Rapporto Censis Federvini sul vino 2017

投稿 (水曜日), 5 月 17, 2017

Il vino è un consumo che accompagna le persone nel ciclo di vita socialmente appartiene alle diverse classi di età (tab.4).
で 2016 lo consumano il 54,6% degli italiani con 65 anni di età e oltre, 、 58,4% di quelli di età compresa tra 35 と 64 と、 48,6% dei Millennials, ovvero di giovani con età compresa tra i 18 と 、 34 (tab.5).
Confrontando i dati sui consumi rispetto al 2006 si osserva che nelle altre fasce di età il consumo tende a diminuire un po’ di più di quanto accada tra i Millennials.
実際, i 65enni e oltre consumatori di vino erano 57,9% で 2006 と 57,4% で 2008, analogamente scendevano da 63,1% で 2006 宛先 61,1% で 2008 quelli di età compresa tra 35 と、 64 年; invece i Millennials consumatori di vino si sono ridotti nel 2016 meno di un punto percentuale (0,9%) 比較 アル 2006 (49,5%) e sono sostanzialmente stabili rispetto al 2008 (48,3%).
Volendo tracciare un loro profilo potremmo qualificarli come consumatori non seriali, piuttosto orientati a un consumo di qualità.
Se, 実際, si consolida e si diffonde il consumo di vino all’interno di questa
下でpopolazione, ciò avviene in modo mirato, se vogliamo centellinato. Nel tempo, 実際, cresce la quota di chi consuma vino più raramente, pari で 2006 era pari a 31,3% e a 33,1% で 2016, mentre si riducono i Millennials che ne consumano ogni giorno più di mezzo litro, passati da 1,5% で 2006 宛先 0,7% で 2016.
Il vino può dunque essere considerato a tutti gli effetti una componente del pacchetto di consumi tipico dei Millennial consapevoli, che utilizzano oculatamente le proprie risorse, che tra i beni a cui tengono e non vogliono rinunciare collocano senz’altro il vino di qualità.
Un atteggiamento di grande rilievo poiché i Millennials sono destinati ad assumere il ruolo centrale di spender e pertanto la loro propensione al consumo altamente selettiva diventerà ancora più importante per il settore.

Il settore vini, spiriti e aceti italiano gode indubbiamente di buona salute, considerando i dati più significativi: で 2016 il nostro paese è stato l’unico ad aver realizzato un andamento positivo a volume e a valore (+4,3% per i vini; +4,6% vini aromatizzati e 5,9% per le acquaviti), con un export pari a circa il 15% dell’intero settore agroalimentare. In termini assoluti però siamo ancora, per i vini, dietro le spalle di Spagna (volume) e Francia (値) che viaggia oltre gli 8 miliardi di euro contro i nostri 5 数十億.

Tutto questo emerge dall’interessantissima ricerca del Censis commissionata da Federvini, を trovate integralmente a questo link.

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