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Harry Potter na cozinha: Está na hora de cozinha modernista

por Terça-feira, Junho de 21, 2011

E’ o culto do livro do momento. Dois mil e trezentos páginas, um bando de cozinheiros, nutricionistas, fisici e microbiologi e un curatore-mecenate già braccio destro di Bill Gates o Microsoft: sono questi gli ingredienti di Modernist cuisine firmata da Nathan Myhrvold. A obra é um compêndio de novas tendências na cozinha, con un Pantheon costituito da Heston Bluementhal, Thomas Keller e Ferràn Adrià (per gli italiani solo Bottura), che secondo l’autore avrebbero creato non una corrente culinaria ma un vero e proprio movimento artistico “modernista“, simile a quello che era stato l’Impressionismo. E quindi saprà influenzare il futuro (ma non è che il futuro se lo sono bruciato da un paio di anni? NDR). Quello che per i suoi elogiatori “E’ il libro di cucina che porrà fine a tutti i libri di cucina” ha però anche qualche difettuccio: dal costo sostenuto (625 dólares per tutti i sei volumi) alle attrezzature richieste che forse possiede soltanto Adrià (sempre che non siano state dismesse insieme al ristorante).

Senza ancora averlo letto (costa 625 dollari ed è edito solo in inglese) la mia sensazione è che sia un lavoro titanico più per Harry Potter che per la media dei cuochi mondiali, per non parlare di noi povere GeisheGourmet dotate di normali fornelli di casa e, tuttalpiù, qualche piccolo altro orpello come abbattitore, sottovuoto, etc.

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