Commenti a: La cultura, senza orgoglio, del canederlo https://geishagourmet.com/la-cultura-senza-orgoglio-del-canederlo/ by Francesca Negri Thu, 13 Mar 2014 11:04:31 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.3 Di: geishagourmet https://geishagourmet.com/la-cultura-senza-orgoglio-del-canederlo/#comment-77 Tue, 03 Aug 2010 11:52:22 +0000 http://geishagourmet.wordpress.com/?p=469#comment-77 Visto che i canederli comunque mi piacciono, vi segnalo, per continuare a fare un po’ di sociologia del canederlo mangiandone di (spero) buoni, questo evento:
Festa del Canederlo

*Vigo di Fassa, 4 agosto – dalle ore 17.00 alle 19.30*

Nella settimana dedicata ai festeggiamenti *dei 190 anni* della *Musega da Vich* , la banda di Vigo di Fassa, un pomeriggio di festa dedicato ai canederli e ai vini del Trentino.

Un percorso del gusto che si snoda da Piaz Massar a Piaz de Vich lungo la via principale di Vigo di Fassa, con protagonisti 4 tipolgie di cenderli: da quelli più tradizionali con lo speck su insalta di capucci, a quelli con gli spinaci su fonduta di Chèr de Fasha, con le finferle e burro fuso e dolci ripieni di albiccocche e prugne su salsa vaniglia.

A valorizzare queste tradizionali ricette *8 vini di 4 cantine* provenienti dalle principali zone vinitivinicole del Trentino, *sidro e succo di mela* della Val di Non:

*Cantina LaVis – *Lavis: /Trentino DOC Nosiola Maso Rosabel e Trentino DOC Pinot Nero Dos Caslir/

*Bailoni Az. Vinicola *- Trento: /Blu Perla Vigneti dlele Dolomiti IGT, Trentino DOC Moscato Giallo /

*Az. Agricola Zanini Luigi *- Piana Rotaliana: /Teroldego Rotaliano DOC, Trentino DOC Mueller Thurgau/

*Az. Agricola Grigoletti *- Vallagarina: /Trentino DOC Marzemino, Merlot/

*Az. Agricola Lucia Maria *- Val di Non: /succo di Mela e Sidro Mela Rossa/

E per chi vorrà portare a casa un ricordo enologico di questa fantastica esperienza, l’invito è di recarsi alla bottega *Zeche da Bon * a Vigo di Fassa dove potrà in vendita trovare i migliori vini di Entorn Vich sia durante la manifestazione che nei giorni che seguiranno.

*E per i più piccoli*, alle ore 17.30 e 18.30, *due divertenti laboratori per imparare a fare i canederli *seguendo le preziose indicazioni di un cuoco della Val di Fassa e poi tornare a casa da mamma e papà e poter dire: “l’ho fatto io!”.

E se i sapori locali vi appassionano non perdetevi i quattro appuntamenti di *Entorn Vich * (13-27/07 e 10-24/08) e l’edizione speciale del *3 agosto *con i prodotti ed i vini delle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino raccontati direttamente da chi li produce.

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Di: Diavolo https://geishagourmet.com/la-cultura-senza-orgoglio-del-canederlo/#comment-76 Tue, 27 Jul 2010 14:56:46 +0000 http://geishagourmet.wordpress.com/?p=469#comment-76 “Noi trentini della nostra cucina ci siamo vergognati fino all’altro ieri” dici giustamente, cara geishagourmet. Dall’altro ieri ad oggi, qualcosa si è fatto, ma qualcun altro ha fatto di più ed allora ecco che siamo ancora indietro… Ci ha messo le mani anche l’Istituzione con le Osterie tipiche e quant’altro, ma mi sembrano stanchi.Tutti. Così chiudono in molti, troppi. Sia per sostenere pranzi e cene di lavoro o di svago, sia per rispondere ad una esigenza imprescindibile dell’offerta turistica moderna. Mancano scuole di cucina frequentate dai figli di ristoratori e albergatori che, semmai, si interessano di moderno management lasciando in cucina dipendenti senza radici territoriali. Ed allora torniamo alla scaloppa al vino bianco e patatine surgelate.
A proposito del Concilio di Trento: lo sai vero, che quelli della Confraternita del baccalà gli sono grati per averlo imposto, da allora, alle grasse carni con cui si rimpinzavano? E a noi oggi manca pure il Semprebon di Piazza Centa. Per non parlare della Polenta. Vabbè che i tedeschi la considerano ancora mangime per galline (non a torto, per certi polentoni che vengono propinati), ma con la farina Marani di Storo e con la riscoperta dello Spin valsuganotto non dovrebbe essere difficile “inventare” un bel duello fra chi è il migliore. Per non dire dei canederli: osceni, nella generalità delle proposte, ma confesso: ho origini altoatesine ed il discorso non si pone, tanta è la differenza “culturale”; basta fare un salto ad es. sopra Bolzano, a Gan Genesio, ristorante dell’albergo Al Cervo dove a modico prezzo (per la cordialità e tipicità del sito) propongono una schiacciata di canederlo alle verdure abbinato ad un’insalata di rapanello che sono la fine del mondo per finezza ed innovazione.
A Trento ed in Trentino, ci sarebbe una cosa da fare subito, fin da stasera: salutare con un sorriso sincero gli ospiti (non i clienti) sulla porta del ristorante e poi offrire mezzo calice di TrentoDoc (lo fa perfino il ristorante giapponese/thailandese vicino a casa mia). Con domani, organizzarsi per aumentare la flessibilità dell’orario di apertura. Costa? Da quando in qua i guadagni devono precedere gli investimenti? Dopodomani, finite le scorte, cercarsi fornitori DOC ed obbligare la cucina al new age!
Troppo facile, troppo difficile? Allora fatevi una gita sociale col personale a nord, verso Bolzano o a sud, verso Verona (per non perdere troppo tempo)e date un’occhiata a come gira la giostra questi giorni. Se gavè da far, sappiate che la giostra girerà anche d’autunno e poi d’inverno, ecc. basta cominciare con un sorriso di benvenuto.
Come diceva la mia nonna: En piat de bona cera, no costa gnent!

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Di: MM https://geishagourmet.com/la-cultura-senza-orgoglio-del-canederlo/#comment-75 Tue, 27 Jul 2010 13:58:27 +0000 http://geishagourmet.wordpress.com/?p=469#comment-75 Francesca, tu sei il mio mito !!;)))con questo articolo hai fatto una perfetta analisi socio-eno-gastronomica dei Trentini!tutto vero!! (ps. io non sono trentina..:))

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