L’Aquila di Ligonchio racconta, nel libro Quel profumo di brodo caldo, i tanti ricordi tra i fornelli e sul palco
Iva Zanicchi è una donna che non ha bisogno di presentazioni. Tre volte vincitrice del Festival di Sanremo (1967, 1969, 1974) e volto amatissimo della tv italiana, l’Aquila di Ligonchio porta da sempre con sé un bagaglio di spontaneità e travolgente ironia.
C’è però un filo conduttore che attraversa tutta la sua vita, dai grandi palcoscenici mondiali di New York e Teheran fino alla dimensione più intima e familiare: l’amore per la buona tavola, che Iva racconta nel libro Quel profumo di brodo caldo (Mondadori), aprendo le porte dei suoi ricordi d’infanzia in terra emiliana, tra il mito della nonna cuoca nell’Appennino, domeniche in famiglia che profumavano di sfoglia tirata a mano, cene da sogno con Frank Sinatra e aneddoti esilaranti tra i fornelli.
Un viaggio dove il cibo incontra la musica, dimostrando che per fare entrambe le cose serve la stessa identica cosa: un fuoco che ti brucia dentro.