All Posts By Geisha Gourmet

Sex and the Wine | 1 | Venere e Bacco

by venerdì, dicembre 8, 2017

Quella sera, dopo che Luca se ne fu andato e io avevo finito controvoglia l’articolo che dovevo spedire al giornale, andai in cucina e decisi di stappare una delle bottiglie che conservavo per “le occasioni speciali”, quelle, cioè, che alla fine non arrivano mai.

Guardai la mia piccola riserva di vini e scelsi: Vino Santo Cantina di Toblino 1995. Aprii il frigo e tirai fuori il gorgonzola che era avanzato dall’ultima cena tra amici di qualche sera pri- ma, lo misi su un piatto e ci feci scivolare sopra un po’ di miele di tarassaco, quello della linea Quintessenza di Thun: una sorta di “cru”, mi aveva spiegato il proprietario dell’azienda che aveva insistito perché provassi il suo miele, ricavato raccogliendo, in melari vergini, il nettare che le api bottinano al momento in cui la fioritura è al proprio culmine. In questo modo il miele – che nel periodo d’inizio fioritura o di fine fioritura risulta “contaminato” da modestissime percentuali di altri nettari – raggiunge un’integrità al limite massimo dell’ottenibile. Perfetto: quel Vino Santo, con quel gorgonzola e quel miele erano un abbinamento perfetto. E non solo perché non avevo ancora cenato. Decisi di andare sul divano e proseguire lì il mio spuntino notturno. Iniziai a pensare.

C’era una nuova generazione di donne che avevano un rap- porto del tutto speciale con il vino. Le wine lover, le appassionate di vino. Anch’io ero una di queste. Per me e per loro un bicchiere di rosso, bianco o bollicine non era solo un piacere, ma anche un modo di esprimersi, alla stessa stregua di un ve- stito, un rossetto, uno smalto, un paio di scarpe. Un giorno hai voglia di un trucco acqua e sapone, di stare in jeans e t-shirt e di bere un Sauvignon Blanc del Sudafrica. Un altro giorno ti svegli che ti senti una femme fatale e, insieme alle tue Gucci da capo- giro, hai voglia anche di un aperitivo glamour a base di Lau- rent-Perrier. Per le wine lover il vino è sensualità, malizia, ma anche una serata tra amiche oppure da sole a casa in compagnia di un buon libro o di una puntata di Sex and the city. Il vino per le donne ha lo stesso valore di una canzone, di una candela accesa, di una poesia, di quella lingerie comperata apposta per il primo appuntamento, della goccia di profumo messa maliziosamente sul collo. È libertà, è un caleidoscopio in cui ognuno di noi può trovare la sua dimensione ideale, la sfumatura che gli mancava, l’emozione che cercava. Come un’opera d’arte, il vino per le wine lover non può essere contenuto univocamente in un’unica descrizione: al di là delle caratteristiche tecniche – uvaggio, grado alcolico, tecnica di produzione, terroir – una bottiglia può dare a ognuno una sensazione diversa, diversa per ogni persona, per ogni abbinamento gastronomico, per ogni situazione ed occasione in cui viene stappata. Anche per questo il vino è memoria.

Un’accoppiata pericolosa, quella di Venere e Bacco, e il mondo maschile se ne era accorto presto.

Scarta il tuo secondo regalo:
Leggi il nuovo capitolo di Sex and the Wine il 15 dicembre 2017, ore 18.

Tutti i diritti riservati.
Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro, senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’editore.
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone e cose realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale e frutto della fantasia dell’autore.

 

Scopri il sequel di Sex and the Wine… il nuovo romanzo Tutta colpa di un Ruinart Rosé


Scegli il tuo bookstore preferito e acquista

0

Il pranzo di Natale? E’ già pronto

by giovedì, dicembre 7, 2017

Diciamo che non siete proprio delle cuoche o dei cuochi provetti e i cenoni e i pranzi di Natale e Capodanno vi mettono ansia? No panic, se non siete dei prevenuti sui surgelati quest’anno in vostro soccorso arriva Bofrost con un catalogo di proposte speciali per i menu di Natale e Capodanno.

Che siano grandi classici tradizionali o novità gourmetbasi da arricchire con la propria fantasia o piatti ricettati pronti da portare in tavola, tutti hanno in comune materie prime di alta qualità e facilità di preparazione, perché surgelati, solo da cuocere o riscaldare seguendo semplici indicazioni. Un menu completo che arriva direttamente a casa, con un click o una telefonata (basta chiamare il numero 803030 o collegarsi a www.bofrost.it).

Sono più di cinquanta i prodotti del catalogo: dai tortelli agli scampi e alla lasagna con brasato al Barolo; la carne sous-vide, cioè cotta sottovuoto a bassa temperatura (bovino al timo, vitello al rosmarino, cervo al pepe); i tortelli agli scampi e la faraona farcita; le cozze gratinate alla siciliana e la padellata di radicchio rosso all’aceto balsamico; le dolci stelline, le mini delizie al torroncino, la torta gelato al panettone o la nuova ice-confiserie, creazioni di gelato alla vaniglia e al cacao ricoperte di cacao e zucchero bruno in quattro forme natalizie.

 

0

Il “pizzaiuolo” napoletano Patrimonio dell’Umanità

by giovedì, dicembre 7, 2017

L’Unesco ha iscritto l’”Arte del pizzaiuolo napoletano” nella lista degli elementi dichiarati Patrimonio dell’Umanità.

E’ la prima volta che l’Organizzazione delle Nazioni Unite riconosce quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità un mestiere legato alla preparazione e alla somministrazione di un cibo della tradizione culinaria italiana, confermando come la ristorazione sia una delle più alte espressioni culturali del nostro Paese.

La pizza è un prodotto identificativo dell’Italia, famoso in tutto il mondo – ha dichiarato Aldo Mario Cursano Vice Presidente Vicario di Fipe – che oggi finalmente viene riconosciuto patrimonio universale, con la consapevolezza che la cucina italiana in tutte le sue manifestazioni è unica ed imitabile, sia per le materie prime che per la professionalità. Oggi questa unicità, tante volte imitata, banalizzata in giro per il mondo, viene riconosciuta come un patrimonio da salvaguardare e che identifica la storia e la cultura di un popolo, quello italiano”.

Oltre 25.000 pizzerie con servizio, 150.000 addetti e un volume d’affari di oltre 6 miliardi di euro11,80€ lo scontrino medio. La pizza è il prodotto per tutte le occasioni, si va dalla colazione del mattino, passando per il pranzo e spuntini fino ad arrivare alla cena dove è in cima alla classifica dei piatti scelti. 2,6 milioni hanno cenato fuori casa almeno tre volte alla settimana optando prevalentemente per le pizzerie, con una spesa di 21,20 euro.

0

Quello che non sai sullo sgombro

by giovedì, dicembre 7, 2017

Già lodato da Plinio nel 78 d.C. nel suo “Historia naturalis”, lo sgombro ha una serie di virtù forse non poi così tanto conosciute. A partire dal fatto che nella sua versione in scatola conserva intatte tutte le proprietà nutritive del pesce fresco, con tutti i benefici che ne conseguono per il cuore e il colesterolo alto.

L’apporto di proteine, di alto valore biologico, è di 19,3 per ogni 100 g. Non sono presenti carboidrati e i grassi ammontano a 11,1 g, ma si tratta di grassi buoni, composti da omega 3, protettivi nei confronti del cuore e dei vasi sanguigni. Inoltre, contribuiscono a ridurre il colesterolo totale, aumentando il colesterolo buono HDL e riducendo l’LDL, colesterolo cattivo. E’ notevole anche l’apporto di calcio che è di 185 mg per 100 g di prodotto, tra i più ricchi tra i prodotti ittici. Importante è anche l’apporto nutrizionale dello sgombro all’olio di oliva. Parliamo di 237 kcal per 100 g, 16 g di grassi, di cui 12 g composti da acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi. Le proteine sono pari a 23,3 g. E sulla presenza di sale, parliamo di meno di 1 g, per un totale di meno di 400 mg di sodio.

Per tutte queste caratteristiche, lo sgombro è un prodotto in crescita, viene consumato regolarmente tutto l’anno, e i dati Gfk e IRI elaborati da ANCIT dimostrano che le vendite a volume di sgombro in conserva (salamoia e sott’olio) in Italia nel 2016 hanno superato le 8.500 tonnellate (+4,8% rispetto all’anno precedente) per un fatturato che supera i 100 milioni di euro.

I 5 MOTIVI PER NON RINUNCIARE ALLO SGOMBRO IN SCATOLA

1.E’ tra le varietà di pesce azzurro più ricche di Omega 3, calcio, ferro e vitamina D. E’ considerato un vero toccasana per la salute e un alimento versatile in cucina. Ideale per la cena natalizia o da consumare regolarmente tutto l’anno.

2.Si presta a diversi usi in cucina. Buono gustato solo con un filo di olio e prezzemolo, quando si ha poco tempo, perché le sue carni sono molto saporite. Oppure prefetto in ricette più elaborate, conciliando gusto, salute e risparmio. E’ molto apprezzato dagli chef.

3.Piace molto a bambini e anziani perché non presenta squame e ha pochissime spine. Contribuisce allo sviluppo nervoso e oculare, alla strutturazione delle membrane cellulari, al mantenimento dei parametri metabolici come la pressione arteriosa e i trigliceridi nel sangue. In scatola conserva tutte le sue proprietà nutritive e la versione sott’olio, la più amata dai piccoli, facilita la strutturazione di una dieta equilibrata.

4.E’ in grado di fornire una cospicua percentuale di proteine, fonte di energia per la muscolatura, diventando alimento ideale anche nella dieta degli sportivi. Inoltre, i grassi dello sgombro sono i migliori alleati per l’apparato cardiocircolatorio poiché “puliscono” le arterie e riducono i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Le proteine sono ricche di amminoacidi essenziali e si avvalgono di un maggior potere saziante prestandosi particolarmente alle diete ipocaloriche dimagranti.

5. E’ tra i prodotti ittici più ricchi di vitamina D e calcio, necessari per la crescita scheletrica e il mantenimento del tessuto osseo. E la presenza di vitamina B e iodio assicurano il mantenimento in salute della ghiandola tiroide, deputata alla regolazione del meta bolismo corporeo.

0

Romagna Wine Festival, da domani al 9 dicembre a Cesena

by mercoledì, dicembre 6, 2017

La Romagna del vino e del cibo di qualità si dà appuntamento a Cesena per la V edizione del Romagna Wine Festival, una tre giorni dedicata a gastronauti, vignaioli, giornalisti, winelover, degustatori e appassionati del buon vivere.

  Dal 7 al 9 dicembre il cuore storico della città malatestiana si trasforma in una grande arena del gusto, dove il Romagna Sangiovese e gli altri vini del territorio duettano con i prodotti della gastronomia locale e con tanti ospiti eccellenti provenienti da altre regioni del Belpaese.

ANTEPRIMA – Si comincia giovedì 7 dicembre alle 18.00 con l‘Aperid’hoc alla Libreria Giunti con appuntamenti a sorpresa fra vino e cultura. Poi alle 20,30 al rinnovato Foro Annonario, in Piazza del Popolo, esplosione di Bollicine di Montagna con un laboratorio del gusto  dedicato alle  migliori etichette del Trento Doc. La degustazione, aperta a 50 appassionati (25 euro solo su prenotazione),  sarà guidata da Annalisa Barison sommelier degustatore, presidente Ais Emilia, sempre ai primi posti nei concorsi nazionali e internazionali come Ambasciatore delle bollicine, con particolare attenzione allo Champagne. In degustazione il meglio delle bollicine metodo classico trentine con etichette tutte millesimate dal pedigree ineccepibile.

Archiviata l’anteprima, la manifestazione entra nel vivo il venerdì 8 e il sabato 9 con convegni, conferenze, momenti di intrattenimento fra vino e cultura, degustazioni, laboratori del gusto, disfide enologiche fra territori. Tanti i “centri di gravità” del Wine Festival 2017 che coinvolgono tutto il centro storico di Cesena.

LE DEGUSTAZIONI – Teatro delle degustazioni del venerdì (a partire dalle 17,30, costo € 12) è ancora il Foro Annonario, dove, fra allestimenti e scenografie ‘eco’ realizzate  con imballaggi di legno, l’Associazione Italiana Sommelier presenta l’ultima vendemmia  dei vini simbolo della Romagna,  in un simpatico gioco ‘en primeur’ in cui il Romagna Sangiovese Doc e l’Albana Docg anno 2017,  ancora in ‘vasca’, vengono serviti da grandi decanter e raccontati ai winelover dai sommelier e dai vigneron romagnoli. In abbinamento al vino piccoli assaggi di salumi e formaggi romagnoli e della grassa tradizione emiliana. Nella platea e sul palcoscenico del Verdi sono invece organizzate le degustazioni principali del sabato (dalle 16.00, costo € 18). Centinaia le etichette in assaggio libero a cura dei produttori e dei sommelier Ais. Fra i vini in degustazione il completo portafoglio enologico della Romagna, Sangiovese e Albana in testa a festeggiare i prestigiosi compleanni (cinquant’anni di Doc il primo e 30 di Docg la seconda). Ad accompagnare i calici del territorio numerose etichette da altre regioni italiane, dalla Toscana soprattutto, con i cugini dei territori del Chianti e del Morellino, ma anche i freschi e taglienti bianchi dell’Altoadige e allegre esplosioni di bollicine.  Il tutto abbinato a sfiziosi assaggi di  prodotti del territorio, preparatati e serviti dai giovani allievi, futuri chef e camerieri, dell’Istituto Alberghiero pellegrino Artusi di Forlimpopoli. Tra i prodotti in degustazione, squacquerone di Romagna Dop, bucciato e ricotta al sale di Cervia della Centrale del Latte di Cesena, i gustosi salumi di Del Vecchio, l’immancabile Mortadella di Bologna Igp, sposa perfetta di ogni assaggio, il pane e le focacce della tradizione di Re di Pane. Concludono in dolcezza le degustazioni i gelati gourmet proposti da Babbi.

Al Verdi ci sarà anche il tempo di premiare il vincitore del Romagna Wine Contest, le cui foto saranno esposte nelle vetrine dei negozi del centro storico, che con originalità ha immortalato la vendemmia e le colline cesenati nel mese di ottobre.

CONFERENZE E CONVEGNI – Dedicata al rapporto fra vino e cinema e aperta al pubblico degli appassionati, ‘Cinema e Vino, una trama lunga un brindisi’, la conferenza del pomeriggio di venerdì (ore 16.00) alla Biblioteca Malatestina, animata dal saggista e studioso di Cinema Miro Gori e dal Presidente di Riccione Teatri Daniele Gualdi. Appuntamento per gli addetti ai lavori invece il sabato (a partire dalle ore 15 sempre alla Malatestiana) con il convegno principale del Festival ‘Dal Mio al Bio: Vino e sostenibilità, in vigna, in cantina, nel portafogli’ che cercherà di fare il punto con enologi ed esperti di settore sull’arcipelago della sostenibilità, ormai considerata parola d’ordine mondiale, anche nel settore vino. Nel corso del convegno sarà consegnato anche il Premio Profeta in Patria assegnato, come ogni anno, ad un romagnolo illustre che ha incarichi e visibilità nel mondo del vino a livello nazionale.

FRA ARTE E VINO Proseguendo il filone della cultura quest’anno il RWF si arricchisce di un grande protagonista, lo scultore cesenate Leonardo Lucchi che per l’occasione ha deciso di aprire il suo atelier in Piazza del Popolo, per raccontare il suo rapporto artistico con la terra e il vino che sarà seguito da un momento di degustazione curato dai sommelier di Ais. Poi tutti al foro Annonario per ammirare ‘Il Vignaiolo’, magnifica installazione in bronzo a grandezza naturale che l’artista ha deciso di mettere ‘a guardia’ delle degustazioni al Foro durante il Wine Festival e che rimarrà in esposizione fino al 6 gennaio.

DERBY DEL SANGIOVESE  – Anche quest’anno il Wine Festival propone la sua disfida attraverso il Derby del Sangiovese, che quest’anno vede il confronto fra i territori della Romagna giudicati da una giuria tecnica e dagli assaggi ‘popolari’. In disfida il Romagna sangiovese Superiore 2016 dei sei territori romagnoli: Riminese, Cesenate, Faentino, Forlivese, Ravennate, Imolese. Come sempre ad aggiudicarsi il Premio Rilegno, un manufatto creato con stecche di barrique, realizzato ed inciso da Laser Service di Cesena, sarà una terna di vini di più territori. Il Premio è simbolicamente intitolato al consorzio nazionale Rilegno che in Italia ricicla legno e sughero ed esempio di sostenibilità ambientale così come lo vuole essere il Romagna Wine Festival.

I PACCHETTI  – E per chi volesse gustare pienamente tutte le giornate del festival,  in sinergia con l’ufficio turistico comunale sono  stati creati appositi pacchetti che prevedono un soggiorno a prezzi agevolati, sconti per degustazioni ed eventi e visite guidate gratuite nei musei della città (info: www.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo).

 

I PARTNER  – Organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna, Agenzia PrimaPagina e Consorzio Produttori Olio e Vino di Cesena, in collaborazione con la Madia Travel Food e il Consorzio Vini di Romagna, il Festival è Patrocinato del Comune di Cesena, della camera di Commercio Fc,  della Regione Emilia Romagna e il contributo di Zona A.

Molti anche gli attori del territori che hanno collaborato per rendere possibile la manifestazione cominciando da AXA Assicurazioni che ha in portafogli soluzioni pensate per gli specialisti del settore con particolare attenzione alla vitivinicoltura e al settore caseario, il Credito Cooperativo Romagnolo e Confcooperative Forlì-Cesena. E ancora la Ferri Ford che fornirà le vetture di cortesia per il festival Saida, Tecno Pì, Agrimacchine Rubicone e Sun Ice che fornirà anche il ghiaccio per le degustazioni del Foro Annonario.

0

Il Wine Advent Calendar e le palline al Gin

by mercoledì, dicembre 6, 2017

Siamo forse un po’ in ritardo per questo gadget natalizio, ma come non segnalare questa curiosa idea per wine lover davvero sfegatati?

Il Wine Advent Calendar contiene una bottiglia (da 20ml fino a 75ml) per ogni giorno di Avvento, 24 vini premiati e segnalati dalle guide internazionali, tra cui anche un Laurent Perrier.

Quello di Virgin costa 79.99 sterline e lo comprate qui, quello di Aldi (foto in testata) 50 sterline.

E ce n’è anche per gli appassionati di spirits: avete presente le palle di Natale da appendere sull’albero? Immaginatevele piene di Gin, Whisky o Vodka… Ogni pallina contiene 5cl e il kit da 6 costa 33.99 sterline (clicca qui).

Niente male anche quelle proposte da Charlotte Tilbury: il kit da 6 costa 20 sterline e lo vedete qui sotto.

0

Cantine aperte a Natale, appuntamento in toscana questo fine settimana

by martedì, dicembre 5, 2017

Alberi di Natale accesi nelle aziende vitivinicole del Movimento Turismo del Vino Toscana che dall’8 al 10 dicembre apriranno le porte a tutti con una nuova edizione di “Cantine Aperte a Natale”, l’evento che nel ponte dell’Immacolata darà la possibilità agli appassionati di passare dei momenti particolari all’interno di suggestive cantine dove l’atmosfera natalizia farà da sfondo a tante attività pensate per i più grandi, ma anche per i bambini che avranno l’occasione di divertirsi con dei momenti pensati proprio per loro. Un tappo segnaposto per addobbare la tavola sarà il regalo che ogni cantina farà a tutti i partecipanti di Cantine Aperte.

Inoltre sarà una grande occasione per cominciare a fare regali di Natale preziosi e anche personalizzati con bottiglie dei più pregiati vini toscani. «Il vino toscano di alta qualità, che rappresenta il prodotto che più di tutti lega le persone a tavola, sarà il nostro punto di incontro con i wine lovers per far loro scegliere le bottiglie da stappare durante i pranzi e le cene del periodo delle feste, ma anche per i regali da fare agli amici più cari cogliendo l’occasione per passare un pomeriggio in cantina», dice il Presidente del Movimento Turismo Vino Toscana, Violante Gardini.

I programmi. Sono oltre venti le aziende che aderiscono a Cantine Aperte a Natale. Tutta la Toscana del vino è rappresentata. Dai grandi vini di Bolgheri a quelli della Maremma, passando per le grandi Docg di Firenze e Siena, poi i vini di Pisa, Carmignano e Arezzo. In questi tre giorni i bambini potranno imparare a fare collage utilizzando foglie di vite, o cominciare ad avvicinarsi alla degustazione di prodotti tipici della Toscana, fino a incontrare il Babbo Natale cantiniere. Tante le attività anche per i più grandi e appassionati: dalle visite guidate delle cantine, alla degustazione con esperti, passando per pranzi a base di prodotti tipici in abbinamento ai vini e in certi casi anche all’extravergine d’oliva. Insomma, a Natale, posto che vai cantina aperta che trovi, in maniera ancora più semplice e personalizzata grazie anche al nuovo sito del Movimento che potrà essere utilizzato non solo per scoprire i programmi offerti delle cantine per il ponte dell’Immacolata , ma potrà essere anche lo strumento che gli enoturisti utilizzeranno tutto l’anno per organizzare le visite alle aziende del Movimento Turismo del Vino Toscana scegliendo in base a precisi criteri di ricerca e prenotando una esperienza personalizzata in cantina. Dal fine settimana al regalo originale pensato per gli amici, il portale di MTV Toscana è stato pensato per far dialogare in maniera diretta produttori e appassionati.

Il tappo “segnaposto”. Come detto sarà il regalo che le cantine aderenti all’iniziativa faranno a tutti coloro che le visiteranno in questi giorni. Un piccolo omaggio, ma anche uno spunto per addobbare la tavola delle feste in maniera originale. Il Movimento Turismo del Vino Toscana ha inoltre realizzato un tutorial, presto visibile su www.mtvtoscana.com, per continuare a realizzare segnaposto anche a casa, così da poter addobbare al meglio le tavole natalizie.

Cantine Aperte. E’ l’evento enoturistico più importante in Italia nel suo genere. Dal 1993, varie occasioni durante l’anno, a partire da maggio e fino a Natale appunto, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino.

L’Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie oltre 100 fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell’accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione.

Il programma dettagliato delle singole aziende e tutte le informazioni su Cantine Aperte a Natale in Toscana è disponibile sul sito www.mtvtoscana.com

0

Aria di San Daniele in Tour, arriva Bruno Barbieri

by martedì, dicembre 5, 2017

Continua con altre imperdibili tappe il tour di Aria di San Daniele. La Festa, versione itinerante della storica manifestazione del Prosciutto di San Daniele DOP che si tiene ogni anno nella cittadina friulana in provincia di Udine l’ultimo fine settimana di giugno.

Partito a maggio da Milano e proseguito poi nei mesi successivi a Verona, Firenze, Roma, Bari, Lecce e Catania, Aria di San Daniele. La Festa arriva a Napoli e dintorni il 7-8-9-10 dicembre, per concludersi a Matera il 16 e 17 dicembre, con tanti ospiti e sorprese per chiudere in bellezza questa prima edizione del tour che ha visto il Prosciutto di San Daniele DOP protagonista dell’aperitivo in selezionati locali di diverse città, lungo tutta la nostra penisola.

Per celebrare la prima data del tour nel capoluogo partenopeo, un ospite d’eccezione renderà ancora più unico e imperdibile l’appuntamento con Aria di San Daniele. In occasione della serata che si terrà giovedì 7 dicembre presso il locale “Cantine sociali” di Napoli, a partire dalle 19.30, Bruno Barbieri, chef italiano con il maggior numero di stelle Michelin in carriera e giudice, sin dalla prima stagione, di MasterChef Italia, si presterà al taglio a mano del San Daniele DOP, svelerà alcuni dei suoi segreti culinari e racconterà ai presenti aneddoti e curiosità della sua incredibile carriera, durante la quale ha collezionato ben sette stelle Michelin.

Dopo la data di apertura, il tour prosegue nel capoluogo campano e dintorni l’8 – 9 – 10 dicembre con altri tre appuntamenti. Durante queste serate, il Prosciutto di San Daniele sarà protagonista indiscusso dell’aperitivo e verrà utilizzato sia come ingrediente di menù speciali pensati ad hoc che offerto in purezza, affettato al coltello e tagliato a macchina, grazie alla collaborazione con Berkel, storico brand che realizza affettatrici, coltelli ed accessori per il taglio.

La Festa si concluderà sabato 16 e domenica 17 dicembre a Matera con quattro appuntamenti, ovvero i due classici eventi serali e due in orario aperitivo prima di pranzo, per gustare speciali menu a base di San Daniele DOP.

Sabato 16 dicembre presso il “Cinetix Cafè” di Matera a partire dalle ore 19:30, sarà la volta di Erica Liverani e Lorenzo De Guio, rispettivamente vincitrice e 3° classificato della quinta edizione di MasterChef Italia, che incontreranno il pubblico e si cimenteranno nel taglio a mano del Prosciutto di San Daniele, dando prova delle proprie abilità.

Tutti gli aggiornamenti su Aria di San Daniele. La Festa sono disponibili sul sito www.ariadisandaniele.it e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/AriadiFestaSanDaniele/.

0