Sequestrati beni di Feudo Arancio-Mezzacorona. Accuse pesantissime.

Clamoroso. Vi giro un’Ansa appena arrivata.
TRUFFE: SIGILLI AD AZIENDA VINICOLA DEL RAGUSANO, 8 DENUNCE
GUARDIA FINANZA SEQUESTRA BENI FEUDO ARANCIO PER OLTRE 4 MLN
(ANSA) – RAGUSA, 27 LUG – La Guardia di Finanza ha
sequestrato un’azienda vinicola e denaro contante per oltre 4
milioni di euro mettendo i sigilli, nelle campagne tra Acate e
Vittoria, su uno dei feudi che da decenni rappresentano
interessi storici di Cosa Nostra. Nell’ambito dell’inchiesta,
condotta dalla Procura di Ragusa, otto persone sono state
denunciate per associazione per delinquere finalizzata alla
truffa in danno dello Stato e dell’Unione Europea.
Le indagini hanno ricostruito una presunta raffinata frode
per percepire illecitamente i contributi pubblici. La Guardia di
Finanza ha accertato che la società Future Tecnologie
Agroambientali Srl, con sede ad Acate, del Gruppo Mezzocorona
Spa, avrebbe percepito un contributo di 4,366 milioni di euro.
L’azienda avrebbe acquistato la cantina del «Feudo Arancio»
da una società appartenente al suo medesimo gruppo societario.
In particolare, la società acquirente e quella cedente fanno
riferimento agli stessi proprietari: la famiglia Rizzoli. Gli
accertamenti si sono concentrati su tre società, appartenenti
al gruppo Mezzocorona Spa, una di Acate e due del Trentino-Alto
Adige.
L’operazione  denominata «Old Tower» ha consentito di
delineare le presunte responsabilità degli otto soggetti
denunciati, tra i quali figura anche un funzionario dell’
istituto di credito Banca Nuova il quale aveva curato
l’istruttoria e l’erogazione dei contributi. Gli indagati,
secondo le Fiamme Gialle, avrebbero prodotto documenti falsi e
fatture per operazioni inesistenti.
Le cantine di Acate contrada Torrevecchia – Feudo Arancio –
in precedenza erano di proprietà della Torrevecchia di Favuzza
& C. Sas, una società riconducibile agli eredi dei cugini Salvo
di Salemi, come ha sottolineato il colonnello Francesco Fallica,
comandante provinciale della Guardia di Finanza, affermando che
«l’azienda sequestrata appare come il crocevia di un traffico
che tocca i gangli vitali di Cosa Nostra, dai cugini Salvo fino
al boss latitante Matteo Messina Denaro».(ANSA).
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Commenti

    • Angelo
    • 27 luglio 2010

    La notizia mi ha emozionato! Non sorpreso,però. In questa stagione dove tutti sembrano essere contro tutti, sarà questa l’occasione buona per fare chiarezza attorno ad un sistema che ha (aveva?) dell’incredibile. Alla fine, forse, torneremo a fare vino come ce lo avevano insagnato i nostri padri, come abbiamo imparato a scuola. “L’arte di far li vini a Trento è di farli tal quali nascono, e se presso li chinesi si dà per quinto elemento il legno, a Trento per quinto elemento, per quanto veggo, è il vino” Michelangelo Mariani, storiografo del Concilio tridentino.
    Saluti, Angelo

  1. Mi rendo conto che questa notiziona terrà banco per un po’… Però, caro Angelo, che i dici del premio miglior sommelier d’italia??? vatti a leggere ql che ho scritto…

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