Altro che Vinitaly | A Venezia una serata Krug Experience da raccontare…

Quest’esperienza ho deciso che ve la racconto così.

Lunedì 26 marzo 2012

h 9.45 – 17 | Trottolo per il Vinitaly, a caccia di spunti per i miei articoli sul Corriere del Trentino, pagina economia. Quindi niente bevute, solo dati economici e simili. Alle 16 c’è una conferenza stampa che devo seguire per poi fare un altro articolo, che finisce alle 17, giusto in tempo per fiondarmi fuori dalla fiera e vedere se trovo un taxi.

h 17.57 | Salgo al volo sul treno per Venezia, dopo oltre mezzora di coda per il taxi. Devo scrivere due articoli in un’ora, ovvero prima di arrivare in laguna. Pc scarico, telefono scarico, scatta la caccia alle prese elettriche sull’Intercity…

h 19.15 | Sbarco dal treno e con Luigi Cremona e Lorenza Vitali, anche loro diretti allo stesso mio evento, vado a cercare il motoscafo che ci attende, per iniziare una serata che ha tutte le premesse per essere bella. Peccato che siamo tutti “cotti” dopo 12 ore in piedi e 10 ore di scarpinate e file interminabili e sgomitate. Verrebbe voglia di desistere.

h 19.20 | Venezia e i suoi canali ti baciano e subito un po’ di stanchezza se ne va. E poi sei su un motoscafo, guidato da un sosia di Antony Queen, diretta nella nuova Krug Lounge di PalazzinaG, cosa vuoi di più dalla vita?!

 

 

h 19.40 | Arriviamo a PalazzinaG, luxury hotel nascosto in una delle mille calle di Venezia. Ecco subito l’atmosfera che ci accoglie…

h 20.30 | Dopo una doccia e due telefonate, eccomi pronta a cominciare la serata, assieme – tra gli altri – a Gianluca Bisol, Claudio De Min del Gazzettino, i Cremona, Michela Cimatoribus (che ahimè fa un brutto lavoro, è sommelier consulente di Krug e tutto l’anno deve degustare champagne…) e Riccardo Caliceti, senior brand manager Krug. La Krug Lounge si trova direttamente affacciata sull’acqua e un enorme vetrata fa intravedere Ca’ Rezzonico, proprio di fornte. Uno spicchio di luna occhieggia sopra di noi, che varchiamo la vetrata per sorseggiare un po’ di Krug sui gradini in pietra che consentono ai motoscafi privati di ormeggiare ed entrare direttamente da lì alla lounge. Roba da 007. L’aria è tiepida, il vino perfetto.

h 20.40 | Il Krug Grand Cuvée scorre a fiumi, accompagnato da finger food davvero ammiccanti.

h 21.15 | Una lunga tavolata ci attende, per iniziare le cena. Prima due parole sulla maison Krug e la storia del suo omonimo fondatore, uomo affascinante quanto determinato.

h 21.30 | Arriva come James Bond, attraccando il motoscafo all’esterno della lounge, il proprietario di PalazzinaG, Emanuele Garosci, personaggio eclettico, che un po’ mi ricorda il re della birra made in Italy, Teo Musso. Poi la cena prosegue…

 

 

 

 

A fine cena ecco fare capolino lo chef Luigi Frascella (nella foto al centro, con Luigi Cremona a sx e Garosci a dx). Gran bella gestione dell’evento da parte di tutti, in primis del restaurant manager Roberto Manzoni.

Dei Krug in degustazione, quello che mi ha maggiormente affascinato è stato il 1998, cremoso e pieno, con molta struttura: bevendolo, la sensazione è stata che fosse perfetto per Venezia e per quella atmosfera intensa, piena di sfumature e dettagli, proprio come questa bollicina.

h 00.45 | Mi ritiro nella mia bella camera e mi addormento, pensando che Vinitaly sarà pur Vinitaly, ma queste cose sono molto meglio 😉 e sono davvero felice di aver avuto il privilegio di esserci…

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Commenti

    • Roberto Anesi
    • 27 marzo 2012

    ….. nessun commento…. solo invidia pura.

    • Pisolo
    • 29 marzo 2012

    Proprio un articolo che ci si aspetta da una come te … scendi a terra che ti farebbe bene!!!

    • Gabriele Nicoli
    • 29 marzo 2012

    Una come te ? Cioè ? L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro. (Carlos Ruiz Zafón)

    • giuliavisci
    • 30 marzo 2012

    che brutta cosa “una come te”. Cosa significa? Perché tanto livore? Perché non assumersi il coraggio di una sana dialettica, firmarsi con il proprio nome e cognome, e argomentare il proprio disappunto invece di dare fiato a offese gratuite? “Signor Pisolo”, qual è il suo problema? Cosa c’è che la turba così tanto in questo post? Le critiche sono sempre utili, soprattutto per chi le riceve; le offese, invece, tornano al mittente come un boomerang ben lanciato. Lasci a terra la sua arroganza e provi a volare un po’ più in alto.

    • Lucia
    • 30 marzo 2012

    Pisolo…eheheheh… almeno Francesca Negri non si nasconde dietro un nick-name per dire le cose. Esiste una libertà di pensiero, se non ti piace quello che scrive basta non leggerla e rivolgere il tuo interesse ad altri blog. Ma ammesso e concesso che Francesca sia su (per aria? sul pero?), perché dovrebbe scendere a terra???
    I miei ossequi caro nanetto dormiente, salutami Biancaneve.
    Lucia Leonardi

    • Lidia Dalla Pria
    • 30 marzo 2012

    Ehi Pisolo, ma da dove arrivi e cosa scrivi???
    Si capisce dal tuo modo di offendere che non conosci Francesca Negri, una giornalista e scrittrice molto brava,conosciuta nel suo settore come una scupolosa e seria professionista, che non si nasconde dietro il nome dei sette nani, infelice come scelta, meglio Brontolo, lui era pure invidioso………proprio come te!!!
    Se non sei contento della tua vita, non denigrare quella degli altri e diventa più buono, vedrai…….starai meglio!!:])
    Lidia Dalla Pria

    • Gongolo
    • 30 marzo 2012

    “Puntate alla luna, male che vada avrete camminato tra le stelle” (Alek Wek)

    Alina

  1. …..che dire…..come ti invidio!!!!

    • Antonella Pivetti
    • 25 ottobre 2012

    Ottimo servizio,grazie di averci fatto partecipi della tua splendida esperienza, a presto.

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