Bionde e rosse. Le preferite dei Beer Lover

Gli “amanti della birra”, cioè colore per i quali il consumo della birra è una vera passione, sono  4,5 milioni di persone, cioè il 17% degli italiani compresi tra i 18 e i 54 anni. Gli appassionati sono in gran parte uomini tra i 35 e i 44 anni, che abitano in città, possiedono un’elevata istruzione, sono dinamici sul piano professionale, curano il proprio benessere psicofisico e dimostrano un approccio edonistico alla vita. Questo è il profilo degli appassionati di birra, così come emerge da una recente ricerca condotta dall’istituto Gpf per conto di Birra Moretti. L’inchiesta ha coinvolto un campione di 801 persone tra i 25 e i 54 anni, chiamate a rispondere a un’intervista web.

…Il 71% dei beer lover ha dichiarato di bere la birra più volte durante la settimana.
…Il 61% è di sesso maschile e ha un’età compresa fra i 35 e i 44 anni, anche se una fetta significativa di estimatori si trovano nelle altre classi di età.
…I beer lovers si trovano soprattutto al sud e nelle isole e a seguire nel nord ovest, nel nord est e nel centro.
…Abitano di preferenza in città.
…Gli appassionati hanno un elevato livello di istruzione: il 58,8% ha un diploma di scuola superiore e il 36,8% ha la laurea o un titolo di studio ancora superiore.
…Il beer lover è molto impegnato sul lavoro: il 50,7% del campione è impiegato, l’11,8% è imprenditore o libero professionista ed il 6,6% è dirigente.

…Il 71% dei beer lover beve bionde e rosse più volte nell’arco di una settimana.
…Per l’83,1% è “molto importante” che la bevanda sia servita nel modo corretto. 
…Il 74,3” si dichiara “molto d’accordo” sul fatto che la si debba abbinare a ciò che si mangia.

…Secondo gli appassionati il consumo di birra è legato anche alla sua capacità di creare un clima di allegria e simpatia, alla sua pronta beva e convenienza.
…Per il 47% degli appassionati stappare una birra è di rigore quando si sta in compagnia e per il 33,1% non può mancare quando si guarda una partita in tv.

Lo studio ha cercato di indagare anche il rapporto con l’alimentazione, provando a definire la nostra “identità gastronomica”. Dall’indagine emerge che gli italiani vivono il “fattore cibo” in maniera molto disomogenea, tanto da poter parlare di una sorta di federalismo gastronomico (fatto da specialità, gusti e ricette locali e centrato sui cd distretti alimentari) più che di un nazionalismo gastronomico.

Fonte: http://www.birrainforma.it/sito/newsview.php?NewsID=195 – Gpf

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