http://geishagourmet.com/2011/01/14/la-nuova-viticoltura-firmata-dal-fashion-designer-gharibian/

A nova viticultura assinada pelo designer de moda Gharibian

por Sexta-feira, Janeiro de 14, 2011

No sopé do Monte Ararat, Onde você quer ter destruído o bíblico da arca de Noé, alguns dias atrás foi descoberto um porão de 6.000 anos, mas, a poucos passos de lá, Há também o futuro do vinho armênio. É o projeto do vinho Zorah, o designer de moda Zorik Gharibian, que, con un investimento iniziale da 1 milione di euro, ha chiamato a seguirlo l’agronomo Stefano Bartolomei e l’enologo Alberto Antonini, per riscoprire le potenzialità vinicole della culla antica dell’enologia e i suoi vitigni autoctoni. E così è stato: “nella valle del Yeghegnadzor, nel villaggio di Rind, vicino a dove è stata scoperta l’antichissima cantina, abbiamo fatto delle selezioni massali, e tra i vitigni che stiamo studiandospiega a WineNews Bartolomeice n’è uno, em particular, l’Areni, che dà il nome anche ad un villaggio vicino”. La cosa più affascinante è che lì non è mai arrivata la fillossera, non si usano portainnesti, ed è molto probabile che il vitigno sia uguale a come era migliaia di anni fa, “anche perché la zona è isolata da secoli e non si trovano tracce di vitigni “stranieri”. L’Areni è un vitigno rosso, dalla buccia molto spessa, che gli consente di non subire le grandi insolazioni che ci sono ai 1.300 metri di altitudine del vigneto. Nell’estate del 2011 arriverà sul mercato il primo vino prodotto, em 20.000 garrafas. Noiaggiunge Bartolomeiabbiamo portato un po’ di sapere e di tecnologia italiana, abbiamo fatto un vigneto specializzato ad alta densità cercando di fare basse produzioni, maturazioni un po’ più lunghe e soprattutto un po’ di pulizia in cantina. Dalle prime degustazioni, sono vini con un frutto persistente, noi stiamo lavorando su concentrazioni e tannini per farne un vino importante. Usiamo barrique armene, che hanno un legno molto compatto e poi abbiamo riabbracciato le vecchie tradizioni locali di mettere il vino dentro delle anfore interrate per conservarlo”. Non resta che aspettare per bere un sorso di storia millenaria

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