Dimmi che bollicine bevi e ti dirò chi sei e cosa ti aspetti dall’anno nuovo

Dimmi cosa stappi e ti dirò chi sei.

Oppure viceversa, vedete voi. Fatto sta che il botto del 31 dicembre dice molto di noi, perché non c’è un wine e food lover o presunto tale che ammetta di festeggiare il nuovo anno bevendo e mangiando male. Io, ad esempio, amo stappare la bottiglia migliore che posso, perché iniziare con il piede giusto è sempre un buono sprone per procedere col necessario entusiasmo. E allora, voi di che bollicine siete? O di che bollicine è quel ragazzo interessante che ha portato il vino alla festa a cui sei stata invitata? Vediamo un po’…

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È maturato 18 anni sui lieviti e adesso che è maggiorenne è pronto per regalarci tutta la forza e la passione di un prodotto unico ed esclusivissimo, firmato Ferrari. Di Giulio Collezione, vintage 1995, c’è ne sono in giro scarse mille bottiglie in Italia. Se scegliete questa bottiglia per brindare al nuovo anno sicuramente siete dei veri intenditori, non amate le scelte scontate evi piace distinguervi. Naturalmente, avete anche una buona capacità di spesa (in enoteca, se mai riusciate a trovarlo. Il Giulio Ferrari Collezione costa circa 300 euro). Dal Nuovo Anno vi aspettate molto, dalla persona con cui state brindando forse anche un impegno importante.

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Abissi è la bollicine più di marketing che ci sia a livello internazionale. Affina 13 mesi in mare, al largo di Portofino e il risultato è un metodo classico particolare, la cui storia è capace di affascinare molto soprattutto i neofiti. Chi sceglie questa bollicine per la notte di San Silvestro è sicuramente uno che ha voglia di stupire, magari di fare colpo, sicuramente di fare un po’ di show, e spera che il Nuovo Anno lo stupisca come questo vino spera lasci a bocca aperta i suoi ospiti (e conquisti la ragazza più bella della festa).

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Charling è un progetto di un’azienda di Treviso che va oltre le apparenze. Esteticamente, infatti, ha un vestito glamourosissimo, che ricorda una bomba dal corpo gommato, assai elegante e anche un po’ sexy. I Wine lover potrebbero essere allontanati da tanto studio estetico, e si perderebbero un buono Charmat lungo, 70% Chardonnay, 30% Riesling Renano, che al pubblico va a 30 euro (www.bollicine.com). Un prodotto per chi cerca qualcosa di piacevole ma non impegnativo sia nel gusto sia nel prezzo, ma anche qualcosa di originale e non banale. Dal Nuovo Anno chi beve Charling cerca spensieratezza, divertimento, un clima meno pesante sia sul lavoro sia nella vita privata.

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Chi è un lettore assiduo di Geishagourmet lo sa: io adoro questo Champagne firmato da Roederer (ovvero Cristal), ha un rapporto qualità prezzo eccezionale (circa 35 euro in enoteca). Chi sceglie questa etichetta è sicuramente un attento selezionatore, un esperto che sa bene che si può far godere il palato anche senza spendere grandi cifre. Chi sceglierà questa bottiglia per brindare al 2014 è un wine lover attento, capace, oculato, che in tempi di crisi ha trovato il giusto compromesso per continuare a coccolarsi cercando di risparmiare un po’. È un tipo smart e dal Nuovo Anno si aspetta nuovi progetti, stimoli a raggiungere obiettivi ambiziosi, voglia di fare, il tutto condito con una buona dose di cautela, che non spegne i sogni, ma aiuta a essere più concreti.

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Altra grande bollicine che amo moltissimo. È il top dei metodo classico italiano, assieme al Giulio Ferrari, e il suo perlage fine va giù come uno dei migliori champagne. Irresistibile. Chi opta per questa etichetta vuole andare sul sicuro, ha uno spirito patriottico e sicuramente ha molto stile. Dal Nuovo Anno vuole certezze, e investire sul Made in Italy. Costa circa 80 euro.

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Il re degli Champagne, almeno a mio avviso. Andate sul sicuro già a partire dalla Grand Cuvée, assemblaggio di circa 50 vini diversi di 6-10 differenti vendemmie prodotti a partire dai tre vitigni principali champenois provenienti da una ventina di villaggi. La fermentazione alcolica viene svolta in barriques costruite dalla stessa Maison. 72 mesi di soggiorno sui lieviti e almeno 6 mesi di riposo dopo il dégorgement. Si parte da 150 euro circa. Anche qui, chi sceglie Krug per Capodanno è uno sicuramente tradizionalista, che vuole non sbagliare, che sa quello che vuole e si sa concedere lussi e piaceri, godendoseli per bene. È uno che ha già raggiunto una certa maturità enologica, se non di età, e non vuole semplicemente fare colpo su di voi, altrimenti avrebbe scelto etichette più “commerciali” come Dom Perignon, Cristal o Bollinger. No, lui vuole condividere con voi le cose più belle della vita e dal Nuovo Anno si aspetta un anno di consolidamento e ripresa, e di forti progetti comuni.

(Reloaded post del 29.12.2013 di geishagourmet)

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