Rimandati ad ottobre

Ecco qui le news tanto attese. Il riassunto del riassunto è che per La Vis pare certa la dismissione delle tenute toscane, tutto il resto, rimandato ad ottobre. L’assemblea, mi dicono, è stata davvero pepata, 500 soci ed alcuni che hanno vivacemente messo in dubbio il cda… tanto che, sempre a quanto pare (i giornalisti non erano ammessi), anche il presidente di Federcoop Diego Schelfi avrebbe ricordato alla platea che se non sono contenti dei loro amministratori, che li cambino (!). Peratoner, direttore, si è detto disposto a fare un passo indietro (dicono).

Ma vista l’ora e la stanchezza (dovuta al fatto che stasera ho fatto due cose in una, lavoro+succulente degustazioni), vi riporto il comunicato stampa di La Vis… in cui non troverete quello che vi ho scritto qui sopra… quello lo troverete domani sul Corriere del Trentino… a dire il vero, ormai, oggi, giacché è l’una e mezza passata…

Nel mezzo, miei commenti spot in neretto, che magari approfondiamo dopo che ho dormito qualche ora…Zzzzz!

RIUNIONE DEI SOCI DI LA VIS, IL PRESIDENTE BRUGNARA FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

La riunione coi Soci di La Vis di questo pomeriggio, alla quale hanno partecipato oltre 500 Soci, è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione della Cooperativa.

Il Presidente Vittorio Brugnara e il Direttore Fausto Peratoner hanno illustrato ai Soci la situazione della Cantina, rassicurandoli al contempo sull’impegno del Consiglio di Amministrazione al fine di mettere in atto le azioni più proficue per la base sociale.

Alla riunione hanno preso parte anche il Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Diego Schelfi e l’Assessore all’agricoltura Tiziano Mellarini, a testimonianza dell’attiva collaborazione tra le istituzioni, il sistema vitivinicolo trentino e la Cooperativa La Vis.

Schelfi in particolare ha testimoniato la straordinaria reputazione di cui gode La Vis, per la qualità dei suoi prodotti e per il valore del lavoro dei Soci, indicando questi ultimi come il caposaldo e il punto di partenza per uscire da qualsiasi situazione di crisi. (Basta con l’autoreferenzialità! Ne siamo tutti stufi! Per forza che i soci sono il caposaldo… se decidono di ritirare l’apporto finanziario che ogni anno lasciano in cantina, una sorta di Bot per l’azienda, sai che guai???)

Anche l’Assessore Mellarini ha indicato nell’alta qualità dei prodotti di La Vis, come di tutto il Trentino, la chiave di volta per il rilancio del settore vitivinicolo provinciale. A tal fine Mellarini ha ribadito che la Provincia darà il suo apporto affinché La Vis torni protagonista e forza attiva del settore. (Con i soldi dei contribuenti trentini)

L’attenzione degli amministratori di La Vis si concentrerà entro l’autunno sulle proposte  per il riequilibrio finanziario del Gruppo La-Vis, valorizzando al massimo gli assets attualmente in suo possesso e intraprendendo una strada condivisa dai Soci e dalle istituzioni per affrontare la durissima crisi che ha colpito tutto il sistema vitivinicolo trentino negli ultimi anni, al fine di riportare il Gruppo in una situazione di redditività soddisfacente. (Niente risposte ancora per Casa Girelli, speriamo arrivino il 3 agosto…tra qualche giorno Vie del gusto pubblicherà una mia intervista a Biondi Santi, in cui spiega come si fa a fare redditività…)

Dormo in piedi. Passo e chiudo. Per ora.

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Commenti

    • Giulietta
    • 24 luglio 2010

    Carissima geishagourmet

    permettimi di commentare il tuo articolo.
    Prima di tutto esprimo delusione perché il consiglio in questo periodo non è riuscito ad elaborare una soluzione, arrivare all’assemblea senza decisioni significa non essere all’altezza.

    Ma mi chiedo e lo chiedo anche a chi ha la volontà di rispondere eventualmente, dove sta la solidarietà delle altre cantine?
    D’accordo è un periodo brutto per tutti ma vogliamo aiutare questa gente?
    Non so che mese era, comunque era l’ultima assemblea del gruppo Mezzacorona, ho ancora chiara l’immagine di Rizzoli che “cantava” per il suo gruppo solido… e diceva fra l’altro di essere pronto ad aiutare le cantine in difficoltà…
    ma se era vero (cosa che francamente dubito) cosa aspettano ad aiutare veramente?
    Perché tanto per cominciare le cantine sociali trentine invece di assumere extracomunitari per i lavori per la prossima vendemmia non assumono in qualche maniera dipendenti in eccedenza della cantina di Lavis?
    Fino a gennaio dell’anno prossimo lo stipendio sarebbe garantito e poi se qualcuno si dimostrasse capace forse potrebbe anche essere assunto.

    Grazie e saluti.

    Giulietta

    • Dipendente amareggiato
    • 25 luglio 2010

    Inutile coomentare il comunicato stampa, Francesca lo ha fatto degnamente. Volevo solo ringraziaLa per l’attenzione che sta dimostrando e ringraziare anke i dipendenti/colleghi di Casa Girelli che hanno volantinato il giorno dell’Assemblea dei soci. Esporsi in prima persona in un momento così delicato non è cosa da poco.

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