Tutti i numeri della stagione 2018 del tartufo bianco d’Alba

La stagione, che si ipotizzava potesse essere molto interessante per la quantità e la qualità di prodotto, ha superato le più rosee aspettative con circa 700 kg di Tartufo Bianco d’Alba venduto al Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.

Per tutelare e ripristinare le tartufaie naturali la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba insieme al Centro Nazionale Studi Tartufo ha devoluto parte del ricavato degli appuntamenti dedicati alle Analisi sensoriali del tartufo al recupero ambientale delle aree tartufigene. Per la stessa causa sono stati devoluti gli incassi delle esclusive Ultimate Truffle Dinner che hanno visto gli chef stellati Michelangelo Mammoliti, Maurilio Garola e Davide Palluda proporre inconsueti abbinamenti del Tartufo Bianco d’Alba con elementi unici della cucina internazionale.
«E’ la sfida dei prossimi anni: continuare una straordinaria promozione nel mondo, ma intanto intensificare l’impegno per la tutela e l’estensione degli ambienti tartufigeni in Piemonte e in Italia – dichiara il presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo, Antonio Degiacomi -. E insieme tramandare e diffondere la cultura della cerca e della cavatura, accrescere la formazione degli operatori di tutta la filiera, dal bosco alla cucina, incentivare la ricerca scientifica».

Impegno sociale anche per la XIX edizione dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba appena conclusa, che ha segnato un ricavato complessivo di 393.900 euro tra Grinzane Cavour, Hong Kong e Matera. I proventi realizzati a Hong Kong sono stati donati all’Istituto Mother’s Choice per i bimbi orfani e le giovani mamme in difficoltà, a Matera alla Onlus “Con Cuore Impavido” mentre parte del ricavato realizzato al Castello di Grinzane Cavour sarà destinato alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus. Il lotto finale, splendido esemplare del peso complessivo di 880 grammi, è stato conquistato dopo un’agguerrita contesa in diretta con le Langhe e la Basilicata da un giovane imprenditore di Hong Kong per la ragguardevole cifra di 85.000 euro.

Nel corso delle 8 settimane di Fiera oltre 600mila visitatori hanno raggiunto non soltanto la città di Alba, ma l’intero territorio di Langhe, Roero e Monferrato, colline che hanno mostrato tutto il loro fascino al mutar della stagione autunnale confermando la bellezza decretata Patrimonio dell’umanità Unesco e, più di recente, diventando insieme all’intero Piemonte una delle regioni imperdibili secondo Lonely Planet.
Nell’ultimo decennio l’incremento di visite nel nostro territorio è cresciuto di circa il 70%, con i numeri dell’anno scorso che confermano e rilanciano: +7,2% negli arrivi, a superare le 338mila unità, +6% nelle presenze, a oltrepassare i 750mila pernottamenti. Il 62% dei turisti è costituito da stranieri. Nel periodo della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si è registrato un costante sold out che ha interessato non soltanto gli alberghi che circondano la capitale delle Langhe, ma le strutture ricettive di tutto il Sud Piemonte.

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