Mi sono ricordata un po’ l’evento Krug di qualche tempo fa. Certo, i fasti e la spettacolarità della maison di Reims erano diversi, ma anche alla serata HARVEST voluta da Maurizio Zanella per la fine della vendemmia a Ca’ del Bosco non mancava nulla per parlare di qualcosa di davvero speciale. Non ho visto feste del vino più “grandiose” di questa, fino ad ora, in Italia. E non me ne vogliano gli altri produttori.
[tube]http://youtu.be/Q5oAFcPg5X8[/tube]Quella che ha preso il via ieri sera alle 20 nella storica realtà della Franciacorta è l’edizione zero di un appuntamento che Zanella auspica diventi fisso. Un evento per gli amici, per chi Ca’ del Bosco ce l’ha nel cuore, un appuntamento per celebrare il bello della vita e delle cose belle. Del resto, stiamo parlando di un’azienda guidata da un istrione la cui citazione preferita è “Ho dei gusti semplici,mi accontento sempre del meglio”, di Oscar Wilde. E ieri sera di cose belle ce n’erano davvero tante. In primis la location, peraltro di “fortuna” visto che inizialmente tutto doveva svolgersi tra le vigne, sotto un cielo stellato. Ma visto che il firmamento era coperto da cirri minacciosi, ecco la deviazione, a due passi dalla zona di conferimento dell’uva e dalle diraspatrici. Un capannone, che come per magia si è trasformato in una chiccosissima lounge in grado di ospitare circa 400 persone. E un’orchestra di circa 50 elementi, nientemeno che l’Orchestra del Festival di Sanremo.
Gli altri ingredienti? Magnum di Annamaria Clementi 2004 a gogo, e i piatti stellati del bravo Stefano Cerveni del ristorante Due Colombe, a pochi passi da Ca’ del Bosco, che ha avuto il compito di studiare un menu che interpretasse i prestigiosi caviali della collezione Calvisius. Il risultato sono stati piatti esclusivi come il risotto mantecato alle ostriche di Bretagna, burrata pugliese, lingotto di caviale “come un tartufo”. Il tutto, circondato da un’esposizione di motoscafi Riva d’epoca che facevano navigare il pensiero tra le vigne e oltre, fino alle stelle. La Riva Historic Collection è stata rappresentata innanzi tutto dall’Aquarama – il modello in assoluto più famoso e riconosciuto del cantiere Riva di Sarnico, e da altri pezzi storici realizzati interamente in mogano, tutti modelli che ancora oggi fanno sognare chiunque li veda sfrecciare nei laghi e nei mari di tutto il mondo.
Un’occasione unica, quella di ieri, per celebrare la fine della vendemmia 2013 che si è rivelata non particolarmente ricca in quantità, ma di qualità molto promettente, suggellata da un’ode al vino e alle vigne che Zanella ha voluto far suonare e cantare dall’orchestra più famosa d’Italia. L’atmosfera? Da film. Chapeau.