Estate in montagna: 3 indirizzi (di grande fascino) per cheese addict

por Segunda-feira, Julho 31, 2017

Un villaggio idilliaco composto da 35 baite, risalenti al Medioevo, e giunte ai giorni d’oggi pressoché inalterate.

Stiamo parlando di Malga Fané, una delle mete più frequentate della Val Pusteria. Alcune di queste baite appartengono alla famiglia Messner, titolare dell’Alpine Wellness Hotel Masl di Valles, che ogni settimana organizza alla malga una gustosa merenda tirolese con i prodotti biologici provenienti dalla fattoria dell’Hotel Masl (speck, burro, formaggio) e l’immancabile grappa del contadino. L’azienda agricola è da sempre parte integrante dell’Hotel Masl. Conta 36 capi (mucche da latte), caprette, conigli, docili pony e animali da cortile. Il latte prodotto viene fornito alla latteria di Bressanone e ha ricevuto diversi certificati per l’ottima qualità. E’ questo il punto di partenza dei giochi spensierati dei bambini, all’interno del parco dell’Alpine Wellness Hotel Masl, e di un percorso alla scoperta dell’affascinante Sentiero del Latte, che parte da Valles (dove risiede l’albergo) e conduce in cima al paese, all’idilliaco villaggio Malga Fane. Il Sentiero del Latte è un itinerario didattico che si snoda nel bosco, lungo la gola del Rio Valles, fornendo informazioni sul latte e le mucche attraverso tappe, cartelli, indovinelli sul latte e sugli animali da pascolo.

Malga Fané, Como dissemos, sorge in Val Pusteria, in cima alla Valle di Valles (dove si trova l’hotel Masl), là dove i boschi e i prati cedono il posto agli alpeggi abbracciati da alte cime. Si tratta in realtà di un antico villaggio costituito da abitazioni in legno, fienili, una piccola chiesa, una cucina comune e alcune malghe che ancora oggi sono in funzione. Malga Fane è nata nel Medioevo come lazzaretto per malati di peste e di colera. Oggi invece è una delle mete più frequentate della Val Pusteria, nonostante il luogo sia chiuso al traffico e sotto vincolo di tutela. Nel villaggio c’è anche un caseificio aperto ai visitatori e la possibilità di acquistare del buon latte, formaggio, yogurt e prodotti caseari.

PUNTO DI PARTENZA: Varcare l’arco in pietra dell’Hotel Masl è come fare un tuffo nel passato. Sulla banderuola segnavento, posta in cima alla facciata, è inciso l’anno 1680. Nicchie di cimeli e mobili d’antiquariato altoatesino accompagnano l’ospite lungo i piani dell’hotel, nelle aree comuni e nei corridoi, invitandolo a scoprirne la sua gloriosa storia, risalente alla fine del XVII secolo. In quegli anni il Masl ottenne la prima licenza di locanda a Valles. Da semplice maso contadino si trasformò in un punto di riferimento e d’accoglienza per tutti quei viaggiatori che transitavano lungo l’antica via del sale che collegava Austria e Val Pusteria: comerciantes, contrabbandieri, carovane di circhi ed eserciti sapevano di trovare un rifugio di calore e disponibilità al Masl. Una così lunga tradizione nell’ospitalità si riflette inevitabilmente nella conduzione dell’hotel a quattro stelle, ispirata all’accoglienza genuina e al servizio discreto ma sempre cordiale. Genuina è anche la cucina, realizzata con ingredienti biologici provenienti dall’azienda agricola di famiglia. Naturale è il wellness, effettuato con erbe del territorio e acqua purissima delle sorgenti locali. Naturali e anallergici sono anche i materiali impiegati nell’arredo delle camere: cirmolo, tessuti di loden e pietra accompagnano i momenti di relax mentre un impianto di teleriscaldamento a legno cippato infonde calore ecologico a tutto l’albergo. 2.000 metri quadrati di centro benessere nutrono, Finalmente, corpo e spirito attingendo dalla forza rigeneratrice dei monti della Val Pusteria con bagni al latte, impacchi al miele di fattoria, peeling ai sali di montagna, massaggi al cirmolo o ai fagottini ripieni di erbe naturali, bagni di fieno dei pascoli di Valles.

Il Rifugio Kreuzwiesenalm (www.kreuzwiesenalm.com), perennemente inondato di sole e ben riparato dal vento, si adagia sull’Alpe di Luson. Dalle sue stanze si può ascoltare la voce del torrente, risvegliarsi al cantare del gallo, odorare il profumo del larice e accoccolarsi tra letti in ferro d’antan e morbidi piumini. Seppure nuovissime e molto romantiche, le camere non hanno televisori per un risveglio totally detox. Il Rifugio si raggiunge solo con le ciaspole d’inverno o a bordo del pickup dell’hotel. Dalle sue finestre si ammira un favoloso paesaggio alpino: le vette circostanti delle Dolomiti, la Plose, le Alpi del Sarentino e dello Stubai riflettono sulle loro cime innevate i raggi del sole e promettono spettacoli naturali indimenticabili. Soggiornare in questo rifugio interamente costruito in legno di larice e pietra, risalente agli anni Trenta, diventa anche un’ottima occasione per osservare da vicino la lavorazione del formaggio: qui si producono ancora in maniera tradizionale ottime tome profumate alle erbe alpine, formaggio magro grigio, ziggolan, yogurth e burro. Il latte d’alpeggio, l’aria incontaminata e l’acqua di sorgente ne fanno un vera leccornia, da consumare al tagliere, tra melodie folcloristiche alla fisarmonica, o da acquistare come souvenir gastronomico.

 

O baby fattoria dell’Hotel Miramonti (www.miramonti.cn.it) apre lo steccato di buona mattina: bisogna foraggiare le caprette, dare qualche carezza ai porcellini d’india, porgere l’erba ai conigli, raccogliere le uova dalla cova. Nel parco dell’hotel è stato poi allestito una capretta-fantoccio per insegnare ai bambini l’arte della mungitura. L’attività didattica prosegue nell’orto biologico dell’Hotel Miramonti: con il letame raccolto si concima la terra, dove vengono piantati frutta e ortaggi a seconda delle fasi di luna calante o crescente. Osservando le fasi lunari i piccoli ospiti imparano anche a porre a dimora pomodori, cetrioli, melanzane e zucchine, pacciamare le aiuole di fiori e interrare la senape. Poi ci sono le passeggiate in malga, per osservare da vicino come viene prodotto il Raschera D.O.P, un formaggio d’alpeggio dal sapore fine e delicato, frutto di almeno un mese di stagionatura, come anche il bruss, le tome di capra e pecora, la ricotta.

PUNTO DI PARTENZA: Hotel Miramonti di Frabosa Soprana (CN): l’albergo family-friendly più conosciuto delle Alpi del Mare, con un’infinità di servizi per i più piccini e tante attività a stretto contatto con la natura. Ha una baby fattoria popolata di coniglietti, porcellini d’india e caprette nane. Un orto biologico con le coltivazioni che seguono le stagioni e le attività scandite dalle fasi lunari. I laboratori di teatro e gli spettacoli ricchi di creatività. Persino i menù, i buffet personalizzati e le biberonerie attrezzate. Nel giardino di 10.000 MQ, attrezzato con barrierine Chicco, casette, scivoli e little tikes, si può giocare, ler, recitare e dipingere, chiaramente in compagnia e sotto la vigile sorveglianza di animatrici professioniste nonché di Mimì la Miramotta – la mascotte dell’albergo. Per le giornate di pioggia c’è una stanza ricca di libri, matite colorate, film e cartoon.

 

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