2016, continua la volata delle bollicine italiane

por Quarta-feira, Junho de 15, 2016

«Il 2016 si prospetta un anno molto interessante per il vino italiano.

E’ presto per parlare di bilanci, ma la tendenza è decisamente positiva. L’export cresce in valore del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo 1,23 milhões de euro. Em particular, è in salita la domanda estera di vini italiani a denominazione che fa registrare +11% a valore e +7% a volume. Le bollicine confermano l’appeal di sempre per un valore di 230 milhões de euros (+21%) e 678 mila ettolitri (+26%). Il Prosecco guida questa domanda con un incremento del 31% ao valor (174 milhões de euros) e del 33% a volume (461 mila ettolitri). Buoni risultati si registrano anche sui vini fermi Dop testimoniando come il successo degli spumanti italiani stia “contagiando” anche altri prodotti vinicoli che continuano la crescita seppur a ritmi più sostenuti». Con queste parole Antonio Rallo, presidente dell’Osservatorio del Vino succeduto a Domenico Zonin – commenta i dati Istat elaborati da Ismea, partner dell’Osservatorio, relativamente all’export del vino nei primo trimestre 2016.

«Anche se siamo solo al principio dell’anno, questi dati parlano chiaro – continua Antonio Rallo. È evidente che la qualità italiana sui mercati stranieri venga recepita in modo netto e che i nostri prodotti siano riconosciuti come ambasciatori del miglior made in Italy. Il calo ormai strutturale dell’export dei vini comuni e sfusi in favore dei prodotti di qualità, sollecita uno sforzo ulteriore che dobbiamo fare come sistema paese per conquistare nuove quote di mercato per i nostri vini a Denominazione di Origine (DO), non accontentandoci di crescere solo a valore proprio in virtù del fatto che la richiesta di vino è orientata verso prodotti i qualità. O 2016 dovrà essere l’anno in cui si ricomincerà a vedere incrementi sui volumi dei vini a DO, migliorando ulteriormente le performance del valore delle esportazioni».

La progressione dell’export, conclude il presidente Rallo, incide positivamente anche sulle quotazioni dei vini nel mercato interno, segno che la catena del valore del vino sta portando risultati positivi su tutti gli anelli della filiera.La cultura del consumatore sta cambiando in modo radicale, sia nel mercato interno sia in quello estero. L’imperativo, pertanto, è continuare a percorrere la strada della qualità per affermare, insieme al nostro vino, i nostri valori e le nostre tradizioni, unici al mondo e apprezzati da un pubblico sempre più ampio.

Vini e mosti nel complesso fanno rilevare ottime performance nelle esportazioni di questi primi 3 meses 2016.

Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato in termini di esportazioni, che continua a crescere (sullo stesso periodo 2015) con un incremento in valore del 5% per un corrispettivo di 330 milhões de euros.

Para o Regno Unito l’export vale 152 milhões de euros (+7%) mentre l’Austria fa registrare un lusinghiero +13% em valor (22,5 milhões de euros). Buone notizie dalla China dove il vino italiano cresce in valore del 15% (21 milhões de euros) e in volume del 17% (65 mila ettolitri). Nota positiva dalla Russia, che ha ripreso a crescere con un +6% em valor (11 milhões de euros) e un + 11,6% in volume (47 mila ettolitri).

L’import dei primi 3 meses de 2016 vede una frenata significativa, segnando un -10% em valor (57 milhões de euros) e un -48% in volume (380 mila ettolitri).

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