La Trentina bilancio 2010

La Trentina ha raccolto i frutti di una buona stagione. I risultati sono stati presentatidurante l’assemblea annuale dei soci, occasione di incontro e di confronto tra i vertici e i rappresentanti delle associate.

La produzione 2009-2010 delle cooperative socie al Consorzio (Cofav Caldonazzo, Valli del Sarca, 5 Comuni, Sft-Società Frutticoltori Trento, Copag) ha superato il milione di quintali. La fetta maggiore appartiene alle mele con 995 mila 740 quintali. L’incremento, rispetto allo stesso dato dell’annata precedente, è pari all’11%.

Il paniere è arricchito dagli oltre 10 mila quintali di susine, dai 12 mila quintali di kiwi. Le ciliegie hanno raggiunto i 2 mila 657 quintali, le pere 1.923 quintali. Completano il quadro fragole, piccoli frutti, ortaggi e frutta varia con un quantitativo di tutto rispetto. Il fatturato ha superato i 46 milioni di euro.

L’estero ha risposto bene: 25 Paesi hanno dimostrato di apprezzare il prodotto a marchio “la Trentina”. L’Italia rimane il mercato principale: rappresenta il 75% del prodotto venduto e la frutta de “la Trentina” è presente sull’intero territorio nazionale.

“Il consiglio di amministrazione nella ricerca di massimizzare la remunerazione dei soci – si legge nella relazione del presidente Alberto Giovannini – si è adoperato affinché siano raggiunti gli obiettivi di miglioramento della qualità dei prodotti ortofrutticoli, l’adeguamento del volume dell’offerta alle esigenze del mercato attraverso la concentrazione dell’offerta, la riduzione dei costi di produzione e regolarizzazione dei prezzi, e promuovere il ricorso a pratiche colturali e a tecniche di produzione e di gestione dei residui rispettose dell’ambiente”.

Altri numeri: sono stati venduti 820.719,00 quintali di le mele per consumo fresco per un valore superiore ai 41 milioni di euro. A questi vanno aggiunti i 199.124 quintali di prodotto destinato alla trasformazione industriale per un totale di 1 milione 141 mila euro.

“Una delle iniziative di maggior rilievo della stagione che abbiamo consegnato agli archivi è stata l’ingresso de La Trentina in Vog Products – osserva il direttore Simone Pilati a capo di uno staff di sei collaboratori – Vog Products potrà essere determinante per lo sviluppo di nuovi mercati nel campo dei prodotti lavorati che in futuro potrebbero avere un ruolo importante nella valorizzazione delle nostre produzioni”.

Meritevole di essere ricordato anche il progetto promozionale sulle reti televisive generaliste che ha interessato un target stimato di circa 25 milioni di persone. L’investimento, superiore al milione di euro, è stato in parte coperto da contributo pubblico provinciale e comunitario e ha dato i risultati sperati. “La notorietà del marchio è aumentata – aggiunge Pilati – Abbiamo centrato l’obiettivo che ci eravamo prefissati e questo ha premiato anche il lavoro dei nostri frutticoltori soci”.


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