Nogaredo (TN), domenica 2 giugno: a Castel Noarna torna la Festa del Ciso

C’era una volta nel Trentino meridionale un vitigno noto come lambrusco a foglia frastagliata, mai divenuto di moda, ma molto legato al territorio. Poiché “lambrusco” suonava dozzinale, una ventina d’anni fa fu ribattezzato con il latineggiante nome di enantio e come tale si trova oggi nei manuali che fan sudare gli aspiranti sommelier. A poco servì per contenerne il progressivo espianto a vantaggio del pinot grigio: così, se ancora nel 1980 questa varietà autoctona occupava più del 12,5% della superficie viticola trentina, nel 2010 risultava compressa a un misero 0,5%.

Del poco rimasto, una porzione storicamente significativa era rappresentata dalla vigna di Narciso detto “Ciso”, in località Mama d’Avio: 727 ceppi franchi di piede, piantati a inizio Novecento e arrivati intatti nel terzo Millennio, anche perché “Ciso” – sapiente contadino e inconsapevole promotore della biodiversità – nei filari coltivava pure mais, tabacco, frumento, zucche, fagioli…

Dieci vignaioli intraprendenti e caparbi (Castel Noarna, Cesconi, Dalzocchio, Elisabetta Foradori, Eugenio Rosi, Fanti, Francesco Poli, Gino Pedrotti, Maso Furli e Vilàr), riuniti nel consorzio I Dolomitici – Liberi viticoltori trentini, hanno deciso di salvare vigna e uva, producendovi insieme il vino dedicato – com’è giusto – alla memoria del “Ciso”; dall’anno scorso, il consorzio ha inoltre voluto celebrare il vino rinato con una festa a Castel Noarna, spettacolare maniero che domina la Vallagarina e il paese di Nogaredo (TN).

Castel Noarna

La seconda edizione della Festa del Ciso avrà luogo nel pomeriggio di domenica 2 giugno: dalle 15 alle 22 le porte del castello si apriranno per accogliere il pubblico, che potrà visitare le cantine e i saloni dove non solo troverà in degustazione i vini bianchi e i vini rossi dei Dolomitici, ma potrà assaggiare in anteprima i campioni da vasca 2012 e, naturalmente, la nuova annata del Ciso IGT delle Dolomiti.
Alle 17 una degustazione a numero chiuso (prenotazioni qui), guidata da Alessia Benini di Slow Wine, sarà dedicata alle vecchie annate di dieci etichette dei Dolomitici: una per ogni cantina.

E come apprezzare al meglio i vini trentini, se non abbinandovi prelibatezze capaci di esaltarli? In degustazione si troveranno salumi e formaggi artigianali, prodotti da forno, specialità ittiche e prodotti biologici. Al tramonto, come da tradizione, verrà servita… una fumante polenta!
Per accompagnare il tutto in allegria, non mancherà la musica di strada dei Fratelli Franchini.

L’entrata sarà gratuita, con una corsia preferenziale per chi presenterà la cartolina verde dei Dolomitici.

Evento Facebook: facebook.com/events/123239591200746/

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