Roberto Cipresso svela il suo vino per Bisol

«Un vino bianco unico da un terroir altrettanto unico al mondo e con una storia eccezionale, quella di Venezia e del suo mare», così Gianluca Bisol commenta la prima annata di Venissa, una fra le più attese novità del panorama enologico mondiale. La Famiglia Bisol, forte di secoli di esperienza e tradizione vitivinicoli nel Prosecco e sul Cartizze, ha recuperato l’antica Tenuta Venissa di Mazzorbo Burano, nel cuore della Laguna di Venezia. Nella storica vigna murata – di proprietà del Comune di Venezia – che circonda il Campanile trecentesco della Tenuta, Bisol ha piantato la Dorona, vitigno autoctono a bacca bianca tipicamente veneziano, coltivato fin dal XV Secolo. «Questo risultato è il coronamento di un difficile lavoro di ricerca sui vitigni autoctoni veneziani, iniziato nel 2002», spiega Gianluca Bisol, principale fautore del progetto «La Dorona, l’uva d’oro amata dai dogi veneziani un tempo diffusa in Laguna, rischiava di scomparire. Venissa omaggia la storia e la cultura della Laguna di Venezia, da sempre legata particolarmente a Valdobbiadene, dove i nobili veneziani amavamo rigenerarsi e trascorrere le loro vacanze».

A marzo saranno così disponibili le prime 4880 bottiglie, 88 Magnum, 88 Jeroboam di Venissa, già in larga parte prenotate tramite la vendita en primeur. Venissa è un vino bianco unico, da collezione, grazie alla supervisione di un bianchista e un rossista d’eccezione: Desiderio Bisol, innovativo ed autorevole enologo, e Roberto Cipresso, esperto di terroir di fama internazionale.

Venissa omaggia tre tradizioni di Venezia: il vino, l’oro ed il vetro. Come spiega Gianluca Bisol «nell’ideazione di Giovanni Moretti l’etichetta è stata sostituita da una preziosa foglia d’oro zecchino battuta dall’attuale discendente dell’antica famiglia Berta Battiloro. L’applicazione della stessa è stata eseguita a mano e la bottiglia messa poi a ricottura nei forni della vetreria Carlo Moretti a Murano».

La Tenuta Venissa ospita un raffinato Ristorante, sei camere ed un parco con frutteti ed orti dedicati alla coltivazione di specialità tutte veneziane ed una peschiera con tipici pesci lagunari.

Dal 13 marzo, in anteprima mondiale e per sole 25 persone, il vino simbolo di Venezia verrà presentato in prestigiosi ristoranti stellati d’Italia: 13 marzo da Claudio Sadler a Milano (Ristorante 2 Stelle), 14 marzo Enoteca Pinchiorri a Firenze (3 Stelle – Chef Annie Feolde), 20 marzo a La Pergola a Roma (3 Stelle – Chef Heinz Beck). Infine, per chi vorrà vivere l’emozione nel luogo magico da cui tutto è partito, la serata finale sarà il 19 aprile a Venissa – promessa stella Michelin per il 2012 – con un menu creato dalla Chef Paola Budel. Gianluca e Desiderio Bisol e Roberto Cipresso guideranno le quattro degustazioni emozionali aperte al pubblico, su prenotazione (massimo 25 posti disponibili), in questi luoghi culto dell’enogastronomia: i piatti verranno concepiti per esaltare il tasting delle esclusive jeroboam Venissa, stappate per l’occasione. Le serate prevederanno la proiezione in anteprima della multivisione Venissa, l’oro di Venezia realizzata da Paolo Spigariol e Lopergolo. A partire da maggio, verrà riproposto a Venissa l’appuntamento con cadenza mensile.

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