http://geishagourmet.com/2011/01/11/piper-heidsieck-in-vendita/

販売のためのパイパー エドシック

投稿 (火曜日), 1 月 11, 2011

レミー コアントロー グループ発表そのシャンパン部門の売却の手順を開始するために、クレディ ・ アグリコル ・ IPC を任務があった, 含まれています他のものの間での有名なブランド パイパー エドシック チャールズ Heidsieck. 販売の契約の締結については前の手順の対象となります, di consultazione e approvazione ai sensi dei regolamenti vigenti. Nel periodo 2009 il gruppo aveva accusato gravi perdit record nelle vendite di champagne. Nel febbraio scorso era sta annunciata una ristrutturazione della divisione. Nel primo semestre le vendite di Piper-Heidsieck e Charles Heidsieck si sono riprese, ma in misura ritenuta non sufficiente rispetto alle gravi perdite del 2009.

Lo Champagne Piper-Heidsieck fa riferimento ad una superficie di 65 ettari di vigneti per la produzione di 9 何百万のびん, 呼ばれる 80% destinato all’esportazione. Il gruppo ha pagato pesantemente per la crisi, forse anche a causa di un errore strategico; mentre alcuni operatori sono riusciti a limitare i danni dello scorso anno, abbassando i prezzi o allargando l’offerta a champagne a basso prezzo (vendendo in certi casi a meno di 10 euro la bottiglia in alcuni ipermercati), Remy Cointreau ha rifiutato di vendere le bottiglie dei propri marchi a prezzi promozionali. Il gruppo registra invece un buon aumento delle vendite di cognac. Remy dà quindi priorità al settore cognac e decide di vendere il settore champagne che include i marchi Piper-Heidsieck e Charles Heidsieck.

Da diversi mesi la situazione è tesa in casa del Piper-Heidsieck. Lo scorso febbraio il gruppo aveva annunciato la soppressione di 45 posizioni (un quarto della sua forza lavoro a Reims), citando una caduta del 42% delle sue vendite tra marzo e settembre 2009. I dipendenti della casa di champagne avevano iniziato uno sciopero ad oltranza per protestare contro le condizioni di applicazione di questo piano sociale. Con questa ristrutturazione, Piper-Heidsieck sperava di recuperare la propria redditività. Nel primo semestre dell’anno fiscale 2010-2011, le vendite dei marchi Piper-Heidsieck e Charles Heidsieck sono aumentate del 15,7% (+11,9% organico), grazie a Francia e Gran Bretagna. Ma questa ripresa non è stata considerata soddisfacente, anche in relazione all’andamento molto più deciso del settore cognac. Nel corso del primo semestre le vendite di cognac sono aumentate del 29,6% (+20,7% crescita organica), trainate dalla Cina, anche con un miglioramento negli Stati Uniti, in Russia e nei paesi nordici (www.remy-cointreau.com/fr/information-financiere/communiques/2010/communiques-2010/ ).

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