Un giorno da Masterchef con Carlo Cracco e i Grand Vintage Moët & Chandon

por Sexta-feira, Julho 7, 2017

Il gioco del vino è, almeno per quanto mi riguarda, una delle cose più intriganti che possano accadere a tavola.

Non per niente, mi sono talmente divertita a sovvertire l’ordine delle cose che a suo tempo era uscito in libreria il mio terzo libro, Premio Bancarel’vino, Il menu del vino (Veja aqui), dove prima si sceglieva cosa bere e solo dopo, e di conseguenza, cosa abbinarci a livello gastronomico.

Lo stesso abbiamo fatto qualche giorno fa grazie al Cookin’Atelier Moët & Chandon e a un evento che ha visto un manipolo di giornalisti come me alle prese con la realizzazione di due piatti da realizzare in 40 minuti e tutti a freddo (senza fuochi o attrezzature, se non un tagliere, un coltello e un mortaio) che esaltassero al meglio due prodotti di punta della famosa maison francese, ovvero il Grand Vintage 2008 e Grand Vintage Rosé 2008. La location d’eccellenza è stata quella del ristorante da Carlo e Camilla a Milano, e i giudici dellasingolar tenzoneerano niente meno che lo chef stellato Carlo Cracco (Hell’s Kitchen e Masterchef Italia) e Benoît Gouez, Chef de Cave Moët & Chandon dal 2005.

Svelato nel 2016, Moët & Chandon Grand Vintage 2008 è il 72mo champagne millesimato della Maison. Si tratta di uno champagne lineare, calibrato, con una personalità discreta ed elegante e una maturità intensa. Benoît Gouez, il suo creatore, descrive così questo vino: «Mi fa pensare alla primavera. Le note iniziali floreali sono tiglio, caprifoglio e acacia con sfumature di agrumi che evocano la buccia del bergamotto e del mandarancio, con anche un tocco di anice e pomodoro verde. Seguono note di frutti con osso appena maturati – pêssego branco, pesca noce e prugne Mirabella. Il bouquet è completato da aromi leggeri di pasticceria, brioche, frangipane, mandorle e vaniglia con un accenno di pepe».

Quem ganhou? Fin dall’inizio la competizione è parsa segnata: chi poteva vincere, se non il direttore delle guide de L’Espresso, Enzo Oversteek? E così è stato, coadiuvato da una sous-chef figlia d’arte, Chiara Giovoni: con lei Vizzari ha realizzato una Lasagna di fassona e una Tartare di avocado e alici. La lasagna era costituita da un carpaccio di fassona con mozzarella affumicata tagliata a fettine sottili e condite con una senape al miele e crumble di fave crude, fiocchi di sale e olio evo. La tartare era composta da avocado, maracujá, alici, un pizzico di sale Maldon e, per finire, una guarnizione alla nespola.

Qui sotto alcune foto dei piatti dei vincitori.

 

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