http://geishagourmet.com/2011/11/23/un-caveau-per-il-trentodoc-bellidea/

Un caveau per il TrentoDoc. Bell’idea.

by mercoledì, novembre 23, 2011

Un caveau per il TrentoDoc, che per il 2011 dovrebbe registrare un aumento in termini di vendite del 10%. Alla vigilia di Bolline su Trento, la kermesse dedicata al metodo classico locale che aprirà i battenti a Palazzo Roccabruna domani fino all’11 dicembre, a fare questo annuncio è l’assessore  Tiziano Mellarini: «Stiamo individuando realtà dimesse, come cave o caverne, da mettere a disposizione di tutti i produttori di TrentoDoc per la fase della presa di spuma. Ognuno avrà il suo spazio per collocare le sue bottiglie e, al contempo, il luogo diventerà un vero e proprio tempio del nostro metodo classico, da visitare e ammirare». Nel frattempo, i produttori di TrentoDoc sono letteralmente esplosi: nel 2008 erano 27, oggi arrivano a quota 37 con i tre debutti, proprio all’interno di Bollicine su Trento, di Cantina Rotaliana, Gaierhof e Concilio, realtà già note al pubblico per le loro etichette di vini fermi e che ora si proporranno sul mercato anche come case spumantistiche. Un gruppo che si allarga e che ha sempre più bisogno di una struttura articolata. Per questo, ha annunciato ieri il presidente dell’Istituto di tutela del TrentoDoc, Fausto Peratoner, «entro dicembre l’assemblea dell’Istituto si riunirà per discutere la proposta del consiglio di amministrazione di dare maggiore corpo alla nostra organizzazione». Ovvero, in primis, nuove figure professionali, ma non solo. Il primo dicembre, intanto, si insedieranno le due nuove commissioni tecniche deliberate dalla Giunta provinciale qualche giorno fa: «Alla commissione tecnica spetterà di indicarci anche dove concentrare gli investimenti pubblici e noi seguiremo queste indicazioni – fa sapere Mellarini -. Invece per quanto riguarda la commissione promozione dico sin d’ora che il suo focus sarà sul marketing interno, ovvero concentrato in Trentino». L’assessore non manca nemmeno di tirare per la giacca il Consorzio vini e tutti i produttori di TrentoDoc: «Il Franciacorta è nato non per volontà delle istituzioni, bensì degli imprenditori. Per questo ritengo che oggi le maison spumantistiche locali debbano iniziare ad investire in prima persona, oltre che con i nostri contributi, sul prodotto e la sua immagine». Da parte di Trentino Marketing e Camera di Commercio, ovviamente, il supporto sarà costante, tanto che, oltre che Bollicine su Trento, «per l’inverno sono in programma una serie di iniziative nelle località sciistiche ed altre per la prossima estate, tutte volte alla valorizzazione del metodo classico trentino». In questa direzione vanno anche due iniziative che l’Istituto di tutela sta portando avanti con la Fondazione Mach: la prima è una ricerca sulla tracciabilità e l’origine varietale del TrentoDoc, l’altra riguarda l’importante tema della sostenibilità della produzione vinicola, dalla campagna alla bottiglia.

Domani, intanto, prende il via la kermesse a Palazzo Roccabruna: il taglio ufficiale del nastro sarà alle 18, nella sala Conte di Luna, e a seguire ci saranno bollicine e finger food per tutti. Venerdì, invece, da non perdere il convegno “TrentoDoc, la sostenibile eleganza delle bollicine di montagna”, moderato dalla direttrice di A Maria Latella e con la partecipazione del direttore di Style e Dove Carlo Montanaro, dell’editorialista del Corriere della Sera Dario Di Vico e del direttore de Il Mondo Enrico Romagna Manoja (alle 17.30, Sala Formazione, Palazzo Roccabruna). Laboratori, degustazioni e cene con chef anche da fuori regione sono gli altri appuntamenti in programma (tutto su www.trentodoc.com).

0
3 Responses
  • curioso
    novembre 24, 2011

    Ma quante navi ha la flotta PAT? Ogni giorno ne mandano al largo una ed ogni giorno ne silurano una. A picco la nave degli autoctoni, oggi hanno affondato quella delle caverne collettive tipo centrale di Fies. A chi tocca domani? Non è che l’ammiraglio sbronzo di bollicine sulla tolda del Titanic abbia perso la rotta?

    • Geisha Gourmet
      novembre 29, 2011

      Fies, Curioso, è una boutade del cronista de L’Adige. Almeno per ora e sempre che non la prendano per buona quelli che devono individuare la location… La promozione del vino in generale in Trentino è assai variegata, seppur faccia capo a un’unica testa, e a me durante il Master di Marketing hanno sempre insegnato che vanno posti pochi obiettivi, che si integrino assieme, per comunicare un’idea univoca. Tante, diverse tra loro, non funzionano, dicono i guru da Kotler in giù.

  • Cosimo
    novembre 24, 2011

    Ma la rotta ce l’ha mai avuta? Ho più la sensazione, che da qualche tempo a questa parte il grande timoniere si sia affidato ad un Ghostwriter pirotecnico, con un acuto senso dello spettacolo. In venti giorni siamo passati dalle zucche di halloween, agli autotoni, alle cattedrali sotterranei. Ad ogni conferenza stampa, una nuova ideona. Spettacolare.
    CPR

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: