“Visite des caves”: les routes des vins de Mauro Fermariello

par Samedi, Avril 5, 2014

Barolo

MILAN – Un homme de grande modestie, Mauro pensé le classique “poisson” Lorsque la maison d'édition a annoncé que ses livres sortirait le 1er avril: la tradition veut que le nouveau Mondadori arrive en magasins mardi, mais on ne sait jamais…

Invece i primi tre volumi della nuova collana Visite des caves fanno già bella mostra di sé su banchi e scaffali di numerose librerie italiane, a rappresentare la faticosama naturale, Selon moi – evoluzione su carta del seguitissimo Winestories: un blog sui generis, che parla per immagini (fotografie e, surtout, eccellenti video) «di vino, viti e vignaioli, del piacere di perdersi in campagna, cercare un buon formaggio, rilassarsi in un agriturismo, vivere l’Italia».

Winestories ha appena compiuto tre anni. Correva l’aprile del 2011, En fait, quando il dottore in Scienze agrarie Mauro Fermariello, presto convertitosi alla professione di fotografo, decise di mettersi a percorrere le vigne poco praticate durante gli studi accademici, per raccontare con appassionata curiosità il lavoro dei vignaioli e raffigurare i paesaggi in cui operano. Di tanto in tanto si è pure concesso qualche divagazione sul tema; fra le prime, nel giugno 2011, ospitò proprio me e Francesca in un filmato memorabile (per me), girato durante una presentazione milanese del romanzo Sexe et le vin. Mentre guardava il video, a un certo punto mia moglie appoggiò il dito sul monitor indicando un signore occhialuto e chiese: «Mica sarai tu questo bell’uomo, true?».

Da quel momento Mauro ha la mia più grata amicizia, ma non solo per questo motivo sono felice che i suoi racconti si siano materializzati in Barolo, Marques et Valpolicella, le prime tre uscite della collana. Lo sono perché in queste opere l’autore accompagna il lettore da amico paritario (come avrebbe scritto Luigi Veronelli), curieux, scrupoloso e appassionato, che non pretende di insegnarti nulla, ma ti fa capire insieme a luicon le giuste parole e, va da sé, anche con splendide immaginii territori, i vini e soprattutto l’umanità varia e sempre intensa di chi li produce.

Mauro Fermariello e Ampelio Bucci

Mauro Fermariello e Ampelio Bucci

Non a caso la prima presentazione al pubblico della collana, in un’affollatissima serata di #viniacasamia (grazie a Marco Ghezzi per la squisita ospitalità), ha avuto come padrino l’immenso Ampelio Bucci, protagonista della “Renaissance” del Verdicchio dei Castelli di Jesi: basta cliccare qui per vedere e sentire com’è andata.

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