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Da Califórnia com fúria

por Quarta-feira, Fevereiro 1, 2012

Hoje é comum ouvir sobre o empresário que desistir de tudo para escapar do jejum ritmo e dedicar-se a trabalhar mais em contacto com a terra, as pessoas e as estações. Mas Kathleen Inman talvez foi um dos primeiros a fazê-lo, na década de 1990. Gerente da cidade de Londres, con una gran bella carriera alle spalle e ancora tante prospettive davanti, un giorno decide di mollare tutto per tornare nella sua terra d’origine, la California, e provare a fare la vignaiola.

Il risultato sono dei vini straordinari, specie l’Olivet Grange Vineyard Pinot Noir, di cui purtroppo (o per fortuna da un lato) ne produce circa 5mila bottiglie all’anno. E’ un vino che ti tocca l’anima, che sorprende per la sua eleganza ma senza l’austerità di molti Pinot Nero. Não, in quello di Kathleen senti il sole della California e della Russian River Valley dove si trovano i suoi vigneti, senti la sua passione e anche la forza di una donna che ha avuto il coraggio di cambiare vita per seguire il suo cuore (e senti ciliegia, lampone e fiori).

C’è anche una grande storia d’amore dietro a questo vino, che potete legger aqui e che potrebbe tranquillamente diventare la sceneggiatura di un film di Hollywood.

Se invece vi va di investire un podi dollari per provarlo, in Italia i vini Inman Family non mi risulta siano commercializzati (importatori all’ascolto, approfittatene!), bisogna ordinarli online direttamente a Kathleen, aqui.

PS. Grazie a Suzie Brown per avermi fatto scoprire questa perla rara a cui perdono anche la poca poesia del tappo a vite! I love you.

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2 Respostas
  • Anto
    Fevereiro 2, 2012

    Certo che 56$ a bottiglia più le spese di spedizioneper fortuna siamo in tempi di crisiHo ben capito io, vendemmiare con maglie color biancoraccontare che il vino è prodotto biologicamente… 5000 garrafas… siam capaci tutti a raccontarle belle per fare soldi lavorando poco, che se le beva le sue bottiglie!!!!

    • Gueixa gourmet
      Fevereiro 3, 2012

      Anto, sai, io ho segnalato questo vino perché mi è piaciuto tantissimo e anche i sommelier amici che erano con me quando lo abbiamo stappato sono rimasti entusiasti

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