Il vino alle donne non si vende col toy boy

por Sexta-feira, Setembro 18, 2015

Nelle ultime 48 ore il mondo dell’intelligentia del vino, composto per lo più da maschi, si interroga su come sarà mai possibile che adesso su Instagram &co il nettare di Bacco sia promosso con immagini di bei ragazzi giovani e palestrati intenti a sorseggiare un bicchiere di rosso al posto di bionde sexy e more procaci.

Facile, perché finalmente qualche maschio delle agenzie pubblicitarie ha capito/si è accorto che noi donne siamo il target emergente (o già certo eben consumante”? 🙂 ), come del resto questo blog e il mio Sex and the wine diciamo da buoni buoni 6-7 anos.

Solo che i content manager che hanno avuto finalmente questa visione sono sicuramente maschi perché una donna altrimenti saprebbe che il vino alle ragazze non si vende facendo bella mostra di pettorali. É claro, apprezziamo molto, o almeno io apprezzo assai, non fosse altro per dimostrare che si può bere vino e avere un gran fisico (impegnandosi). Il punto è, Embora,  che le wine lover vivono il vino in modo diverso da un uomo. Lo vivono e lo scelgono come sceglierebbero qualcos’altro per farle stare bene, per seguire i motti dell’animo o per e fede speciale un appuntamento. Dal vino vogliono essere sedotti e come fosse un uomo, ma il gioco della seduzione è più complesso — quanto è sfaccettato il vino — si un bellone col bicchiere (molto spesso bicchiere spagliato — tipo il rosso nella coppa Martini! Cose da far cadere la libido a qualsiasi wine lover; o calice troppo riempito) o la bottiglia in mano.

Che però apprezziamo. Finalmente.

Forse da oggi al ristorante la carta dei vini inizieranno a domandare a chi porgerla, invece che darla sempre di default all’uomo.

Santé Geishe Gourmet! 😉

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