1926, Torino. Sotto i portici di piazza Castello, nel cuore del capoluogo piemontese, si trova lo scrigno prezioso – il Caffè Mulassano – in cui ben cento anni fa è stato inventato un insolito sandwich, che ancora oggi è uno dei prodotti più golosi e apprezzati: il tramezzino.
È la storia di Angela Demichelis e Onorino Nebiolo, una coppia di emigrati a Detroit, che, un po’ nostalgici, tornano a Torino e acquistano lo storico locale della famiglia Mulassano con i loro risparmi. L’intento è quello di ravvivare gli affari, cercando di ideare qualcosa di innovativo. Dall’America portano con sé il tostapane, per la città un’innovazione. Ma la vera novità è il guizzo di Angela Demichelis. La sua idea è quella di usare il sofficissimo pane da toast privato della sua crosta con minuziosità senza tostarlo e di arricchirlo con una farcitura speciale (burro e acciughe fu la prima). Nascono così i tramezzini, dapprima serviti in accompagnamento agli aperitivi, poi, grazie al successo ottenuto, proposti ai numerosi lavoratori torinesi per il loro spuntino di mezzogiorno.