequila, ma solo 134 distillerie, il che significa che molti marchi provengono dalla medesima hacienda.

Veniamo alla degustazione.

Volcàn de mi Tierra Tequila Blanco, è frutto dell’assemblaggio di due differenti varietà di agave, quella di Valles e quella di Altos. La prima viene cotta in forno, macinata e fermentata in legno, mentre l’agave di Altos è cotta in autoclave, macinata e fermentata in vasche di acciaio inox; la loro unione dà vita a una Tequila davvero peculiare, con sentori di frutta rossa e vaniglia, spezie ed erbe.

Volcán De Mi Tierra Reposado  è appena uscita sul mercato e incarna alla perfezione l’armonia tra legno e terroir: invecchiato  per 4 mesi e mezzo in un mix di botti di rovere dall’America e dall’Europa, esalta incredibilmente le note rotonde dell’agave che proviene interamente dalla regione di Los Altos.

Volcán De Mi Tierra Cristalino può essere classificata come añejo, ma è una miscela di Tequila añejo ed extra añejo maturate in botti di rovere francese rispettivamente per 1 e 3 anni. In seguito, i Tequila vengono filtrati con carbone attivo, che rimuove il colore aggiunto dalla botte ma preserva il sapore. Añejo è quindi rifinito per 15 giorni in botti ex cognac, mentre l’Añejo extra trascorre gli ultimi 15 giorni in botti ex whisky. Per creare la ricetta perfetta di questo tequila Anna Maria Romero Mena, la maestra de Tequila del brand, ha sperimentato numerosi ceppi di lievito, maturazioni in botte e, cosa più significativa, varie miscele di piante di agave blu provenienti sia dalle pianure che dagli altipiani. Il risultato? Al naso è decisamente ricca, con sentori di agave cotta e di frutta secca, note di vaniglia e cenni di tabacco, mentre al palato si rivela di bella eleganza, con richiami al caramello e al cioccolato fondente.

 

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