http://geishagourmet.com/2011/07/06/conti-in-tasca-ai-contadini-trentini/

PuffiConti em seu bolso os agricultores trentini

por Quarta-feira, Julho 6, 2011

O trabalho do agricultor? De acordo com o sindicato de Trentino Uil é um privilégio do ponto de vista fiscal. Uma afirmação que, De acordo com a cooperação 30 representando o 90% de produção, É refletida no trabalho agrícola diário.

Federcoop é uma extensa análise. Enquanto isso, temos de fazer uma premissa principal: che valore ha il mantenimento dell’ambiente montano? Che valore dare alla costruzione del paesaggio montano anche in chiave turistica? Quale vantaggio ha per la comunità il presidio e la tutela del territorio agricolo?

Dopo aver dato risposta a queste domande, è possibile mettersi a tavolino e “fare i conti in tasca” ai contadini.

Quanto “rende” un fondo coltivato? Intanto vale la pena ricordare che in Trentino la proprietà fondiaria è molto frammentata, aproximadamente 1,5 ettari pro capite. Le rese ad ettaro vanno intese al lordo dei costi di produzione, che generalmente superano il 50%.

La Uil parla di 30mila euro. Una cifra fuori dalla realtà.

Nel settore melicolo, (dati bilancio 2009-2010), la media provinciale di resa lorda ad ettaro è di 15.184 Euro. I dati per zone vanno in media da 18.605 Para 11.764 Euro.

Nel settore viticolo, la media provinciale di resa ad ettaro (dati bilancio 2009-2010) é 10.088 Euro, con un minimo di 5.700 euro e un massimo di 19mila. Ripetiamo: queste rese sono al lordo dei costi di produzione.

A fronte di questi redditi e del vantaggio sull’intera comunità trentina del lavoro agricolo, ha ancora senso parlare di privilegi fiscali?

Io ho solo una domanda, assolutamente non polemica, solo indagativa. Possibile che i redditi dei contadini trentini siano così bassi, bassi tanto quanto i Puffi?


 

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