グルメ芸者ポスター

投稿 日曜日, 4 月 5, 2015

グルメ芸者 女性が求めている視聴者を話します。 別の方法 – 多分新しい – ため 生活を楽しむ.

恐怖を持たない女性の新しい世代を表し、グルメ芸者の 罪悪感なく美食の喜びをお楽しみください。.

ヘレン ガーレー ブラウン, 監督 コスモポリタン, で 1962 これまでイタリアの翻訳本を出版していた: 性および単一の女の子. 彼の幸運だった, 彼は革命を代表. 人生のすべてを取得するピット ガーリー ブラウン指示: お金, 成功, 男性. 最高見通し女の子は良いパーティーと結婚していたため、いつの時代に 23 年結婚式ネクタイをされていないあなたは、グランドキャニオンのよりスローでした, ヘレンはシングルを賞賛し、それらに彼らが値する自由を保証する経済的自立を達成するために懸命に仕事を促した, compresa quella sessuale: non contare sugli uomini quando vuoi qualcosa nella vita, prenditela da sola, scriveva. Negli anni Sessanta la conquista della libertà per le donne era il diritto all’orgasmo senza sensi di colpa, anche fuori dal matrimonio.

今日 l’indipendenza economica è diventata realtà, lo sdoganamento dal ruolo di moglie e madre anche, e il diritto al piacere sessuale è una prassi ormai accettata. Siamo a buon punto, c’è però un’altra importante libertà che le donne devono conquistare: il diritto all’orgasmo enogastronomico senza sensi di colpa.

Geisha Gourmet spera di rappresentare una nuova generazione di donne che fanno del cibo e del vino un vero e proprio piacere di cui godere appena possibile, una componente essenziale della loro vita, una via d’espressione privilegiata e alla stregua di un vestito o un paio di scarpe: ho voglia di una serata chic? Tacco 15, vestito firmato e champagne. Ho voglia di stare easy? Jeans, t-shirt e un Lugana.

Il cibo e il vino come simboli di una nuova generazione di donne è un argomento tutt’altro che facile come forse potrebbe sembrare. Se si ripercorre la storia, 実際, si scopre che il cibo per le donne è sempre stato una rappresentazione di sé, un fattore di comunicazione e addirittura di protesta. Noi donne forse più di tutti siamo quello che mangiamo.

E allora sfogliando i libri di storia e sociologia scopriamo che nel Medioevo c’erano le sante anoressiche, nient’altro che donne che utilizzavano il cibo – forse sarebbe meglio dire l’astinenza dal cibo – per protestare contro, たとえば, un matrimonio forzato: piuttosto di cedere al volere della famiglia, queste donne si privavano del nutrimento, lasciandosi lentamente morire. Oppure c’erano quelle donne che, per avvicinarsi a Dio e al calvario di Gesù nella via crucis, martoriavano il proprio corpo con digiuni impossibili, in modo che il loro fisico iniziasse a recare i segni delle sofferenze di Cristo.

Poi c’erano le donne additate di utilizzare il cibo per uccidere i propri nemici, oppure per irretire le proprie prede maschili. E ovviamente questo era motivo di essere messe al rogo.

Essere magre, per le donne, è sempre stato un canone di bellezza estrema e, in alcuni secoli, elemento di distinzione tra aristocrazia e popolo: le donne aristocratiche dovevano essere filiformi, con un bel seno, collo lungo, gambe e braccia sottili, pelle diafana; le donne del popolo, 代わりに, più erano tornite meglio era, perché il lavoro necessitava energia e così il fare figli.

Via col vento, un film che penso tutti abbiamo visto con più o meno attenzione, ecco i consigli di Mamy: a una Rossella entusiasta di andare a un ballo perché così avrebbe potuto mangiare tante cose buone lei replica di inghiottire immediatamente un uovo sodo intero, in modo da sentirsi sazia e non mangiare nulla al party, perché le signorine che vogliono trovare marito devono dare l’idea di non mangiare molto, 確かに, di mangiare “come un uccellino”. ここでは, questa era una delle mode che più hanno perdurato nei secoli: tra le caratteristiche di una buona aspirante moglie ci doveva essere il non necessitare di grande nutrimento, in modo da non pesare tanto sul bilancio familiare. L’esatto opposto di chi era di tradizione contadina: lì se non eri bella in carne e soprattutto se non sapevi fare una polenta perfetta non ti sposava nessuno…

Altro mito perpetuato da una delle donne simbolo per l’immaginario femminile, 、 principessa Sissi, は、 vitino da vespa (circonferenza di appena 55 cm)… Penso che sia la misura del mio giro-coscia…

Il capitolo ワイン, anch’esso un grande nutrimento, non è da meno. Alle donne è sempre stato vietato: ai tempi dei Romani ti ammazzavano se ti scoprivano anche solo con le chiavi della cantina in mano, e fino agli anni Settanta – o forse anche un po’ dopo – non eri una brava ragazza se ti facevi vedere bere un bicchiere di vino in pubblico.

要するに, un po’ le donne, molto gli uomini, hanno sempre, per secoli e secoli, turbato l’alimentazione del mondo femminile. Per questo la nuova generazione di donne che vuole rappresentare Geisha Gourmet si racconta attraverso il cibo e il vino. Sono donne che fanno del mangiare e del bere vino un simbolo di emancipazione da quella società maschile che per secoli ha privato le donne di questi piaceri. Sono donne che godono dell’enogastronomia, la vivono come vivono gli uomini: con la stessa curiosità, con la stessa voglia di essere sedotte (anche se da un risotto o da un Amarone), con gli stessi motti di fedeltà e infedeltà, per essere libere di sperimentare cose nuove e scoprire nuovi piaceri, a letto come a tavola.

Dopo la libertà economica e sessuale, cibo e vino sono la nuova frontiera di emancipazione delle donne.

La Geisha Gourmet rivendica il diritto al piacere enogastronomico al motto diおいしい生活します。“, slang americano che significava sia una cosa buonissima da mangiare sia una persona estremamente sexy, sensuale, hot, da gustare piano come si potrebbe fare con un bicchiere di Pedro Ximenez.

おいしい生活します。. Be Geisha Gourmet.

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