Cucinare al fresco, le ricette delle feste dei carcerati

I piatti di Natale e Capodanno in un ricettario scritto dai detenuti delle carceri di Como, Varese e Milano (Bollate e Opera) insieme allo chef Moreno Cedroni, patron del ristorante La Madonnina del pescatore di Senigallia, due Stelle Michelin, di Anikò, sempre a Senigallia e del Clandestino sushi bar di Portonovo .

Si intitola Cucinare al fresco – Christmas Edition, il progetto avviato due anni in alcune carceri lombarde che vede proprio i detenuti alle prese coi fornelli, coordinati dalla giornalista comasca Arianna Augustoni. Un’edizione da collezione, stampata in 150 copie e finanziato dalla Bcc di Cantù, che raccoglie le ricette proposte dai quattro gruppi di detenuti.

‘«Apprezzo tantissimo – sottolinea lo chef Cedroni – l’uso del cibo come mezzo di riabilitazione, e perché no, come mezzo di reinserimento sociale con nuove passioni e nuovi obiettivi. Sono contento nel sapere che questo progetto vada oltre la ricetta e che questa passione è anche unita a nozioni tecniche su cotture e prodotti e su informazioni per una sana e corretta alimentazione, sempre più importante oggi. – continua Cedroni – In questo modo il cibo completerà un percorso che nutrirà sia il corpo che l’anima. Provo solo a immaginare i profumi che si svilupperanno il giorno di Natale, dove ci sarà il desiderio di preparare le ricette più buone e più evocative, chissà quante culture si intrecceranno, religioni diverse, ingredienti diversi, ma tutti accomunati dal valore del cibo’».

Un ricettario che va oltre il libro in sé e che racconta un modo costruttivo e positivo di vivere la vita in carcere e sviluppare capacità, come quella di cucinare per riscattare e migliorae la propria vita in carcere.

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