San Valentino afrodisiaco

Afrodite è la bellissima dea greca dell’amore, Venere per gli Antichi Romani, nata dalla bianca schiuma del mare, lei che tutti fa innamorare e da lei deriva il termine “afrodisiaco”, letteralmente “di Afrodite”.

Fin dall’antichità, nell’ambito di culture anche molto differenti tra loro, si parla di cibi definiti afrodisiaci, in grado di stimolare l’eros e accendere il desiderio sessuale. Nell’Antica Roma, già Terenzio scriveva del legame tra buona tavola, alcol e libido: “Sine Cerere et Libero friget Venus”, ovvero “senza Bacco e Cerere, Venere ha freddo”.

Così, il termine afrodisiaco con il passare del tempo è stato associato a svariate cose indicando qualsiasi sostanza che fosse in grado di eccitare lo spirito e stimolare l’impulso sessuale. Ecco che il termine afrodisiaco si può associare a un oppiaceo, a un’erba, a una bevanda o anche a un alimento: nel corso dei secoli alcuni alimenti si sono guadagnati l’appellativo di «afrodisiaci» e alcuni sono giunti fino a noi mantenendo la loro fama.

Ma non dimenticatevi mai una cosa fondamentale: l’eros femminile si innesca grazie al coinvolgimento di tutti i 5 sensi, mentre quello maschile è soprattutto visivo.

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